Qual è la differenza tra TAN e TAEG?
Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso d'interesse puro applicato al capitale residuo, espresso su base annua. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) include il TAN più tutte le spese obbligatorie: istruttoria, perizia, imposta di bollo sostitutiva, premio della polizza CPI obbligatoria, spese di incasso rata e canone. L'art. 121 del D.Lgs. 385/1993 (TUB) e il D.Lgs. 141/2010 obbligano gli intermediari a comunicare entrambi i valori nel modulo SECCI per il credito al consumo e nel PIES per i mutui immobiliari. Il TAEG è sempre maggiore o uguale al TAN quando esistono spese accessorie.
Come si determinano i tassi IRS ed Euribor che incidono sui mutui?
L'Euribor (Euro Interbank Offered Rate) è il tasso al quale le banche europee si prestano denaro sul mercato interbancario; viene calcolato e pubblicato giornalmente dall'EMMI (European Money Markets Institute) per scadenze da 1 settimana a 12 mesi. È il riferimento dei mutui a tasso variabile. L'IRS (Interest Rate Swap) è il tasso di mercato per uno swap di tassi di pari durata (5, 10, 20, 25, 30 anni) ed è il riferimento dei mutui a tasso fisso. Le banche aggiungono uno spread commerciale per coprire costi e margine: il TAN fisso comunicato al cliente è IRS della durata del mutuo + spread.
Mutuo a tasso fisso o variabile: come scegliere?
Il fisso garantisce una rata costante per tutta la durata e protegge dai rialzi dei tassi BCE. È preferibile quando il bilancio familiare ha poco margine, quando si prevede di tenere il mutuo a lungo o quando i tassi sono attesi in salita. Il variabile parte da un TAN più basso del fisso ma la rata può aumentare con l'Euribor: è adatto a chi può sostenere rate più alte in caso di rialzi o a chi prevede di estinguere anticipatamente entro pochi anni. Esistono anche prodotti misti (variabile con cap, fisso con periodi di revisione) regolati dall'art. 120-novies TUB.
Cosa è l'ISC e come si differenzia dal TAEG?
L'ISC (Indicatore Sintetico di Costo) è introdotto dalle Disposizioni di trasparenza di Banca d'Italia per i conti correnti e i servizi di pagamento. Indica in EUR il costo annuo complessivo del rapporto per un profilo di operatività standard (giovani, famiglie, pensionati, imprese). Il TAEG indica invece la percentuale di costo annuo del credito. L'ISC viene riformato nel 2018 per uniformare il calcolo fra tutte le banche e deve essere esposto nel Foglio Informativo del conto. Entrambi sono obblighi di trasparenza e devono comparire sui materiali pubblicitari.
Come si verifica se un TAEG supera il tasso soglia usura?
Banca d'Italia pubblica trimestralmente il TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio) per ciascuna categoria di operazione: mutui ipotecari fissi e variabili, credito al consumo, scoperti di conto, factoring, leasing, cessione del quinto, carte revolving. Il MEF emana un decreto che fissa il tasso soglia ai sensi della Legge 108/1996: soglia = TEGM × 1,25 + 4 punti percentuali, con massimo divario di 8 punti. Se il TAEG di un'offerta supera la soglia trimestrale in vigore alla data del contratto, il contratto può essere nullo ex art. 1815 c.c. e configurare reato di usura ex art. 644 c.p.
Come funziona la surroga del mutuo ex Legge Bersani?
L'art. 120-quater del TUB, introdotto dal D.L. 7/2007 convertito nella Legge 40/2007 (c.d. Legge Bersani), consente al mutuatario di trasferire gratuitamente il proprio mutuo a un'altra banca con condizioni economiche migliori. Tutte le spese (perizia, istruttoria, atto notarile per surroga, comunicazioni alla banca originaria) sono interamente a carico della banca subentrante. La banca originaria non può opporsi e deve cooperare entro 30 giorni dalla richiesta. Il parametro corretto per valutare la convenienza è il confronto fra il TAEG residuo del mutuo in essere e il TAEG fisso della nuova banca.
La polizza CPI deve essere inclusa nel TAEG?
Dipende dalla natura dell'offerta. Se la Credit Protection Insurance (polizza vita, invalidità, perdita impiego) è obbligatoria come condizione per ottenere il finanziamento, il premio deve essere incluso nel TAEG ai sensi dell'art. 121 TUB. Se la polizza è facoltativa e il consumatore può scegliere liberamente la compagnia assicurativa secondo il Regolamento IVASS 41/2018 (in vigore dal 2018 e aggiornato nel 2020), il premio è escluso dal TAEG. La banca deve presentare almeno due preventivi di compagnie alternative quando commercializza la propria polizza.
Cos'è il modulo SECCI e quando deve essere consegnato?
Il SECCI (Standard European Consumer Credit Information, in italiano 'Informazioni Europee di Base sul Credito ai Consumatori') è il modulo standardizzato che la finanziaria deve consegnare gratuitamente al consumatore prima della firma di un contratto di credito al consumo. È previsto dall'art. 124 TUB e dal D.Lgs. 141/2010 attuativo della Direttiva 2008/48/CE. Deve contenere: TAN, TAEG, importo totale del credito, durata, numero e importo delle rate, costo totale del credito e condizioni di estinzione anticipata. Il consumatore ha 14 giorni dalla firma per esercitare il diritto di recesso ai sensi dell'art. 125-ter TUB.
Cosa indica il PIES nei mutui immobiliari?
Il PIES (Prospetto Informativo Europeo Standardizzato) è il modulo obbligatorio per i mutui ai consumatori introdotto dalla Direttiva 2014/17/UE e recepito in Italia con il D.Lgs. 72/2016 (art. 120-novies TUB). Deve essere consegnato almeno 7 giorni prima della stipula e contiene: TAN e TAEG, durata, importo, importo delle rate, esempio di piano di ammortamento, costi accessori, condizioni di estinzione anticipata, conseguenze del mancato pagamento. Le banche aderiscono al Codice di Condotta Europeo sui mutui per la casa promosso dall'ABI (Associazione Bancaria Italiana).
Cosa fare se sospetto un TAEG usurario o pratiche scorrette?
Primo passo: verificare il TAEG dichiarato sul SECCI o sul PIES e confrontarlo con il tasso soglia trimestrale pubblicato da Banca d'Italia e MEF. Secondo passo: presentare reclamo scritto all'intermediario, che ha 60 giorni per rispondere ai sensi delle Disposizioni di trasparenza di Banca d'Italia. Terzo passo: se la risposta è insoddisfacente o assente, ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), organismo gestito da Banca d'Italia che decide entro 60-180 giorni con un contributo di 20 EUR a carico del consumatore. Quarto passo: azione giudiziaria con l'assistenza di un avvocato civilista o di un'associazione di consumatori.
Le banche devono pubblicare il TAEG nei materiali promozionali?
Sì. L'art. 116 del TUB e le Disposizioni di trasparenza di Banca d'Italia obbligano gli intermediari a indicare il TAEG con la stessa evidenza grafica del TAN in tutti i materiali pubblicitari e nei siti web. Devono inoltre pubblicare online i Fogli Informativi di tutti i prodotti di credito, comprensivi di TAN, TAEG e indicatori sintetici. L'Autorità Antitrust (AGCM) ha sanzionato in passato banche e finanziarie per pubblicità che enfatizzava il TAN minimizzando il TAEG, in violazione degli obblighi di trasparenza e correttezza.
Cosa rappresenta l'ABI e che ruolo svolge sul TAEG?
L'ABI (Associazione Bancaria Italiana) è l'organizzazione di rappresentanza del sistema bancario italiano. Pubblica linee guida operative, codici di condotta e accordi con le associazioni dei consumatori. Sul TAEG, l'ABI ha promosso accordi per la trasparenza nei contratti di mutuo e credito al consumo, contribuisce alla definizione degli standard operativi per il calcolo dell'ISC e per la consegna dei moduli SECCI e PIES. Non ha potere regolatorio (che resta a Banca d'Italia e MEF), ma le sue circolari sono applicate dalla maggior parte delle banche associate e rappresentano la prassi operativa di riferimento.