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Calcolatore Rapporto Avviamento/Attivo

Calcola la proporzione dell'attivo totale rappresentata dall'avviamento derivante dalle acquisizioni.

Formule del Rapporto Avviamento

Avviamento su Attivo
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Attivo Tangibile
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Rischio di Svalutazione
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Come usare questo calcolatore del rapporto avviamento/attivo

  1. Apri l'ultimo bilancio consolidato della società (relazione finanziaria annuale ex art. 154-ter TUF) e individua lo stato patrimoniale. L'avviamento è iscritto come voce separata nell'attivo immobilizzato fra le immobilizzazioni immateriali, secondo l'art. 2424 c.c. (voce B.I.5).
  2. Inserisci Avviamento (EUR): il valore di carico netto contabile dopo eventuali svalutazioni precedenti per perdite durevoli di valore. Usa l'importo intero in euro, non in milioni.
  3. Inserisci Totale Attivo (EUR): il totale dello stato patrimoniale che comprende attivo circolante e immobilizzato.
  4. Facoltativo: inserisci Altri Immateriali (EUR), ovvero brevetti, marchi, software capitalizzato, liste clienti e costi di sviluppo iscritti separatamente rispetto all'avviamento, per visualizzare il peso complessivo degli intangibili.
  5. Premi Calcola Rapporto per ottenere la percentuale avviamento/attivo, la base di attivo tangibile implicita, il rapporto intangibili totali e una valutazione di rischio sintetica.

Esempi

Base: gruppo industriale diversificato (Leonardo)

Un gruppo industriale quotato al FTSE MIB, con storico di acquisizioni bolt-on nei settori difesa ed elettronica, presenta circa 3,1 miliardi di euro di avviamento su uno stato patrimoniale consolidato di 28 miliardi di euro. Gli altri immateriali sono trascurabili rispetto al totale attivo.

RisultatoIl rapporto avviamento/attivo è pari all'11,07%. L'attivo tangibile è di circa 24,9 miliardi di euro. Il rapporto intangibili totali coincide con l'avviamento all'11,07% e il calcolatore segnala un livello di Rischio Basso.

Il calcolo è 3,1 mld / 28 mld = 0,1107, ovvero 11,07%. Poco più di dieci centesimi per ogni euro di attivo derivano da premi pagati in acquisizioni passate, una quota fisiologica per un acquirente seriale in settori maturi. Sotto la soglia del 15% il calcolatore considera il rischio basso: l'impairment test ex IAS 36 resta obbligatorio almeno annualmente sulle CGU che contengono avviamento, ma una svalutazione integrale non comprometterebbe in modo materiale il patrimonio netto contabile.

Intermedio: aggregatore software-bancario (Nexi)

Un campione italiano del paytech, nato da una serie di fusioni e acquisizioni transfrontaliere (compresa la business combination con SIA), presenta 8,2 miliardi di euro di avviamento, 1,8 miliardi di altri immateriali (relazioni con la clientela acquisite, tecnologia sviluppata) e 19 miliardi di euro di totale attivo consolidato.

RisultatoIl rapporto avviamento/attivo è del 43,16%. L'attivo tangibile è pari a soli 9,0 miliardi di euro. Il rapporto intangibili totali è del 52,63% e la valutazione è di Rischio Elevato di Svalutazione.

Il solo avviamento rappresenta il 43% dell'attivo, ben oltre la soglia del 30% oltre la quale il calcolatore segnala un rischio elevato. Sommando gli altri immateriali, oltre la metà dello stato patrimoniale è non-fisica. Lo IAS 36 impone test di impairment almeno annuali a livello di CGU; un'eventuale svalutazione ridurrebbe utile d'esercizio e patrimonio netto in modo speculare, senza impatto sui flussi di cassa operativi, ma con conseguenze rilevanti su covenant finanziari e indicatori di leva.

Caso limite: post-svalutazione (TIM)

Una grande società telefonica quotata FTSE MIB, dopo aver rilevato indicatori di impairment ai sensi dello IAS 36 (capitalizzazione di mercato persistentemente inferiore al patrimonio netto e revisione del piano industriale), ha contabilizzato una svalutazione dell'avviamento di 4,1 miliardi di euro. L'avviamento residuo è di 14,5 miliardi, gli altri immateriali 5,0 miliardi e il totale attivo è sceso a 50 miliardi di euro.

RisultatoIl rapporto avviamento/attivo scende al 29,00%. L'attivo tangibile è di circa 30,5 miliardi di euro. Il rapporto intangibili totali è del 39,00% e la valutazione si attesta su Rischio Moderato.

La svalutazione riduce sia avviamento sia totale attivo di 4,1 miliardi, ma non tocca la cassa né i covenant calcolati su EBITDA reported con add-back delle poste non monetarie. Il rapporto scende dal valore pre-impairment al 29%, appena sotto la soglia che il calcolatore considera ad alto rischio. Per gli analisti è essenziale leggere le note al bilancio: vanno verificate quali CGU sono state svalutate, i parametri (WACC, g-rate) usati nel value-in-use e se l'avviamento residuo è ancora coperto dal valore recuperabile più recente.

Come funziona

Il calcolatore divide l'avviamento iscritto in bilancio per il totale attivo ed esprime il risultato in percentuale: Avviamento/Attivo=AvviamentoTotale Attivo×100\text{Avviamento/Attivo} = \frac{\text{Avviamento}}{\text{Totale Attivo}} \times 100. L'avviamento è la differenza positiva fra il costo di acquisizione e il fair value delle attività e passività identificabili acquisite, rilevata in sede di business combination ai sensi dell'IFRS 3 (per i bilanci consolidati IFRS) o del principio contabile nazionale OIC 24 e dell'art. 2426, comma 1, n. 6 del codice civile per i bilanci d'esercizio redatti secondo i principi italiani.

L'attivo tangibile è calcolato come Totale Attivo meno Avviamento meno Altri Immateriali. Questo isola le componenti dello stato patrimoniale che non derivano da allocazioni contabili: cassa, crediti commerciali, rimanenze, immobili, impianti, macchinari e partecipazioni finanziarie.

La valutazione del rischio è euristica: sotto il 15% è considerata Rischio Basso, fra il 15% e il 30% Rischio Moderato, oltre il 30% Rischio Elevato di Svalutazione. Non si tratta di soglie regolamentari, ma di riferimenti che riflettono l'attenzione tipicamente prestata da revisori legali, analisti del credito e CONSOB ai gruppi con concentrazione elevata di intangibili.

Per i bilanci IFRS l'avviamento non è ammortizzato: lo IAS 36 impone almeno un test di impairment annuale a livello di CGU, indipendentemente dalla presenza di indicatori di perdita. L'OIC 24, invece, prevede l'ammortamento dell'avviamento lungo la sua vita utile (con un massimo di 20 anni e, in mancanza di stima attendibile, un'ipotesi prudenziale di 10 anni) accompagnato dal test di recuperabilità ex OIC 9 quando emergono indicatori di perdita durevole.

Quando usare questo calcolatore

  • Screening di società M&A-intensive. Usa il rapporto come filtro rapido confrontando acquirenti seriali del FTSE MIB con peer a crescita organica. Una quota di avviamento in crescita costante segnala che gli utili sono comprati più che generati.
  • Stress test del patrimonio netto contabile. Se l'intero avviamento venisse svalutato domani, quale sarebbe il patrimonio netto tangibile? Il calcolatore risponde in due click ed è utile prima di affidarsi a multipli P/BV in valutazioni relative.
  • Valutazione del prezzo nelle operazioni M&A. Subito dopo il closing di una grande acquisizione, simula i nuovi valori pro-forma di avviamento e totale attivo per quantificare l'impatto sulla struttura patrimoniale. Consigli di amministrazione e advisor lo usano per monitorare se i premi pagati restano disciplinati.
  • Analisi del credito e dei covenant. Molti contratti di finanziamento escludono l'avviamento dai test di patrimonio netto tangibile o calcolano la leva finanziaria al netto degli intangibili. Conoscere il rapporto indica quanto cuscinetto resta al debitore in caso di rettifica.
  • Confronto fra settori. Software, farmaceutico e beni di marca presentano strutturalmente più avviamento di utility e materie prime. Il rapporto permette confronti like-for-like una volta normalizzati i benchmark settoriali.

Errori frequenti

  • ErroreConfondere l'avviamento con l'insieme degli immateriali.
    SoluzioneL'avviamento è il valore residuo dell'acquisto che non si è potuto allocare a immateriali identificabili. Brevetti, marchi, relazioni con la clientela e software capitalizzato sono iscritti separatamente. Usa il campo Altri Immateriali per ottenere il quadro complessivo.
  • ErroreConsiderare automaticamente negativo un rapporto elevato.
    SoluzioneFarmaceutico, software e largo consumo di marca operano spesso fra il 30% e il 50% di avviamento creando valore reale. Abbina il rapporto al ROIC tangibile e all'analisi delle coorti di acquisizione prima di concludere.
  • ErroreDimenticare la differenza fra OIC 24 e IAS 36.
    SoluzioneNei bilanci IFRS l'avviamento non si ammortizza ma è soggetto a impairment test almeno annuale (IAS 36). Nei bilanci redatti secondo l'OIC 24 l'avviamento è ammortizzato lungo la vita utile (massimo 20 anni) ed è soggetto a test di recuperabilità ex OIC 9 in presenza di indicatori di perdita.
  • ErroreConfrontare bilanci redatti con framework contabili diversi senza rettifiche.
    SoluzioneUna controllata italiana che redige il civilistico OIC mostrerà avviamento decrescente per effetto dell'ammortamento, mentre il consolidato IFRS della stessa società lo manterrà fisso fino a impairment. Per confronti omogenei riconcilia esplicitamente le voci.
  • ErroreIgnorare le variazioni trimestrali dell'avviamento.
    SoluzioneUn calo improvviso segnala in genere una svalutazione: leggi la relazione sulla gestione e le note. Un aumento punta a una nuova acquisizione; la Purchase Price Allocation nelle relazioni successive mostrerà la suddivisione del prezzo fra avviamento e altri immateriali.

Domande frequenti

Cos'è l'avviamento nello stato patrimoniale?

L'avviamento (goodwill) è la differenza positiva fra il prezzo di acquisto pagato e il fair value delle attività e passività identificabili acquisite in un'operazione di business combination. Rappresenta intangibili non separatamente misurabili come reputazione del marchio, capitale umano, sinergie attese e fedeltà della clientela. Nello schema dell'art. 2424 c.c. è iscritto fra le immobilizzazioni immateriali alla voce B.I.5.

Qual è la differenza fra OIC 24 e IAS 36 per l'avviamento?

L'OIC 24 prevede l'iscrizione dell'avviamento solo se acquisito a titolo oneroso e ne impone l'ammortamento sistematico lungo la vita utile (massimo 20 anni; in mancanza di stima attendibile, ipotesi prudenziale di 10 anni), accompagnato dal test di recuperabilità ex OIC 9 quando emergono indicatori di perdita durevole. Lo IAS 36, applicato dai bilanci consolidati IFRS, vieta l'ammortamento e impone un impairment test almeno annuale a livello di Cash Generating Unit (CGU) che contiene avviamento.

Cos'è una CGU (Cash Generating Unit)?

La CGU è la più piccola unità identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata ampiamente indipendenti da quelli di altre attività o gruppi di attività (IAS 36, par. 6). Ai fini dell'impairment test, l'avviamento è allocato alle CGU che dovrebbero beneficiare delle sinergie dell'aggregazione e il valore contabile della CGU è confrontato con il suo valore recuperabile, cioè il maggiore fra fair value al netto dei costi di dismissione e value-in-use.

Come si calcola l'avviamento in una business combination?

Sotto l'IFRS 3 e l'OIC 24, l'avviamento è la differenza fra il corrispettivo trasferito (più le partecipazioni di minoranza e l'eventuale partecipazione preesistente nell'acquisita) e il fair value delle attività e passività identificabili acquisite. Se per esempio si paga 1 miliardo di euro per una società il cui fair value netto identificabile è 700 milioni, 300 milioni vengono iscritti come avviamento. L'avviamento non può essere generato internamente.

Cos'è una svalutazione (impairment) dell'avviamento?

È una rettifica non monetaria rilevata quando il valore contabile dell'avviamento eccede il suo valore recuperabile. Nello IAS 36 si confronta il valore contabile della CGU con il maggiore fra fair value meno costi di vendita e value-in-use (flussi attualizzati al WACC della CGU). La perdita riduce utile d'esercizio e patrimonio netto ma non genera uscite di cassa. Nell'OIC 9, applicato alle imprese OIC adopter, la logica è simile ma con riferimento alla perdita durevole di valore.

Con quale frequenza si esegue l'impairment test sull'avviamento?

Per i bilanci IFRS lo IAS 36 impone l'impairment test almeno una volta l'anno, indipendentemente dalla presenza di indicatori, e in qualsiasi momento si manifesti un trigger event (calo della capitalizzazione di mercato sotto il patrimonio netto, perdita di clienti chiave, peggioramento del piano industriale, downgrade del rating). Molti gruppi quotati eseguono il test in occasione del bilancio annuale per riflettere l'esito nelle informazioni audite.

L'avviamento è deducibile ai fini IRES e IRAP?

Nel bilancio civilistico OIC l'ammortamento dell'avviamento è deducibile ai fini IRES e IRAP nel limite di 1/18 del valore (art. 103, comma 3 del TUIR e art. 5, D.Lgs. 446/1997 per l'IRAP), salvo regimi speciali (es. riallineamenti). Per i soggetti IAS adopter che non ammortizzano l'avviamento, le svalutazioni rilevate a conto economico sono fiscalmente deducibili nei limiti previsti dalla normativa (di norma anch'esse spalmate in diciottesimi). La normativa è complessa: la verifica del trattamento fiscale specifico richiede l'assistenza di un consulente fiscale.

L'avviamento può essere negativo?

L'avviamento iscritto in bilancio non è negativo, ma può verificarsi un acquisto a prezzo favorevole (bargain purchase) quando il fair value delle attività identificabili nette acquisite supera il corrispettivo pagato. In tal caso l'IFRS 3 e l'OIC 24 richiedono di rideterminare i fair value e, se la differenza permane, di rilevarla a conto economico come provento dell'acquirente alla data di acquisizione.

Qual è un buon rapporto avviamento/attivo?

Non esiste una soglia universale. Come orientamento, valori sotto il 15% sono comuni per business capital-intensive come utility e manifattura, fra il 15% e il 30% per gruppi diversificati con storico di M&A, oltre il 30% indica una strategia di crescita per acquisizioni. Software, farma e beni di marca operano regolarmente sopra il 40% senza che ciò costituisca di per sé un campanello d'allarme.

Come si distingue l'avviamento dagli altri immateriali?

Gli intangibili identificabili (brevetti, marchi, tecnologia sviluppata, liste clienti) sono separabili o derivano da diritti contrattuali e sono ammortizzati lungo la vita utile, salvo siano qualificati come a vita utile indefinita. L'avviamento non è separabile dal complesso aziendale, non ha vita utile stimabile in modo affidabile in ambito IFRS (per cui non è ammortizzato) ed è soggetto a impairment test. Sotto OIC 24, invece, è ammortizzato come gli altri immateriali.

Un rapporto avviamento/attivo elevato implica sempre un'imminente svalutazione?

No. Un rapporto alto aumenta l'ammontare a rischio in caso di sottoperformance, ma acquirenti disciplinati su prezzo e integrazione possono mantenere avviamenti consistenti per decenni senza impairment. Vanno monitorati segnali specifici: capitalizzazione di mercato persistentemente sotto il patrimonio netto contabile, margini di segmento in calo, revisione al ribasso del piano industriale e linguaggio del management che lascia presagire revisioni strategiche.

Dove si trova l'avviamento nella relazione finanziaria?

Compare come voce distinta nello stato patrimoniale consolidato, in genere all'interno delle immobilizzazioni immateriali, ed è oggetto di nota integrativa dedicata. Le note riconciliano il saldo iniziale e finale mostrando incrementi da acquisizioni, differenze cambio, riclassifiche e svalutazioni, e dettagliano l'allocazione alle CGU con i parametri usati nell'impairment test (WACC, tasso di crescita di lungo periodo, orizzonte previsionale). Le società quotate forniscono queste informazioni nella relazione finanziaria annuale ex art. 154-ter TUF, depositata anche presso la CONSOB.

Fonti

Metodologia

Il calcolatore divide l'avviamento iscritto in bilancio per il totale attivo e moltiplica per 100, esprimendo il risultato in percentuale secondo lo standard usato in equity research e analisi del credito. L'attivo tangibile è calcolato come Totale Attivo meno Avviamento meno Altri Immateriali. La valutazione di rischio è euristica: sotto il 15% Rischio Basso, fra il 15% e il 30% Rischio Moderato, oltre il 30% Rischio Elevato di Svalutazione; tali soglie riflettono come revisori, analisti e CONSOB interpretano abitualmente la concentrazione di intangibili sotto OIC 24, IAS 36 e art. 2426 c.c. Gli input sono validati per richiedere un totale attivo positivo e un avviamento non negativo. Gli importi sono in euro e gli esempi richiamano società quotate FTSE MIB con storico di M&A; i valori sono illustrativi e non costituiscono raccomandazioni di investimento.

Suggerimenti Pro

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