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Calcolatore Interesse Semplice

Calcola l'interesse semplice su prestiti e investimenti. Trova interessi maturati, importo totale, capitale, tasso o tempo.

Formule dell'Interesse Semplice

Interesse semplice

Caricamento formula...

Importo totale

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Capitale

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Tasso

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Calcola

%

Comprendere l'Interesse Semplice

L'interesse semplice e il modo piu basilare per calcolare gli interessi su un prestito o un investimento. A differenza dell'interesse composto, l'interesse semplice viene calcolato solo sul capitale originale. Questo lo rende semplice da calcolare e comprendere.

L'interesse semplice e comunemente utilizzato per prestiti a breve termine, prestiti auto, alcune obbligazioni e determinati strumenti di risparmio. Comprenderne il funzionamento vi aiuta a prendere decisioni finanziarie migliori e a confrontare diversi prodotti finanziari.

📝

Facile da calcolare

Formula semplice: Interesse = Capitale x Tasso x Tempo

📊

Prevedibile

Stesso importo di interessi ogni periodo, facile da pianificare.

💵

Usi comuni

Prestiti auto, prestiti a breve termine, alcune obbligazioni.

⚖️

Confronto equo

Confronta facilmente diverse offerte di prestito.

Formula dell'Interesse Semplice Spiegata

La formula dell'interesse semplice ha tre componenti che determinano quanti interessi guadagnerete o dovrete.

💰

Capitale (P)

L'importo originale di denaro preso in prestito o investito. E la base su cui vengono calcolati gli interessi. Per un prestito di 10.000 EUR, il capitale e 10.000 EUR.

📈

Tasso (r)

Il tasso di interesse annuo espresso come decimale. Un tasso del 5% diventa 0,05 nella formula. Determina quanti interessi maturano all'anno come percentuale del capitale.

⏱️

Tempo (t)

Il periodo in anni. Per i mesi, dividete per 12 (6 mesi = 0,5 anni). Per i giorni, dividete per 365 (90 giorni = 90/365 anni).

🧮

Mettendo insieme

Un prestito di 5.000 EUR all'8% per 3 anni: I = 5.000 x 0,08 x 3 = 1.200 EUR di interessi totali. Il rimborso totale sarebbe 6.200 EUR.

Esempi di Interesse Semplice

Vediamo alcuni scenari comuni per capire l'interesse semplice in azione.

Calcoli comuni

Prestito auto

Prestito auto di 25.000 EUR al 6% per 5 anni. Interessi = 25.000 x 0,06 x 5 = 7.500 EUR. Rimborso totale = 32.500 EUR. Rata mensile ≈ 541,67 EUR.

Risparmio a breve termine

1.000 EUR in un deposito al 4% per 6 mesi. Interessi = 1.000 x 0,04 x 0,5 = 20 EUR. Avrete 1.020 EUR dopo 6 mesi.

Certificato di deposito

10.000 EUR in un CD al 5% per 2 anni. Interessi = 10.000 x 0,05 x 2 = 1.000 EUR. Valore a scadenza = 11.000 EUR.

Prestito personale

3.000 EUR di prestito personale al 10% per 18 mesi. Interessi = 3.000 x 0,10 x 1,5 = 450 EUR. Rimborso totale = 3.450 EUR.

Interesse Semplice vs Interesse Composto

Comprendere la differenza tra interesse semplice e composto e fondamentale per prendere decisioni finanziarie informate.

FattoreInteresse sempliceInteresse compostoQuale e migliore?
Base di calcolo Solo capitale Capitale + interessi accumulati Dipende dal contesto
Schema di crescita Lineare (uguale ogni periodo) Esponenziale (accelera) Il composto cresce di piu
Per i debitori Si paga meno nel tempo Si paga di piu nel tempo Il semplice e migliore
Per i risparmiatori Si guadagna meno nel tempo Si guadagna di piu nel tempo Il composto e migliore
10.000 EUR al 5% per 10 anni 15.000 EUR totali 16.289 EUR totali 1.289 EUR di differenza

Quando si Usa l'Interesse Semplice

L'interesse semplice non e comune come quello composto, ma e ancora utilizzato in diversi contesti finanziari importanti.

🚗

Prestiti auto

Molti prestiti auto usano l'interesse semplice. La rata mensile copre sia il capitale che gli interessi, e la quota interessi viene calcolata sul capitale residuo ogni mese.

📜

Alcune obbligazioni

Alcune obbligazioni, in particolare i titoli di stato, pagano interessi semplici. I pagamenti degli interessi sono fissi e basati solo sul valore nominale dell'obbligazione.

🏪

Prestiti a breve termine

I prestiti personali a breve termine possono usare l'interesse semplice perche la durata del prestito e troppo breve perche la capitalizzazione faccia una differenza significativa.

📱

Finanziamenti al consumo

Alcune offerte di finanziamento in negozio usano l'interesse semplice, specialmente per i periodi promozionali. Questo rende piu facile calcolare il costo reale dell'acquisto.

🏦

Mutui (calcolo giornaliero)

Alcuni mutui calcolano gli interessi giornalmente usando i principi dell'interesse semplice. Gli interessi maturano in base al saldo capitale corrente, senza capitalizzazione.

Calcolare i Periodi

Convertire diversi periodi in anni e essenziale per calcoli accurati dell'interesse semplice.

📅

Mesi in anni

Dividete i mesi per 12. Esempi: 6 mesi = 0,5 anni, 18 mesi = 1,5 anni, 30 mesi = 2,5 anni.

📆

Giorni in anni

Dividete i giorni per 365 (o 360 per alcuni calcoli finanziari). Esempi: 90 giorni = 0,247 anni, 180 giorni = 0,493 anni.

📐

Interesse ordinario vs esatto

Le banche a volte usano un anno di 360 giorni (interesse ordinario) invece di 365 giorni (interesse esatto). Questo produce interessi leggermente superiori per il prestatore.

⚠️

Verificate le condizioni

Controllate sempre quale convenzione usa il vostro istituto di credito. La differenza tra 360 e 365 giorni puo accumularsi su periodi di prestito piu lunghi.

Domande Frequenti

Come calcolo l'interesse semplice per mesi invece che anni?

Convertite i mesi in anni dividendo per 12. Per esempio, per 18 mesi, usate t = 18/12 = 1,5 anni nella formula. Quindi 2.000 EUR al 6% per 18 mesi: I = 2.000 x 0,06 x 1,5 = 180 EUR.

Qual e la differenza tra TAEG e tasso di interesse semplice?

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) include commissioni e costi oltre al tasso di interesse, fornendo un quadro piu completo dei costi di finanziamento. Il tasso di interesse semplice e solo la percentuale applicata sul capitale. Il TAEG e tipicamente piu alto del tasso di interesse semplice dichiarato.

L'interesse semplice puo essere negativo?

Il tasso di interesse non puo essere negativo nei calcoli dell'interesse semplice (sebbene alcuni strumenti finanziari possano avere rendimenti negativi). Tuttavia, il rendimento totale del vostro investimento potrebbe essere negativo se considerate commissioni o inflazione che superano gli interessi maturati.

Come trovo il capitale se conosco gli interessi maturati?

Riorganizzate la formula: P = I / (r x t). Per esempio, se avete guadagnato 300 EUR di interessi al 5% in 2 anni: P = 300 / (0,05 x 2) = 300 / 0,10 = 3.000 EUR di capitale.

L'interesse semplice e migliore per debitori o creditori?

L'interesse semplice e generalmente migliore per i debitori perche si pagano interessi solo sul capitale originale, non sugli interessi accumulati. I creditori spesso preferiscono l'interesse composto perche guadagnano di piu nel tempo.

In cosa differisce l'interesse semplice dall'interesse precontato?

L'interesse precontato calcola tutti gli interessi in anticipo e li aggiunge al capitale per determinare le rate. Questo rende il tasso effettivo piu alto di quello dichiarato. L'interesse semplice calcola gli interessi sul saldo decrescente man mano che rimborsate il prestito.

Come usare questo calcolatore di interesse semplice

  1. Scegli una modalità: «Interessi e totale» (predefinita) per scoprire quanto guadagni o devi, oppure «Capitale», «Tasso» o «Periodo» per risolvere rispetto a quell'incognita.
  2. Inserisci il Capitale (EUR) — l'importo originale prestato o depositato, prima dell'aggiunta degli interessi.
  3. Inserisci il Tasso di interesse annuo (%) come percentuale (digita 5 per il 5%, non 0,05) — il calcolatore lo converte internamente in forma decimale.
  4. Inserisci il Tempo (anni). Per periodi parziali converti prima: 6 mesi = 0,5; 18 mesi = 1,5; 90 giorni = 90/365 ≈ 0,247.
  5. Clicca su «Calcola» per vedere gli interessi maturati, l'importo totale e l'equivalente mensile degli interessi.

Esempi

Base: BOT semestrale acquistato sotto la pari

Un risparmiatore italiano acquista in asta un BOT (Buono Ordinario del Tesoro) a 182 giorni con valore nominale di 10.000 EUR a un prezzo di 9.880 EUR. I BOT non pagano cedole: il rendimento è la differenza tra prezzo di acquisto e valore di rimborso, quotata come rendimento a interesse semplice.

RisultatoInteressi (lo «sconto» maturato): circa 120 EUR. Importo a scadenza: 10.000 EUR — esattamente il valore nominale del titolo. Sul rendimento lordo si applica l'imposta sostitutiva del 12,5% (titoli di Stato): netto ≈ 105 EUR.

Il risparmiatore versa 9.880 EUR oggi e incassa 10.000 EUR dopo 182 giorni. Applicando I = P × r × t con P = 9.880 EUR, r = 2,44% e t = 182/365 ≈ 0,499, il calcolatore restituisce circa 120 EUR di interesse semplice, in linea con i 120 EUR di sconto. Banca d'Italia e il MEF pubblicano il rendimento medio ponderato d'asta proprio in questa convenzione, così il dato è confrontabile con altri strumenti a breve termine. Ricorda che a questo rendimento lordo va sottratta l'imposta sostitutiva al 12,5% riservata ai titoli di Stato italiani ed equiparati.

Intermedio: conto deposito vincolato a 12 mesi

Una famiglia parcheggia 20.000 EUR su un conto deposito vincolato a 12 mesi al 3,5% lordo annuo, con interessi liquidati a scadenza. La banca calcola interessi semplici sul capitale vincolato e applica direttamente la ritenuta del 26% prevista per i depositi bancari.

RisultatoInteressi lordi: 700 EUR. Importo totale lordo a scadenza: 20.700 EUR. Interessi netti dopo ritenuta 26%: 518 EUR. Importo netto in conto: 20.518 EUR (esclusa l'imposta di bollo dello 0,2% annuo sui dossier).

Con I = P × r × t e t = 1 anno il calcolatore restituisce 700 EUR di interessi lordi. I conti deposito sono tassati al 26%, quindi la banca tratterrà 182 EUR e accrediterà 518 EUR netti. A questo va aggiunta, in genere a carico del titolare, l'imposta di bollo dello 0,20% sul saldo medio (circa 40 EUR su 20.000 EUR). Il rendimento netto effettivo scende così intorno al 2,39%. La delibera CICR del 9 febbraio 2000, aggiornata dalla delibera CICR 343/2016, vieta in linea generale la capitalizzazione di interessi su interessi senza accordo scritto del cliente: per i depositi vincolati a 12 mesi questo è irrilevante perché l'interesse è semplice e liquidato una sola volta.

Caso limite: prestito ponte tra privati con durata inferiore all'anno

Un imprenditore stipula un mutuo ponte di 80.000 EUR al 7% annuo a interesse semplice, durata 9 mesi, in attesa della liquidazione di un immobile. Vuole stimare il costo finanziario per decidere se accettare un prezzo di vendita inferiore pur di chiudere prima.

RisultatoInteressi: 4.200 EUR. Importo totale da rimborsare: 84.200 EUR. Costo medio mensile degli interessi: circa 466,67 EUR.

I 9 mesi diventano t = 9/12 = 0,75 anni. I = 80.000 × 0,07 × 0,75 = 4.200 EUR. Se la vendita si chiude due mesi prima, t scende a 7/12 ≈ 0,583 e gli interessi calano a circa 3.267 EUR, con un risparmio di oltre 930 EUR. Nei contratti tra privati italiani il divieto di anatocismo dell'art. 1283 del Codice Civile e la disciplina dei tassi soglia anti-usura (legge 108/1996, soglie pubblicate trimestralmente dal MEF su istruttoria della Banca d'Italia) fissano i paletti: un tasso del 7% su un prestito ponte è normalmente ben sotto le soglie usurarie ma è bene verificarlo per la categoria omogenea applicabile.

Come funziona

Il calcolatore applica la formula dell'interesse semplice I=PrtI = P \cdot r \cdot t, dove PP è il capitale, rr il tasso annuo espresso in forma decimale e tt il tempo in anni. L'importo finale è A=P+I=P(1+rt)A = P + I = P(1 + rt). Poiché gli interessi maturano solo sul capitale iniziale, la crescita è lineare e non esponenziale: ogni periodo produce lo stesso importo di interessi in euro.

Cambiando modalità (Capitale, Tasso o Periodo) il calcolatore riarrangia la stessa formula. Per il capitale: P=I/(rt)P = I / (r \cdot t). Per il tasso: r=I/(Pt)r = I / (P \cdot t). Per il tempo: t=I/(Pr)t = I / (P \cdot r). In ogni variante devi compilare gli altri tre campi.

Il campo Tasso si inserisce come percentuale (5 significa 5%) e viene convertito internamente in decimale. Il Tempo è espresso in anni, quindi le durate inferiori all'anno vanno indicate in frazione: 6 mesi = 0,5; 90 giorni = 90/365 ≈ 0,247. Alcune banche italiane usano ancora l'«anno commerciale» di 360 giorni (convenzione 30/360), in particolare su strumenti monetari; questo calcolatore lavora su anni puri, quindi converti i giorni secondo la convenzione del tuo contratto.

L'Interesse mensile mostrato nei risultati è semplicemente l'interesse totale diviso per il numero di mesi del periodo: serve a stimare un costo medio mensile per il bilancio familiare, non rappresenta un tasso composto mensile. Nei contratti bancari italiani la delibera CICR 343/2016 stabilisce inoltre che gli interessi debitori maturati siano contabilizzati separatamente e non producano a loro volta interessi salvo specifica autorizzazione del cliente, in attuazione del divieto di anatocismo previsto dall'art. 1283 del Codice Civile.

Quando usare questo calcolatore

  • BOT e altri titoli di Stato a breve termine. I BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) sono quotati a sconto su base di interesse semplice: il rendimento è la differenza tra prezzo d'asta e valore di rimborso. Usa il calcolatore per convertire questo sconto in un rendimento annualizzato confrontabile con conti deposito e fondi monetari, ricordando l'imposta sostitutiva agevolata al 12,5% sui titoli di Stato italiani.
  • Conti deposito vincolati e libretti a breve termine. I conti deposito vincolati a 3, 6, 9 o 12 mesi spesso liquidano interessi semplici a scadenza. Il calcolatore stima l'interesse lordo prima di applicare la ritenuta del 26% e l'imposta di bollo dello 0,20% annuo sul saldo medio.
  • Prestiti ponte e finanziamenti a brevissimo termine. I prestiti ponte tra privati o erogati da finanziarie su immobili in fase di vendita usano spesso un interesse semplice con accrual giornaliero, per via della durata troppo breve perché la capitalizzazione produca effetti rilevanti.
  • Verifica rapida di tasso o capitale in contratti già firmati. Quando un istituto dichiara «X EUR di interessi su Y EUR per Z mesi», passa alla modalità Tasso per ricavare il tasso annuo implicito a interesse semplice e confrontarlo con il TAN dichiarato in contratto, in attesa del TAEG che include anche le spese.
  • Strumenti monetari quotati in convenzione 30/360 o ACT/360. Pronti contro termine, certificati di deposito interbancari e parte della carta commerciale italiana sono prezzati a interesse semplice con anno commerciale. Il calcolatore aiuta a stimare l'interesse maturato a patto di convertire i giorni nella convenzione corretta.

Errori comuni

  • ErroreInserire il tasso come decimale (0,05) invece che come percentuale (5).
    SoluzioneIl campo «Tasso di interesse annuo» si aspetta il valore percentuale. Digita 5 per il 5%, non 0,05. Il calcolatore divide per 100 internamente.
  • ErroreInserire mesi nel campo Tempo invece degli anni.
    SoluzioneIl Tempo si esprime in anni. Converti prima: 6 mesi = 0,5; 18 mesi = 1,5; 9 mesi = 0,75. Per i giorni dividi per 365, oppure per 360 se il contratto applica l'anno commerciale 30/360.
  • ErroreUsare l'interesse semplice per proiettare risparmi o investimenti a lungo termine.
    SoluzioneConti correnti, PAC, fondi comuni e gestioni patrimoniali capitalizzano gli interessi. Per orizzonti superiori a 12 mesi che reinvestono i proventi usa il Calcolatore di Interesse Composto.
  • ErroreConfondere TAN e TAEG nei prestiti al consumo.
    SoluzioneIl TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso semplice applicato sul capitale; il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) include anche commissioni, spese di istruttoria, costi di incasso rata e imposte. Le norme italiane di trasparenza bancaria (Testo Unico Bancario art. 121-126) impongono la pubblicazione di entrambi: confronta sempre TAEG con TAEG.
  • ErroreDare per scontato che anno commerciale (360 giorni) e anno civile (365) diano lo stesso risultato.
    SoluzioneSu importi rilevanti la differenza pesa. Un finanziamento da 500.000 EUR al 5% per un anno produce 25.000 EUR a 365 giorni ma circa 25.347 EUR a 360 giorni. Verifica nel contratto quale convenzione viene applicata prima di calcolare.
  • ErroreIgnorare la tassazione applicabile sugli interessi maturati.
    SoluzioneIn Italia gli interessi su titoli di Stato, equiparati e bond sovrani «white list» scontano l'imposta sostitutiva del 12,5%; conti correnti, conti deposito e obbligazioni private il 26% (D.L. 66/2014). Il calcolatore mostra l'interesse lordo: sottrai l'imposta corretta per ottenere il netto.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra interesse semplice e interesse composto?

L'interesse semplice si calcola solo sul capitale iniziale, quindi l'importo in euro maturato in ogni periodo è costante: I = P × r × t. L'interesse composto si calcola invece sul capitale più tutti gli interessi già maturati e segue A = P(1 + r/n)^(nt). Su periodi brevi i due risultati sono vicini; su orizzonti lunghi il composto supera nettamente il semplice. Per questa seconda ipotesi usa il Calcolatore di Interesse Composto.

I BOT e i BTP italiani usano interesse semplice o composto?

I BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) sono titoli zero coupon emessi a sconto su base di interesse semplice: il rendimento è la differenza tra prezzo d'asta e valore di rimborso, annualizzata secondo la convenzione ACT/365 o ACT/360 indicata nel decreto di emissione. I BTP, invece, pagano cedole semestrali fisse a tasso semplice ma, se le cedole vengono reinvestite, il rendimento effettivo a scadenza (yield to maturity) comprende un effetto di capitalizzazione. Banca d'Italia e il MEF pubblicano per ogni asta il rendimento lordo medio ponderato calcolato a interesse semplice.

Come vengono tassati gli interessi su BOT, BTP e altri titoli di Stato?

Gli interessi su titoli di Stato italiani, titoli emessi da enti pubblici territoriali e bond sovrani «white list» sono soggetti a imposta sostitutiva del 12,5% (D.Lgs. 239/1996), invece del 26% che si applica alla generalità dei redditi di capitale. La stessa aliquota agevolata vale per i titoli di organismi internazionali come BEI, BIRS e Banca Mondiale. Lo prevede il regime fiscale di favore di cui beneficia il debito sovrano in Italia.

Conti correnti e conti deposito in Italia generano interesse semplice o composto?

Nella maggior parte dei casi gli interessi attivi su conti correnti e conti deposito sono calcolati come semplici e liquidati a scadenze prefissate (trimestrali o annuali). Tuttavia, la delibera CICR del 9 febbraio 2000 e la successiva delibera CICR 343/2016 prevedono che, su esplicita richiesta scritta del cliente, gli interessi maturati possano essere capitalizzati e dunque produrre a loro volta interessi. Per i conti deposito vincolati a 12 mesi con liquidazione a scadenza il risultato pratico è un interesse semplice.

Cos'è il divieto di anatocismo dell'art. 1283 del Codice Civile?

L'art. 1283 del Codice Civile vieta in linea generale che gli interessi scaduti producano a loro volta interessi (anatocismo), salvo che vi sia una domanda giudiziale o una convenzione posteriore alla loro scadenza e purché si tratti di interessi dovuti da almeno sei mesi. Nei rapporti bancari la materia è regolata in deroga dall'art. 120 del Testo Unico Bancario e dalle delibere CICR, che oggi consentono la capitalizzazione solo con pari periodicità per interessi attivi e passivi e previo consenso scritto del cliente.

Cosa stabilisce la delibera CICR 343/2016 sull'anatocismo bancario?

La delibera CICR del 3 agosto 2016 n. 343, attuativa dell'art. 120 del Testo Unico Bancario come modificato dalla legge 49/2016, conferma che nei rapporti di conto corrente, conto di pagamento e finanziamenti con piano di ammortamento gli interessi debitori maturati non possono produrre a loro volta interessi. Stabilisce inoltre che gli interessi attivi e passivi siano contabilizzati con uguale periodicità (almeno annuale) e che il cliente possa autorizzare in forma scritta l'addebito automatico degli interessi passivi sul conto, trasformandoli in capitale solo da quel momento.

Qual è la differenza tra TAN e TAEG e quando si usa l'interesse semplice?

Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso di interesse semplice applicato sul capitale di un finanziamento: serve a calcolare gli interessi puri. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è invece un indicatore di costo complessivo che, secondo la disciplina del credito ai consumatori (artt. 121-126 del Testo Unico Bancario e regolamenti CICR di attuazione), include commissioni, spese di istruttoria, imposte e costi accessori obbligatori. Per legge il contratto deve riportare entrambi, e il TAEG è in genere superiore al TAN.

Cos'è il tasso soglia anti-usura e come viene calcolato in Italia?

La legge 108/1996 ha introdotto il concetto di tasso soglia: oltre tale soglia un finanziamento è considerato usurario. Il MEF pubblica trimestralmente, su istruttoria della Banca d'Italia, i TEGM (Tassi Effettivi Globali Medi) per categoria omogenea di operazioni; la soglia si ottiene applicando al TEGM un margine fissato dalla legge (oggi: TEGM aumentato di un quarto, più ulteriori 4 punti percentuali, con divario massimo di 8 punti). I tassi soglia coprono interessi e oneri assimilati, e si confrontano in genere con il TEG del contratto, non con il TAN puro.

Come funziona la convenzione 30/360 nei prestiti italiani?

La convenzione 30/360 (o «anno commerciale») assume mesi di 30 giorni e anno di 360 giorni: è la base storica di molti piani di ammortamento alla francese in Italia. La convenzione ACT/365 («anno civile») usa invece il numero effettivo di giorni e 365 (o 366) giorni annui, ed è più comune sui titoli di Stato e su molti conti deposito. Sui prodotti al consumo la Banca d'Italia richiede trasparenza sulla convenzione adottata; sui mutui ipotecari prevale ormai ACT/365 ma esistono ancora contratti su base commerciale, soprattutto pre-2010.

L'interesse di mora segue le regole dell'interesse semplice?

Sì: l'interesse moratorio nei contratti italiani è normalmente un interesse semplice applicato sull'importo scaduto e non pagato. Per i debiti commerciali tra imprese il D.Lgs. 231/2002, in attuazione della direttiva UE sui ritardi di pagamento, fissa un tasso legale di mora pari al tasso di riferimento BCE maggiorato di 8 punti percentuali. Nei contratti con i consumatori il tasso di mora deve restare entro il tasso soglia anti-usura specifico per i moratori pubblicato dalla Banca d'Italia.

Come si converte un periodo in mesi o giorni nel campo «Tempo»?

Mesi: dividi per 12, quindi 6 mesi = 0,5; 9 mesi = 0,75; 18 mesi = 1,5. Giorni: dividi per 365 nella convenzione civile (ACT/365), o per 360 nella convenzione commerciale (30/360 o ACT/360) usata su titoli monetari e parte dei prestiti bancari. Esempio: 73 giorni in convenzione civile equivalgono a 73/365 = 0,2 anni. Verifica sempre nel contratto quale convenzione è applicata, soprattutto su importi elevati.

Perché gli interessi calcolati dalla mia banca differiscono leggermente da quelli del calcolatore?

Le cause più frequenti sono: convenzione sui giorni (365 vs 360, anni bisestili), arrotondamenti interni dei sistemi bancari, momento esatto di valuta e disponibilità delle somme, eventuali commissioni capitalizzate o imposte già trattenute (ritenuta del 26% o sostitutiva al 12,5%) e modalità di liquidazione (a scadenza vs proporzionale). Per i contratti soggetti a trasparenza chiedi all'istituto un prospetto di calcolo dettagliato e verifica anche il TAEG, che incorpora costi non visibili nel solo tasso semplice.

Fonti

Metodologia

Il calcolatore applica la formula dell'interesse semplice I = P · r · t, dove P è il capitale, r il tasso annuo (inserito in percentuale e convertito in decimale) e t il tempo in anni. L'importo totale è A = P + I = P(1 + rt). Poiché gli interessi maturano solo sul capitale iniziale, la crescita è strettamente lineare e non viene applicata alcuna capitalizzazione, in linea con il divieto di anatocismo dell'art. 1283 c.c. e con la delibera CICR 343/2016 per i rapporti bancari italiani. Le modalità Capitale, Tasso e Tempo usano le riarrangiature algebriche P = I/(rt), r = I/(Pt) e t = I/(Pr). L'output «Interesse mensile» è l'interesse totale diviso per i mesi del periodo e serve a stimare il costo medio mensile, non rappresenta un tasso composto. Importi e tassi sono espressi in euro (EUR) e in percentuale; la conversione tra anno civile (365) e anno commerciale (360) resta a carico dell'utente in funzione del contratto.

Suggerimenti Pro

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