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Calcolatore del Tasso Interno di Rendimento (TIR)

Calcola il tasso di sconto che rende il VAN uguale a zero per il tuo investimento

Concetto di TIR

Definizione TIR
Caricamento formula...
VAN al TIR
Caricamento formula...
Regola Decisionale
Caricamento formula...
%
Flusso di Cassa Anno

Che cos'e il Tasso Interno di Rendimento?

Il Tasso Interno di Rendimento (TIR) e il tasso di sconto che rende il valore attuale netto (VAN) di tutti i flussi di cassa di un investimento uguale a zero. In termini piu semplici, e il tasso di rendimento annuo composto atteso che un investimento generera. Il TIR e ampiamente utilizzato nel capital budgeting per confrontare e valutare le opportunita di investimento.

Quando si valuta un progetto, si confronta il TIR con il tasso di rendimento richiesto (tasso soglia). Se il TIR supera il tasso soglia, l'investimento e considerato accettabile.

Il TIR e particolarmente utile perche fornisce una singola percentuale facilmente confrontabile tra diversi investimenti, indipendentemente dalla loro dimensione.

TIR vs Altre Metriche di Rendimento

📈

TIR

Il tasso dove VAN = 0. Mostra il rendimento annuo effettivo considerando il valore temporale del denaro.

💵

VAN

Valore in euro creato. Migliore per confrontare progetti mutuamente esclusivi di diverse dimensioni.

📊

ROI

Percentuale semplice di rendimento che ignora la tempistica. (Guadagno - Costo) / Costo. Rapido ma meno preciso.

⏱️

Periodo di Recupero

Tempo per recuperare l'investimento. Ignora il valore temporale e i flussi di cassa dopo il recupero.

Benchmark TIR per Tipo di Investimento

I TIR accettabili variano significativamente per tipo di investimento, livello di rischio e condizioni di mercato.

Tipo di InvestimentoFascia TIR TipicaLivello di RischioNote
Titoli di Stato 3-5% Molto Basso Riferimento privo di rischio
Obbligazioni Corporate 5-8% Basso Premio per rischio di credito
Mercato Azionario (Indice) 8-12% Medio Media a lungo termine
Immobiliare 10-20% Medio-Alto Dipendente dalla posizione
Private Equity 15-25% Alto Premio per illiquidita
Venture Capital 25-40% Molto Alto La maggior parte degli investimenti fallisce
Investimento in Startup 30-50%+ Estremo Rendimenti a legge di potenza

Limitazioni del TIR

🔄

Ipotesi di Reinvestimento

Il TIR assume che i flussi di cassa intermedi possano essere reinvestiti al TIR stesso. Questo e spesso irrealistico per TIR molto alti. Il TIR Modificato (TIRM) risolve questo problema.

📉

TIR Multipli

Progetti con flussi di cassa alternati positivi e negativi possono avere TIR multipli o nessun TIR reale. Usate l'analisi del VAN per tali progetti.

⚖️

Ignora la Scala

Il TIR non tiene conto della dimensione del progetto. Un rendimento del 50% su 1.000 EUR crea meno valore del 20% su 1 milione EUR. Considerate sempre il VAN insieme al TIR.

Bias Temporale

Il TIR favorisce i progetti con rendimenti rapidi anche se progetti piu lenti creano piu valore totale.

Domande Frequenti

Qual e un buon TIR per un investimento?

Dipende dal rischio dell'investimento. Come minimo, il TIR dovrebbe superare il costo del capitale. Per investimenti azionari, puntate almeno al 10-15%. Le startup ad alto rischio richiedono tipicamente il 25%+ per compensare il rischio di fallimento.

Il TIR puo essere negativo?

Si. Un TIR negativo significa che l'investimento perde denaro. Dovreste aggiungere denaro piuttosto che ricevere rendimenti per rendere il VAN uguale a zero. Questo indica chiaramente un cattivo investimento.

Devo scegliere il progetto con il TIR piu alto?

Non necessariamente. Per progetti mutuamente esclusivi, il VAN e il criterio migliore. Un progetto piu grande con TIR inferiore potrebbe creare piu valore totale. Il TIR e migliore per decisioni si/no su progetti indipendenti.

Qual e la differenza tra TIR e CAGR?

Il CAGR (Tasso di Crescita Annuo Composto) e un calcolo piu semplice che considera solo valori iniziali e finali. Il TIR considera tutti i flussi di cassa intermedi e la loro tempistica, rendendolo piu completo per analisi di investimento complesse.

Come usare questo calcolatore TIR

  1. Inserisci l'Investimento Iniziale — l'uscita di cassa iniziale necessaria per avviare il progetto. Digita l'importo positivo; il calcolatore lo registra come uscita al periodo 0 durante la ricerca del TIR.
  2. Inserisci un Tasso Soglia (%) — il tuo costo del capitale o tasso di rendimento richiesto (in Italia spesso allineato al WACC aziendale o al rendimento del BTP decennale più un premio per il rischio). Il widget confronta il TIR con questo tasso per classificare il progetto come Accettare, Rifiutare o Marginale. Lascia il valore predefinito del 10% se non hai ancora un benchmark consolidato.
  3. Compila il Flusso di Cassa dall'Anno 1 all'Anno 5 con i flussi netti attesi ogni anno, in euro. Usa numeri positivi per le entrate e numeri negativi per gli anni in cui il progetto richiede ancora cassa (ad esempio investimenti di mantenimento o capex incrementale).
  4. Clicca + Aggiungi Anno per estendere la proiezione oltre i cinque anni nel caso di immobili a reddito, infrastrutture o investimenti con orizzonte non standard. Usa il pulsante × per rimuovere un anno aggiuntivo.
  5. Clicca Calcola TIR. Il calcolatore itera sul tasso di sconto che porta il VAN a zero e restituisce TIR, investimento totale, rendimenti totali, guadagno netto e una decisione accetta/rifiuta rispetto al tasso soglia. Clicca Reimposta per iniziare un nuovo scenario.

Esempi

PMI manifatturiera: investimento da 120.000 EUR in macchinario CNC

Una PMI lombarda valuta l'acquisto di un centro di lavoro CNC del costo di 120.000 EUR, con flussi di cassa netti attesi di 36.000 EUR all'anno per cinque anni e valore residuo nullo. Il WACC aziendale, calcolato secondo le linee guida OIC e le indicazioni di Banca d'Italia, è del 9%.

RisultatoIl TIR è circa il 15,24%. Investimento totale 120.000 EUR, rendimenti totali 180.000 EUR, guadagno netto 60.000 EUR. Decisione: Accettare perché il TIR supera la soglia del 9%.

Il calcolatore cerca il tasso r per cui -120.000 + Σ 36.000 / (1+r)^t (t = 1..5) è zero. A r = 9% il VAN è positivo (circa 19.998 EUR), a r = 20% è negativo, e per bisezione convergiamo a circa 15,24%. Il margine di oltre 6 punti percentuali sopra la soglia lascia spazio sufficiente per coprire errori di stima sui ricavi unitari e sui costi energetici, oltre a un eventuale aumento dell'aliquota IRES o dell'IRAP regionale.

Investimento immobiliare a reddito a Milano: 450.000 EUR con uscita al 5° anno

Un investitore privato acquista un bilocale a Milano per 450.000 EUR (rogito, imposte di registro e ristrutturazione inclusi). Affitto netto annuo di 18.000 EUR per quattro anni (dopo cedolare secca al 21% e spese condominiali) e cessione al quinto anno per 540.000 EUR netti. Il tasso soglia adottato è del 7%, in linea con il rendimento dei BTP decennali più un premio per la minore liquidità.

RisultatoIl TIR è circa l'8,30%. Investimento totale 450.000 EUR, rendimenti totali 630.000 EUR, guadagno netto 180.000 EUR. Decisione: Accettare perché il TIR supera il tasso soglia del 7%, anche se con un margine ristretto.

Il flusso al quinto anno (558.000 EUR) somma l'affitto annuale e il prezzo netto di vendita. Risolvendo -450.000 + Σ CF_t / (1+r)^t per r si ottiene un TIR intorno all'8,3%. Il margine di soli 1,3 punti sopra la soglia è sensibile a ipotesi su sfitto, manutenzione straordinaria e plusvalenza fiscalmente rilevante: se il prezzo di rivendita scende del 5%, il TIR si riduce sotto la soglia e la decisione diventa marginale.

BTP decennale: confronto con un'alternativa equity

Un risparmiatore acquista 100.000 EUR di valore nominale di BTP decennale con cedola lorda al 4% annuo (2% semestrale, 4.000 EUR lordi all'anno) al prezzo di emissione di 100. Tassazione agevolata al 12,5% sulle cedole e sulla plusvalenza. Il rimborso a scadenza è di 100.000 EUR e il tasso soglia di confronto è il rendimento atteso dell'indice FTSE MIB lordo (8%).

RisultatoIl TIR è circa il 3,50% netto annuo. Investimento totale 100.000 EUR, rendimenti totali 135.000 EUR, guadagno netto 35.000 EUR. Decisione: Rifiutare il confronto con l'equity perché il TIR netto del BTP è inferiore alla soglia dell'8%, ma resta coerente con un portafoglio a basso rischio.

Le cedole nette sono 4.000 × (1 - 0,125) = 3.500 EUR annui. Il TIR coincide qui con il rendimento netto a scadenza (YTM) del titolo. La decisione Rifiutare riflette il confronto con il benchmark equity scelto: il calcolatore non valuta il rischio. Nella realtà la classe di rischio di un BTP è molto più bassa di quella dell'indice azionario, e CONSOB raccomanda di confrontare strumenti omogenei per profilo di rischio prima di trarre conclusioni di allocazione.

Come funziona

Il TIR è definito implicitamente come il tasso di sconto che soddisfa 0=t=0nCFt(1+IRR)t0 = \sum_{t=0}^{n} \frac{CF_t}{(1+IRR)^t}, dove CF0CF_0 è l'investimento iniziale negativo e CFtCF_t per t1t \geq 1 è il flusso di cassa netto dell'anno tt. Non esiste una soluzione in forma chiusa per n > 4, quindi i calcolatori trovano il TIR numericamente cercando il tasso che porta il VAN a zero.

Sotto il cofano questo calcolatore verifica innanzitutto almeno un cambio di segno nella serie dei flussi (condizione necessaria per un TIR reale), poi applica la bisezione tra -99% e +1000%. Ad ogni iterazione valuta il VAN nel punto medio e restringe l'intervallo finché il VAN scende sotto una tolleranza di 0,0001 o l'intervallo converge. Newton-Raphson e il metodo delle secanti sono più rapidi e vengono usati dalle funzioni TIR.COST e TIR di Excel/Google Sheets, ma la bisezione è robusta a discontinuità ed evita divergenze.

Una volta trovato il TIR, la regola decisionale è meccanica: accettare quando TIR > tasso soglia, rifiutare quando TIR < tasso soglia, considerare marginale quando i due sono entro lo 0,01%. Il tasso soglia dovrebbe essere il costo medio ponderato del capitale (WACC) più un premio per il rischio calibrato sulla volatilità del progetto. L'OIC 9 e i principi IAS 36 italiani richiedono un tasso di sconto coerente con il rischio specifico dell'asset nelle valutazioni di impairment, e la stessa logica si applica al capital budgeting interno.

Quando usare questo calcolatore

  • Screening di un singolo progetto con flussi convenzionali. Quando il progetto ha un'unica uscita iniziale seguita da entrate positive, il TIR è ben definito e intuitivo: una percentuale direttamente confrontabile con il costo del capitale. Usalo per una decisione rapida accetta/rifiuta prima di costruire un modello finanziario completo o un business plan da presentare in CDA.
  • Confronto con il tasso soglia di settore o con il WACC aziendale. I comitati investimenti italiani lavorano spesso in TIR perché le percentuali sono facilmente confrontabili tra deal di dimensione diversa. Usa il calcolatore quando devi tradurre una serie di flussi previsionali nel TIR che soci, CdA o comitato crediti riconosceranno, specialmente in contesti regolamentati come banche e SGR vigilate da Banca d'Italia.
  • Stima dei rendimenti di private equity, immobiliare e infrastrutture. Operazioni di private equity, immobiliare e infrastrutture sono tipicamente sottoscritte su un TIR obiettivo (di norma 15-25% per i buyout, 8-12% per il core real estate, 6-8% per le infrastrutture regolate). Aggiungi flussi pluriennali, incluso il valore di uscita al termine, per verificare se l'operazione raggiunge il target del fondo.
  • Comunicazione dei rendimenti a stakeholder non tecnici. Un TIR del 22% è più concreto per la maggior parte del pubblico rispetto a "VAN di 4,7 milioni di EUR scontato al 12%". Usa il TIR quando spieghi risultati a imprenditori, soci familiari o membri non finanziari del CdA, ma affiancalo sempre al VAN nel memo sottostante per non perdere il senso della scala.

Errori comuni da evitare

  • ErroreTrattare l'ipotesi di reinvestimento del TIR come gratuita.
    SoluzioneIl TIR standard assume che i flussi intermedi siano reinvestiti al TIR stesso. Per un progetto con TIR del 35% questo è raramente realistico in Italia, dove i depositi sicuri rendono molto meno. Calcola il TIRM (MIRR) con un tasso di finanziamento e un tasso di reinvestimento separato pari al WACC per ottenere una stima più difendibile in CDA.
  • ErroreScegliere il progetto con TIR più alto tra alternative mutuamente esclusive.
    SoluzioneIl TIR ignora la scala. Un TIR del 40% su 50.000 EUR può creare meno valore di un TIR del 20% su 5 milioni di EUR. Per scelte mutuamente esclusive ordina i progetti per VAN al tuo costo del capitale, non per TIR.
  • ErroreRiportare un solo TIR per flussi non convenzionali.
    SoluzioneOgni cambio di segno nella serie dei flussi può introdurre un altro TIR reale. Se il progetto ha capex di metà vita o oneri di smantellamento (frequenti nel settore estrattivo o ambientale), verifica il VAN a più tassi di sconto o usa il TIRM; non fidarti della prima radice restituita dal solver.
  • ErroreConfrontare TIR di progetti senza normalizzare gli orizzonti temporali.
    SoluzioneUn progetto a 5 anni con TIR del 25% e uno a 10 anni con TIR del 18% non sono direttamente confrontabili. O modelli entrambi sullo stesso orizzonte (con reinvestimento realistico dell'uscita del progetto più breve) oppure ordini per VAN, che gestisce già le differenze di orizzonte.
  • ErroreMescolare flussi nominali con un tasso soglia reale (o viceversa).
    SoluzioneScegli una convenzione e mantienila. Se i flussi includono l'inflazione attesa (Banca d'Italia pubblica le sue previsioni nel Bollettino Economico), il tasso soglia deve essere nominale. Mischiare nominale e reale falsa sistematicamente la decisione accetta/rifiuta su orizzonti lunghi tipici di concessioni e immobiliare.
  • ErroreDimenticare che il TIR non misura il rischio.
    SoluzioneDue progetti con lo stesso TIR del 18% possono avere profili di rischio molto diversi. Non trattare il TIR come rendimento aggiustato per il rischio: imposta tassi soglia per classe di rischio del progetto, conduci analisi di sensitività sui flussi e valuta la dispersione dei risultati, non solo il valore puntuale.
  • ErroreIgnorare la fiscalità italiana nei flussi di cassa.
    SoluzioneIl TIR cambia drasticamente se i flussi sono lordi o netti di IRES (24%), IRAP (3,9% base, variabile per regione) e ritenute. Modella sempre i flussi al netto delle imposte applicabili, includendo la deducibilità degli ammortamenti e degli interessi passivi, in coerenza con il TUIR e con i principi contabili OIC.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra TIR e VAN?

Il VAN (Valore Attuale Netto) è il valore in euro attualizzati che un progetto aggiunge al tasso di sconto specificato; il TIR è il tasso di sconto al quale il VAN sarebbe pari a zero. Il VAN richiede un'ipotesi sul costo del capitale e produce una risposta in euro che scala con la dimensione del progetto; il TIR è adimensionale e più facile da confrontare tra deal diversi, ma può essere fuorviante su progetti mutuamente esclusivi, di scala diversa o con flussi non convenzionali. Quando i due metodi danno classifiche discordanti, segui il VAN: è il criterio raccomandato dalla teoria della finanza aziendale e dai principi di valutazione professionale italiani.

Un TIR più alto è sempre migliore?

Non per ordinare i progetti. Il TIR ignora la scala, quindi un rendimento del 60% su 20.000 EUR produce meno valore assoluto di un rendimento del 22% su 5 milioni di EUR. Inoltre il TIR assume implicitamente che si possano reinvestire i flussi intermedi al TIR stesso, ipotesi raramente realistica in Italia per tassi a doppia cifra. Per progetti indipendenti "TIR più alto del tasso soglia" è un buon segnale accetta/rifiuta; per scelte tra progetti concorrenti usa il VAN (o il TIRM con un tasso di reinvestimento realistico).

Cos'è il TIRM (MIRR) e quando usarlo al posto del TIR?

Il TIR Modificato (TIRM o MIRR) calcola il tasso capitalizzando i flussi positivi in avanti a un tasso di reinvestimento esplicito (di norma il WACC) e scontando i flussi negativi a un tasso di finanziamento. Il risultato è un tasso unico e ben comportato anche quando il TIR standard ha soluzioni multiple o assume reinvestimenti irrealistici. Usa il TIRM per progetti con flussi non convenzionali, TIR molto alti che evidentemente non saranno disponibili come opportunità di reinvestimento, o quando serve un confronto omogeneo su orizzonti lunghi.

Come si confronta il TIR con il WACC aziendale?

Il WACC (Weighted Average Cost of Capital) è la media ponderata del costo del debito (al netto della deducibilità fiscale IRES) e del costo dell'equity. Per accettare un progetto in ottica di creazione di valore, il TIR deve superare il WACC della società più un premio per il rischio specifico del progetto. Per le società italiane quotate, il costo dell'equity è tipicamente calcolato con il CAPM usando il BTP decennale come risk-free e un premio di rischio Italia tra il 5% e il 7%; per le PMI non quotate si applicano in genere ulteriori premi per dimensione e illiquidità.

Come trattare IRES e IRAP nel calcolo del TIR?

I flussi di cassa per il calcolo del TIR devono essere al netto delle imposte, includendo l'IRES (24%) sul reddito imponibile e l'IRAP (3,9% base, fino al 4,82% per banche e assicurazioni o con maggiorazioni regionali). Ricordati che l'IRAP ha una base imponibile diversa, in particolare non deduce interessi passivi e parte del costo del lavoro. Inserisci i flussi al netto delle imposte e usa un tasso soglia coerente: in Italia si usa tipicamente il WACC after-tax.

Come si applica l'OIC 9 alla scelta del tasso di sconto?

L'OIC 9 (svalutazione delle immobilizzazioni) richiede di scontare i flussi finanziari attesi al tasso che rifletta le valutazioni correnti del mercato sul valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività. Nel capital budgeting interno la stessa logica suggerisce di non usare un tasso unico aziendale per tutti i progetti, ma di calibrare il tasso soglia sulla classe di rischio del progetto, in linea anche con quanto la prassi valutativa OIV applica nelle perizie d'impresa.

Quando un progetto ha TIR multipli?

La regola dei segni di Cartesio dice che una serie di flussi con k cambi di segno può avere fino a k TIR reali positivi. Progetti con una sola uscita iniziale e flussi successivi solo positivi hanno al massimo un TIR. Progetti con capex di metà vita, oneri di smantellamento (frequenti nel settore energetico o estrattivo) o strutture di earn-out hanno spesso due cambi di segno e possono produrre due soluzioni TIR valide. In quei casi nessun TIR da solo racconta tutta la storia: passa al VAN al tuo costo del capitale, oppure usa il TIRM.

Il TIR può essere negativo?

Sì. Un TIR negativo significa che le entrate di cassa non coprono l'investimento iniziale nemmeno a un tasso di sconto pari a zero: il progetto perde euro in termini nominali. Il calcolatore può restituire tassi fino a circa -99%. Se vedi un TIR negativo, il progetto distrugge valore a qualunque costo del capitale positivo e va rifiutato, a meno di giustificazioni strategiche non finanziarie quantificabili separatamente (ad esempio obblighi normativi o investimenti ambientali imposti).

Il TIR coincide con il CAGR?

Solo nel caso speciale in cui ci siano esattamente due flussi di cassa: un'uscita al tempo 0 e un'entrata al tempo n. In quel caso TIR = CAGR = (Valore finale / Valore iniziale)^(1/n) - 1. Appena aggiungi flussi intermedi (cedole, dividendi, affitti), il TIR diverge dal CAGR perché pondera ogni flusso per il suo fattore di sconto. Il CAGR è la metrica giusta per una posizione buy-and-hold con una singola vendita; il TIR è la metrica corretta per qualsiasi serie di flussi intermedi.

Come si valuta il TIR di un BTP rispetto a un investimento azionario?

Il TIR di un BTP coincide con il suo rendimento netto a scadenza (YTM), una volta dedotta l'imposta sostitutiva agevolata del 12,5% su cedole e plusvalenze. Confrontarlo direttamente con il TIR atteso di un investimento azionario (tassato al 26%) è metodologicamente scorretto: i due strumenti hanno classe di rischio, liquidità e regime fiscale diversi. CONSOB raccomanda nelle sue comunicazioni di confrontare strumenti finanziari omogenei per profilo di rischio e di considerare il rendimento corretto per il rischio, non solo il tasso nominale.

Come solleva il calcolatore il problema dei TIR multipli?

Il calcolatore usa la bisezione partendo da un intervallo da -99% a +1000% e restituisce la prima radice trovata. Se la serie di flussi ha più di un cambio di segno (e quindi potenzialmente più TIR reali), il valore mostrato è solo una delle soluzioni matematicamente valide. In quei casi affianca sempre un calcolo del VAN al tuo costo del capitale: se il VAN è positivo accetta, altrimenti rifiuta. In alternativa calcola il TIRM, che è sempre unico per ipotesi costruttiva.

Quali fonti italiane consultare per scegliere il tasso soglia?

Per il risk-free di riferimento usa il rendimento dei BTP a 10 anni pubblicato da Banca d'Italia e dal MEF. Per il premio per il rischio Italia consulta i lavori di Damodaran (aggiornati ogni gennaio) e le linee guida OIV per le valutazioni d'azienda. Per i tassi di sconto in contesti di impairment, l'OIC 9 fornisce i principi applicativi; per le valutazioni dei fondi immobiliari e degli OICR consulta i regolamenti emanati da Banca d'Italia e CONSOB.

Fonti

Metodologia

Questo calcolatore risolve l'equazione implicita del TIR 0 = Σ CF_t / (1+IRR)^t (t = 0..n) per il tasso di sconto che porta il VAN a zero. CF_0 è il negativo dell'Investimento Iniziale inserito dall'utente; CF_t per t ≥ 1 è il flusso di cassa annuo digitato (positivo per entrate, negativo per uscite aggiuntive). Il solver verifica prima almeno un cambio di segno nella serie dei flussi - condizione necessaria per un TIR reale - poi applica la bisezione del tasso tra -99% e +1000% fino a che il VAN scende sotto una tolleranza di 0,0001 o l'intervallo converge, con un limite di 1000 iterazioni. Il campo Decisione confronta il TIR risultante con il Tasso Soglia inserito: Accettare quando il TIR supera la soglia, Rifiutare quando è inferiore, Marginale quando i due sono entro lo 0,01%. Per progetti con più cambi di segno, il TIR mostrato è una delle radici di un'equazione che può averne molte; affianca il risultato con un controllo del VAN al costo del capitale (tipicamente il WACC after-tax italiano, calcolato includendo IRES e la deducibilità degli interessi passivi) o calcola il TIRM per un tasso unico e difendibile in linea con i principi OIC 9 e con la prassi valutativa OIV.

Suggerimenti Pro

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