Quali sono le aliquote IVA in Italia nel 2026?
L'Italia applica quattro aliquote IVA secondo il DPR 633/72: 22% (ordinaria, art. 16), 10% (ridotta, Tabella A parte III), 5% (aliquota minima, introdotta nel 2016 per specifici beni come prodotti per l'igiene femminile e infanzia) e 4% (super-ridotta, Tabella A parte II per beni essenziali). La maggior parte dei beni e servizi rientra nell'aliquota ordinaria del 22%.
Come si scorpora l'IVA da un totale IVA inclusa?
Dividere il totale per (1 + aliquota/100). Per un totale di 122 EUR al 22%, l'imponibile è 122 / 1,22 = 100 EUR, e l'IVA è 122 − 100 = 22 EUR. La modalità inversa del calcolatore esegue automaticamente lo scorporo. Non sottrarre "aliquota × totale" — sovrastima l'IVA perché l'aliquota si applica all'imponibile, non al totale comprensivo di imposta.
Cos'è il reverse charge IVA e quando si applica?
Il reverse charge (inversione contabile, art. 17 DPR 633/72) trasferisce l'obbligo di assolvere l'IVA dal venditore all'acquirente. Si applica alle cessioni di beni e prestazioni di servizi B2B intra-UE, alle operazioni nel settore edile in subappalto, alla cessione di rottami metallici, oro da investimento e altri casi specifici. Il fornitore emette fattura senza IVA e l'acquirente integra l'imposta con autofattura.
Cos'è la fattura elettronica e chi deve emetterla?
La fattura elettronica è un documento in formato XML trasmesso tramite il Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate. Dal 1° gennaio 2019 è obbligatoria per tutte le operazioni B2B e B2C tra soggetti residenti in Italia con partita IVA. Dal 1° luglio 2022 l'obbligo è esteso anche ai contribuenti in regime forfettario con ricavi superiori a 25.000 EUR (esteso a tutti dal 2024).
I contribuenti in regime forfettario devono addebitare l'IVA?
No. I contribuenti in regime forfettario (Legge 190/2014, fino a 85.000 EUR di ricavi/compensi) non addebitano IVA in fattura, non la detraggono sugli acquisti e non presentano dichiarazione IVA annuale. Le fatture riportano la dicitura "operazione non soggetta a IVA ai sensi della L. 190/2014" e marca da bollo di 2 EUR per importi sopra 77,47 EUR.
Cosa sono i codici IVA in fattura elettronica?
I codici IVA (Natura) nel tracciato XML della fattura elettronica indicano il regime di non imponibilità o esenzione. Esempi: N1 (escluse art. 15), N2.1 (non soggette art. 7-7-septies), N3.1-N3.6 (non imponibili), N4 (esenti art. 10), N6.1-N6.9 (reverse charge), N7 (IVA assolta in altro paese UE). Le aliquote standard 4%, 5%, 10%, 22% non richiedono codice Natura.
Cos'è l'esterometro e quando si presenta?
L'esterometro era la comunicazione trimestrale delle operazioni con soggetti non residenti. Dal 1° luglio 2022 è stato abolito: le operazioni con controparti estere (UE ed extra-UE) si comunicano tramite il file XML della fattura elettronica trasmesso al SdI con codice destinatario XXXXXXX entro il 15° giorno del mese successivo a quello di emissione (vendite) o ricezione (acquisti).
Quali sono le scadenze per la liquidazione IVA?
Le partite IVA in regime ordinario liquidano l'IVA mensilmente entro il 16 del mese successivo (es. IVA di gennaio entro il 16 febbraio). Sotto soglie di volume d'affari specifiche (400.000 EUR servizi, 700.000 EUR beni) si può optare per la liquidazione trimestrale entro il 16 del secondo mese successivo, con maggiorazione dell'1% di interessi. La dichiarazione IVA annuale si presenta entro il 30 aprile dell'anno successivo.
Come si applica l'IVA agli acquisti online da paesi extra-UE?
Dal 1° luglio 2021 è stata abolita la soglia di esenzione di 22 EUR: tutti gli acquisti da paesi extra-UE sono soggetti a IVA italiana. Per importi fino a 150 EUR si applica il regime IOSS (Import One Stop Shop) con IVA addebitata dal venditore al checkout. Sopra 150 EUR l'IVA è riscossa in dogana insieme a eventuali dazi doganali.
L'IVA è inclusa nel prezzo esposto in negozio?
Sì. In Italia e in tutta l'UE il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) e la normativa IVA impongono che i prezzi al consumo finale (B2C) siano sempre esposti IVA inclusa. Il prezzo sullo scaffale o sul cartellino è il prezzo finale che il consumatore paga alla cassa. Le fatture B2B mostrano invece imponibile, aliquota e IVA separatamente.
Come si verifica una partita IVA italiana o UE?
Le partite IVA italiane si verificano sul portale dell'Agenzia delle Entrate (sezione "Verifica partita IVA"). Per partite IVA di altri paesi UE si usa il sistema VIES (VAT Information Exchange System) dell'UE, accessibile tramite Agenzia delle Entrate o direttamente sul sito ec.europa.eu/taxation_customs/vies. La verifica VIES è obbligatoria per applicare il regime di non imponibilità intra-UE.
Si può ottenere un rimborso IVA quando si restituisce un articolo?
Sì. Quando un articolo viene reso per rimborso totale, l'IVA viene rimborsata insieme al prezzo. Il commerciante emette una nota di credito (TD04 in fattura elettronica) per stornare l'operazione originaria. Per turisti extra-UE che acquistano in Italia esiste il regime tax-free shopping: rimborso IVA all'uscita dall'UE per acquisti superiori a 70 EUR su singolo scontrino.