Qual è la differenza tra TAN e TAEG?
Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso d'interesse puro applicato al capitale, espresso su base annua. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) include il TAN più tutte le spese obbligatorie: istruttoria, incasso rata, imposta di bollo, eventuale polizza CPI obbligatoria. L'art. 121 del D.Lgs. 385/1993 (TUB) e il D.Lgs. 141/2010 obbligano gli intermediari a comunicare entrambi nel modulo SECCI per il credito al consumo e nel PIES per i mutui immobiliari. Il TAEG è sempre maggiore o uguale al TAN.
Cosa è l'ISC e come si differenzia dal TAEG?
L'ISC (Indicatore Sintetico di Costo) è l'equivalente del TAEG applicato ai conti correnti e ad alcuni servizi di pagamento. È stato introdotto da Banca d'Italia nelle Disposizioni di Trasparenza del 2009 e riformato nel 2018 per uniformare il calcolo. L'ISC indica il costo annuo complessivo del conto in EUR per un profilo di operatività standard, mentre il TAEG indica il costo percentuale del credito. Entrambi devono essere presenti nel Foglio Informativo che la banca deve consegnare prima della stipula.
Come si verifica se un prestito supera il tasso soglia usura?
Banca d'Italia pubblica trimestralmente il Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM) per categoria di operazione (mutui, credito al consumo, scoperti di conto, factoring, leasing, cessioni del quinto, carte revolving). Il MEF emana un decreto che fissa il tasso soglia ai sensi dell'art. 2 della Legge 108/1996: soglia = TEGM × 1,25 + 4 punti percentuali, con il massimo divario di 8 punti tra TEGM e soglia. Se il TAEG di un'offerta supera la soglia trimestrale, il contratto può essere nullo ai sensi dell'art. 1815 c.c. e configurare reato di usura ex art. 644 c.p.
Cosa fare se sospetto un TAEG usurario?
Primo passo: verificare il TAEG dichiarato sul SECCI o sul PIES e confrontarlo con il tasso soglia trimestrale pubblicato sul sito di Banca d'Italia. Secondo passo: presentare reclamo scritto all'intermediario, che ha 60 giorni per rispondere (Banca d'Italia, Disposizioni su trasparenza, sez. XI). Terzo passo: se la risposta è insoddisfacente o assente, ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), organismo gestito da Banca d'Italia che decide entro 60-180 giorni con contributo di 20 EUR a carico del consumatore. Quarto passo: azione giudiziaria con assistenza di un avvocato civilista o di un'associazione consumatori.
La polizza CPI deve essere inclusa nel TAEG?
Dipende dalla natura dell'offerta. Se la Credit Protection Insurance (polizza vita, invalidità, perdita impiego) è obbligatoria come condizione per ottenere il prestito, il premio deve essere incluso nel TAEG ai sensi dell'art. 121 TUB. Se è facoltativa, e il consumatore può scegliere liberamente la compagnia assicurativa secondo il Regolamento IVASS 41/2018 (entrato in vigore nel 2018 e aggiornato nel 2020), il premio è escluso. La banca deve presentare almeno due preventivi alternativi se commercializza la propria polizza.
Come funziona la surroga del mutuo ex Legge Bersani?
L'art. 120-quater del TUB (introdotto dal D.L. 7/2007 convertito in Legge 40/2007, c.d. Legge Bersani) consente al mutuatario di trasferire gratuitamente il proprio mutuo a un'altra banca con condizioni economiche migliori. Tutte le spese (perizia, istruttoria, notaio per surroga, comunicazioni) sono a carico della banca subentrante. Il TAEG della nuova banca è il parametro corretto per valutare la convenienza: deve essere confrontato con il TAEG residuo del mutuo in essere, non con il TAN. La banca originaria non può opporsi alla surroga e deve completare le pratiche entro 30 giorni dalla richiesta.
Qual è il TAEG massimo legale in Italia?
Non esiste un tetto fisso al TAEG, ma il tasso soglia usura varia trimestralmente per ciascuna categoria. Esempi tipici (riferimento medio storico, da verificare sull'ultimo decreto MEF in vigore): mutui ipotecari a tasso fisso intorno al 7-8%, prestiti personali intorno al 14-16%, scoperti di conto corrente intorno al 18-22%, carte revolving intorno al 22-26%, cessione del quinto intorno al 14-18%. Consultare sempre i decreti trimestrali del MEF e le pubblicazioni di Banca d'Italia per il valore aggiornato.
Cos'è il modulo SECCI e quando deve essere consegnato?
Il SECCI (Standard European Consumer Credit Information, in italiano 'Informazioni Europee di Base sul Credito ai Consumatori') è il modulo standardizzato europeo che la finanziaria deve consegnare gratuitamente al consumatore prima della stipula di un contratto di credito al consumo. È previsto dall'art. 124 TUB e dal D.Lgs. 141/2010, attuativo della Direttiva 2008/48/CE. Deve contenere: TAN, TAEG, importo totale del credito, durata, numero e importo delle rate, costo totale del credito, condizioni di estinzione anticipata. Il consumatore ha diritto a un periodo di riflessione di 14 giorni dalla firma per recedere senza penali.
Come funziona il diritto di recesso (jus poenitendi) sui prestiti?
L'art. 125-ter del TUB concede al consumatore 14 giorni di calendario dalla firma del contratto di credito al consumo per recedere senza dover indicare il motivo, restituendo il capitale eventualmente erogato più gli interessi maturati al TAN per i giorni di utilizzo. Per i mutui immobiliari il diritto di recesso non si applica nello stesso modo, ma esistono tutele specifiche (offerta vincolante con periodo di riflessione di 7 giorni ex art. 120-novies TUB). L'ABF ha emesso numerose decisioni sull'esercizio corretto del recesso, consultabili sul portale arbitrobancariofinanziario.it.
Cosa indica il PIES nei mutui immobiliari?
Il PIES (Prospetto Informativo Europeo Standardizzato) è il modulo obbligatorio per i mutui ai consumatori introdotto dalla Direttiva 2014/17/UE e recepito in Italia con il D.Lgs. 72/2016 (art. 120-novies TUB). Deve essere consegnato almeno 7 giorni prima della stipula e contiene: tasso (TAN e TAEG), durata, importo, rate, esempio di ammortamento, costi accessori, condizioni di estinzione anticipata, conseguenze del mancato pagamento. Le banche devono aderire al Codice di Condotta Europeo sui mutui per la casa promosso dall'ABI (Associazione Bancaria Italiana).
Le banche devono pubblicare il TAEG online?
Sì. Banca d'Italia, con le Disposizioni di trasparenza aggiornate, obbliga gli intermediari a pubblicare sul proprio sito web i Fogli Informativi di tutti i prodotti di credito, comprensivi di TAN, TAEG e indicatori sintetici. I prodotti pubblicizzati devono indicare il TAEG con la stessa evidenza grafica del TAN ai sensi dell'art. 116 TUB. L'Autorità Antitrust (AGCM) ha sanzionato in passato banche e finanziarie per pubblicità che enfatizzava il TAN minimizzando il TAEG.
Cosa rappresenta l'ABI e che ruolo svolge sul TAEG?
L'ABI (Associazione Bancaria Italiana) è l'organizzazione di rappresentanza del sistema bancario italiano. Pubblica linee guida operative, codici di condotta e accordi con le associazioni dei consumatori. Sul TAEG, l'ABI ha promosso accordi per la trasparenza nei contratti di mutuo e credito al consumo, e ha definito standard operativi per il calcolo dell'ISC e per la consegna dei moduli SECCI e PIES. Non ha potere regolatorio (che resta a Banca d'Italia e MEF), ma le sue circolari sono di fatto applicate dalla maggior parte delle banche associate.