Che differenza c'è tra ROI e TIR (IRR)?
Il ROI è un singolo rapporto che confronta un valore finale con un investimento iniziale, con eventuale annualizzazione basata sulla media geometrica. Il TIR (Tasso Interno di Rendimento, in inglese IRR) gestisce una serie di flussi di cassa in tempi diversi e trova il tasso di sconto che azzera il Valore Attuale Netto (VAN). Per un investimento di tipo "acquista-e-vendi" senza flussi intermedi, il ROI annualizzato e il TIR coincidono. Per progetti con più entrate e uscite distribuite nel tempo il TIR è più accurato. L'OIC 9 e gli IAS 36 utilizzano logiche di attualizzazione coerenti con il TIR per i test di impairment.
ROI totale o ROI annualizzato?
Usa il ROI annualizzato ogni volta che confronti investimenti con orizzonti diversi o lo metti a confronto con un benchmark annuo come il rendimento medio storico del FTSE MIB o del MSCI World. Usa il ROI totale quando ti interessa solo il risultato cumulato su una finestra specifica e irripetibile (ad esempio, una campagna marketing una tantum).
Come si gestisce il fattore tempo nel calcolatore?
Inserisci la durata in anni nel campo Periodo di tempo. Usa i decimali per anni parziali — 0,25 per tre mesi, 0,5 per sei mesi, 1,5 per diciotto mesi. Il calcolatore utilizza questo valore direttamente nella formula geometrica di annualizzazione. Non pondera però i flussi intermedi in base al momento in cui si verificano: per quello servono il TIR o un modello di cash-flow scontato.
Cos'è un buon ROI in Italia?
Dipende dal rischio e dall'orizzonte temporale. Storicamente il FTSE MIB ha reso circa il 5-7% annuo nominale al lordo dei dividendi nel lungo periodo, mentre i BTP decennali oscillano tra il 3% e il 5% lordo a seconda della congiuntura, secondo i dati pubblicati dalla Banca d'Italia. L'inflazione media italiana misurata dall'ISTAT si è collocata intorno al 2% nel decennio pre-pandemico e attorno al 5-6% nel 2022-2023. Un'operazione immobiliare o una partecipazione privata generalmente richiede un ROI annualizzato superiore a quello azionario per compensare illiquidità e concentrazione del rischio. Confronta il tuo ROI annualizzato con un benchmark coerente e con il tuo tasso di rendimento richiesto, non con una soglia universale.
Il calcolatore considera tasse e commissioni?
Solo se le includi negli input. Il calcolatore non ha campi separati per imposte o commissioni. Per ottenere un ROI al netto di imposte e commissioni, somma le commissioni all'Investimento iniziale (riducono il capitale effettivamente investito) e sottrai dal Valore finale l'imposta sostitutiva del 26% (12,5% per i titoli di Stato), eventuale IRPEF su redditi diversi, IRES e IRAP per le società di capitali, l'imposta di bollo dello 0,2% annuo sul dossier titoli e la TASI/IMU per gli immobili. Per un ROI lordo lascia fuori le imposte e annotalo nei tuoi calcoli.
Qual è la differenza tra ROI e ROAS?
ROAS (Return on Ad Spend) = Ricavi ÷ Costo pubblicitario e si esprime come multiplo (es. 5x). È una metrica di efficienza di top-of-funnel e ignora il costo del venduto, la logistica, i resi e i costi generali. Il ROI utilizza l'utile netto (ricavi al netto di tutti i costi), quindi può essere negativo anche quando il ROAS è ampiamente sopra 1x. I marketer monitorano entrambe le metriche: il ROAS per ottimizzare le offerte sulle piattaforme pubblicitarie, il ROI per confermare che la campagna abbia effettivamente generato profitto.
Il ROI può essere negativo?
Sì. Se il Valore finale è inferiore all'Investimento iniziale, sia il Guadagno netto sia il ROI sono negativi. Il multiplo di Rendimento totale scende sotto 1,0x. Anche il ROI annualizzato è negativo e rappresenta il tasso annuo costante a cui l'investimento ha perso valore — utile per confrontare la severità delle perdite tra periodi di detenzione diversi. Le minusvalenze su strumenti finanziari sono compensabili con plusvalenze entro i 4 anni successivi, ai sensi del TUIR.
Perché il ROI annualizzato è inferiore al ROI totale?
Perché il ROI annualizzato è un tasso annuo composto su più anni. Un guadagno totale del 50% in cinque anni si annualizza a circa l'8,45% perché 1,0845^5 ≈ 1,50. Solo gli investimenti detenuti per esattamente un anno hanno un ROI annualizzato pari al ROI totale. Per periodi superiori a un anno l'annualizzato è inferiore; per periodi inferiori a un anno può apparire molto più alto perché il tasso viene estrapolato all'anno intero.
Come gestire un investimento immobiliare con canoni di locazione e rivalutazione?
Includi nell'Investimento iniziale tutta la liquidità impiegata (prezzo d'acquisto, spese notarili, imposta di registro o IVA, commissioni di agenzia, migliorie capitalizzate, eventuali oneri di urbanizzazione). Inserisci nel Valore finale il prezzo di cessione al netto dei costi di vendita e dell'eventuale plusvalenza tassata, sommato ai canoni netti effettivamente incassati (dedotti l'IMU, le spese condominiali a carico del proprietario, la cedolare secca al 21% o 10% in caso di canone concordato). Il risultato è un ROI totale e annualizzato sull'equity immobilizzata — utile, ma non separa rendimento da locazione e rivalutazione, né pondera la tempistica dei canoni. Per un'analisi più rigorosa affianca cap rate, cash-on-cash return e TIR.
Il ROI coincide con il margine di profitto?
No. Il margine di profitto = Utile ÷ Ricavi e misura quanta parte di ogni euro di vendite si trasforma in utile. Il ROI = Utile ÷ Investimento e misura la produttività del capitale impiegato. Una società può avere un margine sottile e generare comunque un ottimo ROI se ruota il capitale molte volte all'anno, e viceversa. Nei Bilanci OIC le due metriche compaiono con ruoli distinti nell'analisi della redditività operativa.
Il calcolatore corregge per l'inflazione?
No. Il risultato è un ROI nominale calcolato sui valori in euro inseriti. Per ottenere un ROI reale (rettificato per l'inflazione), deflaziona il Valore finale con la variazione cumulata dell'indice NIC (Nazionale per l'Intera Collettività) pubblicato dall'ISTAT prima di inserirlo. Su orizzonti pluriennali la differenza è significativa: un rendimento nominale del 7% in un contesto di inflazione al 3% equivale a un rendimento reale di circa il 4%.
Come incidono IRES e IRAP sul ROI di una società?
Per una società di capitali italiana l'utile è soggetto a IRES (aliquota ordinaria del 24%) e a IRAP (aliquota base del 3,9%, con variazioni regionali). Se calcoli il ROI di un'operazione condotta tramite SRL o SPA, sottrai dal Valore finale l'imposizione complessiva sull'utile generato. Alternativamente, lavora con grandezze al lordo e indica esplicitamente che si tratta di un ROI ante imposte: la CONSOB e i principi contabili nazionali OIC raccomandano coerenza fra periodi e tipologia di reddito quando si presentano indicatori di rendimento.