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Calcolatore TAEG Fisso

Calcola il tasso annuo effettivo globale fisso e comprendi il costo reale del finanziamento con tassi di interesse fissi.

Formule TAEG Fisso

TAEG
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Come usare questo calcolatore TAEG fisso

  1. Inserisci l'Importo del Prestito (EUR) — il capitale lordo che la banca o la finanziaria eroga prima della trattenuta delle spese di istruttoria.
  2. Digita il Tasso di Interesse Fisso (%) — il TAN bloccato indicato nel contratto, ad esempio 3,5% su un mutuo prima casa a tasso fisso o 7,9% su un prestito personale a 60 mesi.
  3. Inserisci la Durata del Prestito (mesi) — ad esempio 60 per un finanziamento auto a 5 anni o 300 per un mutuo ipotecario a 25 anni.
  4. Aggiungi le Spese di Istruttoria (EUR) addebitate dalla banca al momento della stipula: istruttoria, perizia immobiliare, imposta di bollo sostitutiva, premio della polizza CPI obbligatoria.
  5. Clicca su Calcola TAEG per visualizzare il TAEG fisso reale, la rata mensile, gli interessi totali pagati sulla durata contrattuale e il costo totale dell'operazione.

Esempi

Mutuo prima casa a tasso fisso: 220.000 EUR al 3,2% IRS+spread per 25 anni

Una giovane coppia di Torino acquista la prima casa e ottiene un mutuo ipotecario a tasso fisso di 220.000 EUR al TAN del 3,2% (IRS 25 anni più spread bancario) per 300 mesi. La banca addebita 1.200 EUR di spese di istruttoria, 350 EUR di perizia e 250 EUR di imposta di bollo sostitutiva — totale 1.800 EUR alla stipula.

RisultatoLa rata mensile a TAN fisso è di circa 1.066 EUR. Le 1.800 EUR di spese portano il TAEG a circa 3,28% — appena 0,08 punti sopra il TAN. Per i prossimi 25 anni la rata è contrattualmente bloccata e non risente delle variazioni dell'Euribor o dei rialzi della BCE.

Su un mutuo a tasso fisso lungo, le spese iniziali si spalmano su 300 rate e incidono poco sul TAEG. L'art. 120-novies del TUB e la Direttiva 2014/17/UE impongono alla banca di consegnare il PIES (Prospetto Informativo Europeo Standardizzato) almeno 7 giorni prima della firma, con TAN, TAEG e piano di ammortamento. La scelta del fisso protegge il bilancio familiare dai rialzi del costo del denaro: il prezzo è un TAN tipicamente più alto del variabile al momento della stipula, ma la rata è certa fino all'ultima scadenza.

Credito al consumo: prestito personale di 12.000 EUR al 8,5% TAN fisso

Un consumatore di Bologna richiede un prestito personale di 12.000 EUR per ristrutturare il bagno, durata 48 mesi al TAN fisso del 8,5%. La finanziaria applica 250 EUR di spese di istruttoria, 16 EUR di imposta di bollo annuale × 4 anni = 64 EUR distribuiti, e 192 EUR di spese di incasso rata sulla durata — totale spese 506 EUR.

RisultatoLa rata mensile è di circa 296 EUR. Il TAEG fisso sale a circa 9,42% — circa 0,92 punti sopra il TAN dell'8,5%. Il costo totale del credito su 4 anni è di circa 2.689 EUR di interessi più le 506 EUR di spese.

Su un prestito personale a durata media, 500 EUR di spese aggiungono quasi un punto al TAEG. Il D.Lgs. 141/2010 attuativo della Direttiva 2008/48/CE obbliga la finanziaria a consegnare il modulo SECCI (Standard European Consumer Credit Information) prima della firma, con TAN, TAEG e prospetto del costo totale del credito. Il consumatore dispone di 14 giorni dalla firma per esercitare il diritto di recesso ex art. 125-ter TUB, restituendo solo il capitale erogato più gli interessi maturati al TAN.

Carta revolving a tasso fisso: utilizzo di 2.500 EUR al 17,9% TAN

Il titolare di una carta revolving emessa da una finanziaria utilizza 2.500 EUR del fido disponibile, con rimborso a rate mensili minime per circa 24 mesi al TAN dichiarato 'fisso' del 17,9%. L'emittente addebita 36 EUR/anno di canone e 1,50 EUR per ogni rata — totale spese su 24 mesi circa 108 EUR.

RisultatoLa rata mensile è di circa 125 EUR. Il TAEG fisso reale risulta circa 19,84% — oltre 1,9 punti sopra il TAN per effetto del canone annuo e delle spese di incasso. Su 2 anni il consumatore paga circa 488 EUR di interessi più 108 EUR di spese su un utilizzo di 2.500 EUR.

Le carte revolving rappresentano la categoria con il TAEG più alto del mercato italiano. Banca d'Italia pubblica trimestralmente il TEGM e il MEF emana il decreto sul tasso soglia usura ai sensi della Legge 108/1996: per le carte revolving la soglia oscilla tipicamente fra il 22% e il 26%. Anche quando il TAN è etichettato come 'fisso', l'art. 118 TUB consente all'intermediario di modificare le condizioni economiche con preavviso scritto di almeno 2 mesi, salvo il diritto di recesso del cliente a parità di condizioni.

Come funziona

Il TAEG fisso è il costo annuo effettivo globale di un finanziamento il cui tasso d'interesse è contrattualmente bloccato per l'intera durata — tipicamente un mutuo ipotecario a tasso fisso indicizzato all'IRS (Interest Rate Swap), un prestito personale al consumo, una cessione del quinto dello stipendio o una carta revolving. La formula matematica è la stessa del TAEG variabile: ciò che rende il tasso 'fisso' è la stabilità contrattuale, non un metodo di calcolo diverso.

Il calcolatore applica prima la formula di ammortamento alla francese M=Pr(1+r)n(1+r)n1M = P \cdot \frac{r(1+r)^n}{(1+r)^n - 1} per determinare la rata mensile al TAN bloccato rr e durata nn mesi. Poi sottrae le spese di istruttoria dall'importo erogato per ottenere il netto ricavo e risolve per il tasso rr^* che eguaglia lo stesso flusso di rate al capitale netto: Pcommissioni=k=1nM(1+r/12)kP - \text{commissioni} = \sum_{k=1}^{n} \frac{M}{(1 + r^*/12)^k}. Il valore di rr^* annualizzato è il TAEG fisso comunicato al cliente nel PIES o nel SECCI.

Il TAEG variabile funziona diversamente: il tasso è indicizzato all'Euribor (1, 3 o 6 mesi) per i mutui o all'IRS aggiornato annualmente per alcuni prestiti, più uno spread bancario. Quando l'indice si muove, la rata cambia. Un mutuo variabile 'Euribor 3M + 1,5%' aggiorna trimestralmente la rata in funzione del fixing dell'Euribor pubblicato dall'EMMI. Nel mutuo fisso, invece, la banca si copre sui mercati con un IRS della stessa durata e trasferisce al cliente un tasso che rimane costante.

In Italia il TAEG è disciplinato dal D.Lgs. 385/1993 (Testo Unico Bancario, art. 121-122 per il credito al consumo, art. 120-novies per il credito immobiliare), dal D.Lgs. 141/2010 attuativo della Direttiva 2008/48/CE e dalle Disposizioni di trasparenza di Banca d'Italia. Devono essere inclusi nel TAEG: interessi nominali, spese di istruttoria, imposta di bollo sostitutiva, premio della polizza CPI quando obbligatoria, spese di incasso rata, canone annuo. Sono esclusi i costi notarili, l'imposta sostitutiva sull'atto di mutuo (0,25% prima casa, 2% seconda casa) e gli oneri opzionali che il cliente può evitare.

Quando usare questo calcolatore

  • Confronto fra mutuo prima casa a tasso fisso e variabile. Per la prima casa il fisso protegge la rata dalle variazioni dell'Euribor e dei tassi BCE. Calcola il TAEG fisso completo di istruttoria, perizia e bollo, poi confrontalo con il TAEG variabile attuale e con uno scenario di Euribor in salita di 200-300 punti base. Il fisso è il caso peggiore noto; il variabile può essere molto più caro nello scenario sfavorevole.
  • Scelta del credito al consumo finalizzato per acquisto auto o ristrutturazione. I prestiti personali a tasso fisso permettono di pianificare la rata per tutta la durata. Il D.Lgs. 141/2010 obbliga la finanziaria a esporre il TAEG nel SECCI con la stessa evidenza grafica del TAN. Confronta sempre il TAEG di più offerte: due finanziarie con lo stesso TAN possono avere TAEG molto diversi a causa delle spese accessorie.
  • Valutazione della cessione del quinto dello stipendio o della pensione. La cessione del quinto è un prestito a tasso fisso con rata pari al massimo a 1/5 dello stipendio netto, garantito da polizza vita e polizza rischio impiego obbligatorie. I premi assicurativi devono essere inclusi nel TAEG ai sensi dell'art. 121 TUB. Il calcolatore evidenzia l'effetto degli oneri assicurativi sul costo reale rispetto al TAN dichiarato.
  • Verifica del rispetto del tasso soglia usura. Confronta il TAEG fisso dell'offerta con il tasso soglia usura pubblicato trimestralmente dal MEF su rilevazione di Banca d'Italia. Se il TAEG supera la soglia, il contratto può essere nullo ai sensi dell'art. 1815 c.c. e configurare reato di usura ex art. 644 c.p., con diritto al ricorso presso l'Arbitro Bancario Finanziario (ABF).
  • Decisione sulla surroga del mutuo ex Legge Bersani. L'art. 120-quater del TUB (introdotto dal D.L. 7/2007, c.d. Legge Bersani) consente di trasferire gratuitamente il mutuo a un'altra banca con condizioni migliori. Confronta il TAEG residuo del mutuo in essere con il TAEG fisso della nuova banca: il vantaggio reale si misura sul TAEG complessivo, non sul solo TAN, perché le spese di surroga sono interamente a carico della banca subentrante.

Errori frequenti

  • ErroreConfrontare il TAN del fisso con il TAN del variabile per scegliere il mutuo.
    SoluzioneConfronta sempre TAEG con TAEG. Il TAN del fisso è naturalmente più alto del TAN iniziale del variabile perché incorpora il prezzo della copertura sui mercati IRS. La domanda corretta è: 'voglio una rata certa per 25 anni o sono disposto ad accettare il rischio di rialzo dell'Euribor?'. Il PIES espone il TAEG di entrambi e va letto integralmente.
  • ErroreIgnorare le spese accessorie perché il TAN è 'fisso'.
    SoluzioneIstruttoria, perizia, bollo e polizza CPI obbligatoria entrano sempre nel TAEG. Su un mutuo a 25 anni 2.000 EUR di spese aggiungono circa 0,09% al TAEG; su un prestito personale a 36 mesi le stesse spese possono aggiungere quasi 4 punti. Il TAEG fisso comunicato dalla banca include già queste voci ai sensi dell'art. 121 TUB.
  • ErroreConsiderare il TAEG promozionale 'tasso zero' come il vero costo del finanziamento.
    SoluzioneI finanziamenti 'tasso zero' nei punti vendita applicano spesso un TAEG superiore al 5-10% per effetto delle spese di istruttoria, dell'imposta di bollo e di eventuali polizze accessorie. Il SECCI deve indicare il TAEG reale accanto al TAN promozionale: leggi sempre il modulo prima di firmare.
  • ErrorePensare che il TAN 'fisso' di una carta revolving non possa mai cambiare.
    SoluzioneL'art. 118 del TUB consente all'intermediario di modificare unilateralmente le condizioni economiche di un contratto di durata indeterminata (come la carta revolving) con preavviso scritto di almeno 2 mesi, purché esista 'giustificato motivo'. Il cliente ha 60 giorni per recedere a parità di condizioni. Il termine 'fisso' indica solo che non è agganciato a un indice di mercato.
  • ErroreConfondere il TAEG con l'ISC del conto corrente.
    SoluzioneL'ISC (Indicatore Sintetico di Costo) è l'equivalente del TAEG applicato ai conti correnti: misura il costo annuo complessivo in EUR per un profilo standard di operatività. Il TAEG misura invece il costo percentuale del credito. Entrambi devono essere presenti nel Foglio Informativo che la banca consegna prima della stipula ai sensi delle Disposizioni di trasparenza di Banca d'Italia.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra TAN e TAEG?

Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso d'interesse puro applicato al capitale residuo, espresso su base annua. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) include il TAN più tutte le spese obbligatorie: istruttoria, perizia, imposta di bollo sostitutiva, premio della polizza CPI obbligatoria, spese di incasso rata e canone. L'art. 121 del D.Lgs. 385/1993 (TUB) e il D.Lgs. 141/2010 obbligano gli intermediari a comunicare entrambi i valori nel modulo SECCI per il credito al consumo e nel PIES per i mutui immobiliari. Il TAEG è sempre maggiore o uguale al TAN quando esistono spese accessorie.

Come si determinano i tassi IRS ed Euribor che incidono sui mutui?

L'Euribor (Euro Interbank Offered Rate) è il tasso al quale le banche europee si prestano denaro sul mercato interbancario; viene calcolato e pubblicato giornalmente dall'EMMI (European Money Markets Institute) per scadenze da 1 settimana a 12 mesi. È il riferimento dei mutui a tasso variabile. L'IRS (Interest Rate Swap) è il tasso di mercato per uno swap di tassi di pari durata (5, 10, 20, 25, 30 anni) ed è il riferimento dei mutui a tasso fisso. Le banche aggiungono uno spread commerciale per coprire costi e margine: il TAN fisso comunicato al cliente è IRS della durata del mutuo + spread.

Mutuo a tasso fisso o variabile: come scegliere?

Il fisso garantisce una rata costante per tutta la durata e protegge dai rialzi dei tassi BCE. È preferibile quando il bilancio familiare ha poco margine, quando si prevede di tenere il mutuo a lungo o quando i tassi sono attesi in salita. Il variabile parte da un TAN più basso del fisso ma la rata può aumentare con l'Euribor: è adatto a chi può sostenere rate più alte in caso di rialzi o a chi prevede di estinguere anticipatamente entro pochi anni. Esistono anche prodotti misti (variabile con cap, fisso con periodi di revisione) regolati dall'art. 120-novies TUB.

Cosa è l'ISC e come si differenzia dal TAEG?

L'ISC (Indicatore Sintetico di Costo) è introdotto dalle Disposizioni di trasparenza di Banca d'Italia per i conti correnti e i servizi di pagamento. Indica in EUR il costo annuo complessivo del rapporto per un profilo di operatività standard (giovani, famiglie, pensionati, imprese). Il TAEG indica invece la percentuale di costo annuo del credito. L'ISC viene riformato nel 2018 per uniformare il calcolo fra tutte le banche e deve essere esposto nel Foglio Informativo del conto. Entrambi sono obblighi di trasparenza e devono comparire sui materiali pubblicitari.

Come si verifica se un TAEG supera il tasso soglia usura?

Banca d'Italia pubblica trimestralmente il TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio) per ciascuna categoria di operazione: mutui ipotecari fissi e variabili, credito al consumo, scoperti di conto, factoring, leasing, cessione del quinto, carte revolving. Il MEF emana un decreto che fissa il tasso soglia ai sensi della Legge 108/1996: soglia = TEGM × 1,25 + 4 punti percentuali, con massimo divario di 8 punti. Se il TAEG di un'offerta supera la soglia trimestrale in vigore alla data del contratto, il contratto può essere nullo ex art. 1815 c.c. e configurare reato di usura ex art. 644 c.p.

Come funziona la surroga del mutuo ex Legge Bersani?

L'art. 120-quater del TUB, introdotto dal D.L. 7/2007 convertito nella Legge 40/2007 (c.d. Legge Bersani), consente al mutuatario di trasferire gratuitamente il proprio mutuo a un'altra banca con condizioni economiche migliori. Tutte le spese (perizia, istruttoria, atto notarile per surroga, comunicazioni alla banca originaria) sono interamente a carico della banca subentrante. La banca originaria non può opporsi e deve cooperare entro 30 giorni dalla richiesta. Il parametro corretto per valutare la convenienza è il confronto fra il TAEG residuo del mutuo in essere e il TAEG fisso della nuova banca.

La polizza CPI deve essere inclusa nel TAEG?

Dipende dalla natura dell'offerta. Se la Credit Protection Insurance (polizza vita, invalidità, perdita impiego) è obbligatoria come condizione per ottenere il finanziamento, il premio deve essere incluso nel TAEG ai sensi dell'art. 121 TUB. Se la polizza è facoltativa e il consumatore può scegliere liberamente la compagnia assicurativa secondo il Regolamento IVASS 41/2018 (in vigore dal 2018 e aggiornato nel 2020), il premio è escluso dal TAEG. La banca deve presentare almeno due preventivi di compagnie alternative quando commercializza la propria polizza.

Cos'è il modulo SECCI e quando deve essere consegnato?

Il SECCI (Standard European Consumer Credit Information, in italiano 'Informazioni Europee di Base sul Credito ai Consumatori') è il modulo standardizzato che la finanziaria deve consegnare gratuitamente al consumatore prima della firma di un contratto di credito al consumo. È previsto dall'art. 124 TUB e dal D.Lgs. 141/2010 attuativo della Direttiva 2008/48/CE. Deve contenere: TAN, TAEG, importo totale del credito, durata, numero e importo delle rate, costo totale del credito e condizioni di estinzione anticipata. Il consumatore ha 14 giorni dalla firma per esercitare il diritto di recesso ai sensi dell'art. 125-ter TUB.

Cosa indica il PIES nei mutui immobiliari?

Il PIES (Prospetto Informativo Europeo Standardizzato) è il modulo obbligatorio per i mutui ai consumatori introdotto dalla Direttiva 2014/17/UE e recepito in Italia con il D.Lgs. 72/2016 (art. 120-novies TUB). Deve essere consegnato almeno 7 giorni prima della stipula e contiene: TAN e TAEG, durata, importo, importo delle rate, esempio di piano di ammortamento, costi accessori, condizioni di estinzione anticipata, conseguenze del mancato pagamento. Le banche aderiscono al Codice di Condotta Europeo sui mutui per la casa promosso dall'ABI (Associazione Bancaria Italiana).

Cosa fare se sospetto un TAEG usurario o pratiche scorrette?

Primo passo: verificare il TAEG dichiarato sul SECCI o sul PIES e confrontarlo con il tasso soglia trimestrale pubblicato da Banca d'Italia e MEF. Secondo passo: presentare reclamo scritto all'intermediario, che ha 60 giorni per rispondere ai sensi delle Disposizioni di trasparenza di Banca d'Italia. Terzo passo: se la risposta è insoddisfacente o assente, ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), organismo gestito da Banca d'Italia che decide entro 60-180 giorni con un contributo di 20 EUR a carico del consumatore. Quarto passo: azione giudiziaria con l'assistenza di un avvocato civilista o di un'associazione di consumatori.

Le banche devono pubblicare il TAEG nei materiali promozionali?

Sì. L'art. 116 del TUB e le Disposizioni di trasparenza di Banca d'Italia obbligano gli intermediari a indicare il TAEG con la stessa evidenza grafica del TAN in tutti i materiali pubblicitari e nei siti web. Devono inoltre pubblicare online i Fogli Informativi di tutti i prodotti di credito, comprensivi di TAN, TAEG e indicatori sintetici. L'Autorità Antitrust (AGCM) ha sanzionato in passato banche e finanziarie per pubblicità che enfatizzava il TAN minimizzando il TAEG, in violazione degli obblighi di trasparenza e correttezza.

Cosa rappresenta l'ABI e che ruolo svolge sul TAEG?

L'ABI (Associazione Bancaria Italiana) è l'organizzazione di rappresentanza del sistema bancario italiano. Pubblica linee guida operative, codici di condotta e accordi con le associazioni dei consumatori. Sul TAEG, l'ABI ha promosso accordi per la trasparenza nei contratti di mutuo e credito al consumo, contribuisce alla definizione degli standard operativi per il calcolo dell'ISC e per la consegna dei moduli SECCI e PIES. Non ha potere regolatorio (che resta a Banca d'Italia e MEF), ma le sue circolari sono applicate dalla maggior parte delle banche associate e rappresentano la prassi operativa di riferimento.

Fonti

Metodologia

Questo calcolatore determina il TAEG fisso per finanziamenti rateali a tasso d'interesse contrattualmente bloccato per l'intera durata. Applica prima la formula standard di ammortamento alla francese M = P · r(1+r)^n / ((1+r)^n − 1) per calcolare la rata mensile M dal TAN fisso r e dalla durata n in mesi. Risolve poi per il tasso r* che eguaglia lo stesso flusso di rate al netto ricavo del prestito (capitale erogato meno spese di istruttoria, perizia, bollo e polizza CPI obbligatoria) utilizzando il metodo di Newton, iterando finché il residuo è inferiore a 1e-7. Il r* annualizzato è il TAEG fisso comunicato al cliente. L'approccio rispecchia la metodologia prevista dal D.Lgs. 385/1993 (TUB, art. 121-122 per il credito al consumo, art. 120-novies per il credito immobiliare), dal D.Lgs. 141/2010 attuativo della Direttiva 2008/48/CE, dalla Direttiva 2014/17/UE recepita con D.Lgs. 72/2016 e dalle Disposizioni di trasparenza di Banca d'Italia. Per i prodotti a tasso variabile (mutui indicizzati Euribor, carte revolving con TAN modificabile ex art. 118 TUB) il TAEG disclosure utilizza ipotesi diverse e non viene prodotto da questo calcolatore. Tutti i valori sono in EUR. Le soglie di usura, i tassi IRS ed Euribor e i riferimenti normativi vanno verificati sui decreti MEF trimestrali e sulle pubblicazioni Banca d'Italia ed EMMI in vigore alla data di consultazione.

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