Qual e un buon rapporto rata/reddito in Italia?
La regola prudenziale italiana piu diffusa e quella di un terzo del reddito: la rata del mutuo non dovrebbe superare il 33% del reddito netto mensile. Per il DTI back-end (somma di tutte le rate), il riferimento ABI e delle principali banche italiane resta sotto il 36-40%. Oltre il 43% diventa molto difficile ottenere la delibera di un mutuo prima casa, e oltre il 50% la richiesta viene quasi sempre respinta.
Cos'e la regola di un terzo nel mutuo?
La regola di un terzo stabilisce che la rata del mutuo non dovrebbe superare un terzo (circa il 33%) del reddito netto mensile familiare. E un principio prudenziale storicamente legato al DPR 180/1950 sulla cessione del quinto e oggi ampiamente utilizzato come riferimento da ABI, da Banca d'Italia nelle sue guide al consumatore e dagli uffici fidi degli istituti italiani. Serve a lasciare margine per spese ordinarie, imprevisti e risparmio.
Il DTI si calcola sul reddito lordo o netto?
Le banche italiane lavorano principalmente sul reddito netto disponibile per la regola di un terzo, ma per le statistiche internazionali e l'algoritmo standard si usa il reddito lordo (prima dell'IRPEF e dei contributi INPS). Per i dipendenti e RAL/12; per partite IVA e lavoratori autonomi si usa la media biennale del reddito imponibile risultante dai modelli Redditi PF degli ultimi due anni.
Cosa vede la banca nella mia Centrale Rischi e nel CRIF?
La Centrale dei Rischi della Banca d'Italia raccoglie i finanziamenti superiori a 30.000 EUR (oppure i crediti deteriorati superiori a 250 EUR) erogati da banche e intermediari vigilati. I sistemi di informazione creditizia privati come CRIF, Experian e CTC raccolgono invece tutti i prestiti, anche di piccolo importo, inclusi finanziamenti al consumo, rate elettrodomestici, carte revolving e cessioni del quinto. Le banche consultano entrambi prima di deliberare un mutuo.
Le bollette, l'affitto o la spesa contano nel DTI?
Le bollette, gli abbonamenti e la spesa alimentare non contano: non sono debiti contrattuali segnalati a CRIF o Centrale Rischi. L'affitto invece si: quando richiedi un mutuo da inquilino, il canone in corso e considerato dalla banca finche non viene sostituito dalla nuova rata. L'RC auto e le polizze vita sono escluse, mentre l'assicurazione incendio/scoppio inclusa nel mutuo e gia conteggiata nella rata abitativa.
Come abbasso velocemente il mio rapporto rata/reddito?
Le mosse piu rapide sono: estinguere anticipatamente piccoli finanziamenti al consumo per eliminare le rate piu basse, consolidare piu prestiti in un unico finanziamento di durata maggiore tramite una banca o societa finanziaria, evitare nuove richieste di credito nei 60-90 giorni precedenti l'istruttoria (ogni interrogazione viene registrata in CRIF) e aggiungere un co-intestatario, tipicamente un coniuge o un genitore, il cui reddito si somma al tuo.
Come funziona il DTI se sono partita IVA o autonomo?
Per le partite IVA e i lavoratori autonomi, le banche calcolano il reddito sulla base degli ultimi due (a volte tre) modelli Redditi PF. Per il regime forfettario si parte dal reddito imponibile dichiarato; per il regime ordinario si parte dall'utile netto rideterminato, riaggiungendo ammortamenti e altre poste non monetarie e dividendo per 24 mesi. Chi ha molte deduzioni si trova un reddito ai fini DTI molto piu basso di quanto risulti dagli incassi sul conto corrente.
La cessione del quinto rientra nel calcolo del DTI?
Si, sempre. La cessione del quinto dello stipendio o della pensione viene segnalata in Centrale Rischi e in CRIF ed e considerata in tutti i calcoli di sostenibilita. Per legge (DPR 180/1950) la rata non puo superare un quinto della retribuzione netta, ma in presenza di altri finanziamenti la banca verifica che la somma complessiva delle rate, compresa la cessione, rispetti la soglia prudenziale di un terzo del reddito disponibile.
Una segnalazione negativa in CRIF mi blocca il mutuo anche con un buon DTI?
Spesso si. Anche con un DTI eccellente, una segnalazione di ritardo o insoluto in CRIF, Experian o CTC puo portare al rifiuto del mutuo. Le segnalazioni di ritardo restano visibili 12 mesi (dopo regolarizzazione), quelle di mancato pagamento 24 mesi e quelle di insolvenza fino a 36 mesi dopo l'estinzione. Conviene chiedere una visura CRIF gratuita prima di presentare la domanda di mutuo per individuare eventuali errori da contestare.
Un anticipo piu alto riduce il mio DTI?
Indirettamente si. Un anticipo maggiore riduce il capitale finanziato, quindi abbassa la rata mensile del mutuo e di conseguenza sia il DTI front-end sia il back-end. In Italia gli istituti finanziano fino all'80% del valore di perizia per i mutui standard (LTV 80%) e fino al 100% solo con garanzie aggiuntive: scendere sotto l'80% migliora lo spread offerto e abbassa ulteriormente la rata, alleggerendo il rapporto rata/reddito.
Il calcolatore conosce le politiche specifiche della mia banca?
No. Applica la soglia internazionale del 43% e i parametri prudenziali 28/36 ampiamente usati in Italia, coerenti con le guide al consumatore di Banca d'Italia e con le linee guida ABI. Ogni banca italiana (Intesa Sanpaolo, UniCredit, BPER, BPM, Credit Agricole Italia, MPS) applica poi i propri scoring interni, considerando anzianita lavorativa, settore, eta, valore dell'immobile e LTV. Considera il risultato come indicatore solido, non come delibera garantita.
Posso richiedere il mutuo prima casa con uno stipendio basso ma DTI buono?
Si. Il Fondo di Garanzia per la Prima Casa gestito da Consap per conto del MEF garantisce fino all'80% della quota capitale dei mutui prima casa fino a 250.000 EUR e ha priorita per giovani under 36, coppie con figli, conduttori di alloggi IACP e nuclei monogenitoriali. Un DTI basso aumenta significativamente le probabilita di accesso al Fondo, anche con redditi ISEE contenuti, perche dimostra alla banca sostenibilita della rata.