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Calcolatore Prestito Personale

Calcola le rate mensili e il costo totale dei prestiti personali. Scopri come tasso di interesse e durata influenzano il tuo prestito.

Formule del Prestito

Rata Mensile
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Interessi Totali
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%
months

Comprendere i Prestiti Personali

I prestiti personali sono strumenti finanziari versatili che possono aiutarti a consolidare debiti, finanziare acquisti importanti, coprire emergenze o finanziare ristrutturazioni. A differenza delle carte di credito, i prestiti personali hanno tassi di interesse fissi e termini di rimborso prestabiliti, rendendo il budget prevedibile.

Il nostro calcolatore ti aiuta a comprendere il vero costo del prestito mostrando le rate mensili, gli interessi totali e un piano di ammortamento completo.

💵

Rate Fisse

Stessa rata mensile per tutta la durata del prestito.

📊

Tassi Fissi

Tasso di interesse bloccato, a differenza delle carte di credito variabili.

📅

Scadenza Definita

Sai esattamente quando il prestito sara estinto.

🎯

Consolidamento Debiti

Combina piu debiti in un'unica rata piu bassa.

Come Funzionano gli Interessi

I prestiti personali usano l'ammortamento: ogni rata copre sia il capitale che gli interessi. Le prime rate sono per lo piu interessi, mentre le rate successive pagano piu capitale.

📈

Ammortamento Spiegato

Su un prestito di 10.000 EUR al 10% per 36 mesi, la prima rata di 323 EUR include 83 EUR di interessi e 240 EUR di capitale. Alla rata 36, solo 3 EUR vanno agli interessi.

💰

Impatto degli Interessi Totali

Un prestito di 10.000 EUR al 10% per 3 anni costa 1.616 EUR di interessi. Estendendo a 5 anni, la rata cala ma gli interessi totali salgono a 2.748 EUR.

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TAEG vs TAN

Il TAEG include le spese (istruttoria, gestione) annualizzate nel tasso. Un prestito al 10% con il 3% di spese di istruttoria ha un TAEG vicino al 12%. Confronta sempre i TAEG.

📉

Estinzione Anticipata

Pagare extra sul capitale risparmia interessi. Verifica se il tuo istituto applica penali di estinzione anticipata.

Tassi per Profilo Creditizio

Il tuo profilo creditizio e il fattore principale che determina il tasso di interesse. Anche piccole differenze di tasso impattano significativamente sul costo totale.

Profilo CreditizioValutazioneTAEG TipicoRata su 10K/3 anni
Eccellente Ottimo 4-7% 290-310 EUR
Buono Buono 7-12% 310-340 EUR
Discreto Discreto 12-17% 340-365 EUR
Scarso Scarso 17-25% 365-410 EUR
Molto scarso Pessimo 25%+ 410+ EUR

Prestito Personale vs Alternative

I prestiti personali non sono sempre la scelta migliore. Confronta le alternative per trovare l'opzione meno costosa.

💳

vs Carte di Credito

I prestiti personali hanno tipicamente tassi piu bassi (4-20%) rispetto alle carte (15-25%). Per saldi elevati da pagare in oltre 6 mesi, un prestito personale di solito fa risparmiare.

🏠

vs Prestito Ipotecario

I prestiti ipotecari hanno spesso tassi piu bassi (2-5%) ma mettono la casa a rischio. I prestiti personali sono non garantiti, senza garanzie reali.

💰

vs Cessione del Quinto

La cessione del quinto offre tassi fissi e rata trattenuta dallo stipendio. Puo avere tassi competitivi ma limita la flessibilita.

👥

vs Prestito Familiare

I prestiti familiari possono essere senza interessi ma possono mettere a dura prova le relazioni. I prestiti personali mantengono le finanze separate e professionali.

Ottenere il Miglior Tasso

Il tuo tasso non e scolpito nella pietra. Adottare misure prima di fare richiesta puo ridurre significativamente i costi degli interessi.

📊

Controlla il Tuo Profilo Creditizio

Verifica i tuoi report creditizi per errori. Contestare errori puo migliorare il tuo punteggio. In Italia puoi verificare gratuitamente la tua posizione in Centrale Rischi.

💳

Riduci i Debiti Esistenti

Un rapporto debiti/reddito contenuto migliora la tua posizione. Paga le carte di credito prima di fare richiesta per ottenere un tasso migliore.

🔍

Confronta Piu Istituti

I tassi variano ampiamente tra istituti. Controlla banche, finanziarie e piattaforme online. Richiedi piu preventivi.

📉

Scegli Durate Piu Brevi

Prestiti piu brevi hanno spesso tassi piu bassi. Un prestito a 24 mesi potrebbe avere il 6% vs il 9% per 60 mesi, risparmiando sia sul tasso che sugli interessi totali.

Segnali di Allarme

Non tutte le offerte di prestito sono legittime. Fai attenzione a questi segnali di prestito predatorio.

🚩

Approvazione Garantita

Gli istituti legittimi verificano sempre la solvibilita. 'Approvazione garantita indipendentemente dal credito' di solito significa tassi estremamente alti o truffe.

🚩

Spese Anticipate

Non pagare mai spese prima di ricevere i fondi del prestito. Le spese di istruttoria sono normali ma vengono detratte dai proventi del prestito, non pagate separatamente in anticipo.

🚩

Nessun Indirizzo Fisico

Gli istituti legittimi hanno indirizzi aziendali verificabili. I truffatori spesso operano solo via telefono o email.

🚩

Tattiche di Pressione

'Agisci ora o perdi questo tasso' e un segnale di allarme. Le offerte legittime non richiedono decisioni nello stesso giorno.

Domande Frequenti

Che punteggio creditizio mi serve per un prestito personale?

In Italia, non esiste un punteggio minimo definito, ma un buon storico creditizio e fondamentale. Le banche verificano la Centrale Rischi e la tua capacita di rimborso. Un reddito stabile e l'assenza di segnalazioni negative sono essenziali.

Quanto tempo ci vuole per l'approvazione?

Le finanziarie online spesso approvano in pochi minuti e erogano entro 1-3 giorni lavorativi. Banche tradizionali possono richiedere 3-7 giorni per l'approvazione e altri giorni per l'erogazione.

La richiesta di prestito danneggia il mio profilo creditizio?

La richiesta formale comporta una segnalazione in Centrale Rischi. Troppe richieste in poco tempo possono essere viste negativamente. E consigliabile limitare le richieste e fare prima un'autovalutazione.

Posso estinguere anticipatamente un prestito personale?

Si, in Italia il diritto all'estinzione anticipata e garantito per legge. Per prestiti dopo il 2010, la penale massima e dell'1% (0,5% se la durata residua e inferiore a un anno). Molti istituti non applicano penali.

Qual e la differenza tra prestito garantito e non garantito?

I prestiti non garantiti non richiedono garanzie ma hanno tassi piu alti. I prestiti garantiti usano beni come garanzia (auto, risparmi), offrendo tassi piu bassi ma rischiando quel bene in caso di inadempienza.

Quanto posso chiedere con un prestito personale?

La maggior parte degli istituti offre da 1.000 a 50.000 EUR, con alcuni fino a 75.000 EUR. Il tuo limite dipende dal reddito, dal profilo creditizio e dal rapporto debiti/reddito. Chiedi in prestito solo cio di cui hai bisogno e che puoi permetterti di rimborsare.

Come usare il calcolatore del prestito personale

  1. Inserisci l'Importo del Prestito (EUR) — la cifra che intendi richiedere, tipicamente da 1.000 a 75.000 € per un prestito personale non garantito in Italia.
  2. Inserisci il Tasso di Interesse Annuo (%). Per un confronto realistico usa il TAEG indicativo del preventivo (non il TAN né il tasso “a partire da” pubblicitario), così includi spese di istruttoria, incasso rata e — quando obbligatoria — la polizza CPI.
  3. Scegli la Durata con i pulsanti rapidi (12, 24, 36, 48 o 60 mesi) oppure digita il numero di mesi nel campo Durata del Prestito; la maggior parte dei prestiti finalizzati e non finalizzati va da 12 a 120 mesi.
  4. Premi Calcola per vedere la rata mensile, gli interessi totali, la data di estinzione e il piano di ammortamento alla francese mese per mese.
  5. Ripeti il calcolo con due o tre offerte diverse: in genere bastano un paio di simulazioni per capire quanto incide la differenza di TAEG sul costo totale del finanziamento.

Esempi

Base: prestito finalizzato auto da 15.000 € al 7,90% TAEG su 60 mesi

Un dipendente a tempo indeterminato richiede in concessionaria un prestito finalizzato all'acquisto di un'auto usata: 15.000 € erogati direttamente al venditore, durata 60 mesi, TAN 6,90% e TAEG 7,90% (comprensivo di spese di istruttoria e incasso rata).

RisultatoRata mensile circa 303 €. Pagamento totale circa 18.196 €. Interessi e spese complessive circa 3.196 € su cinque anni.

Applichiamo M = P·r(1+r)^n / ((1+r)^n − 1) con P = 15.000, r = 0,079/12 ≈ 0,006583 e n = 60: la rata risulta vicina a 303,27 €. Nel prestito finalizzato il contratto è collegato al bene acquistato (auto, elettrodomestico, mobili): se il fornitore non consegna o l'inadempimento è grave, il consumatore può sospendere i pagamenti ai sensi dell'art. 125-quinquies TUB. Confronta sempre il TAEG di almeno due o tre istituti: 1 punto in più di TAEG su 15.000 € a 60 mesi vale circa 400 € di interessi.

Intermedio: prestito personale non finalizzato da 8.000 € al 10,50% TAEG su 48 mesi

Una libera professionista richiede online un prestito personale non finalizzato per consolidare carte revolving e coprire una spesa familiare: 8.000 €, durata 48 mesi, TAN 8,90% e TAEG 10,50% (con polizza CPI facoltativa esclusa).

RisultatoRata mensile circa 205 €. Pagamento totale circa 9.851 €. Interessi e oneri totali circa 1.851 € su quattro anni.

Con P = 8.000, r = 0,105/12 = 0,00875 e n = 48 la formula dà una rata vicina a 205,21 €. Il prestito non finalizzato lascia al consumatore la libertà di usare la somma come preferisce, ma non offre la tutela del collegamento al fornitore. La Banca d'Italia, nelle sue Guide Pratiche al credito al consumo, ricorda di confrontare sempre il TAEG e di verificare nel SECCI (Informazioni Europee di Base sul Credito ai Consumatori) tutti i costi accessori, compresa l'eventuale polizza CPI.

Caso limite: cessione del quinto da 20.000 € al 8,20% TAEG su 120 mesi

Un dipendente pubblico con anzianità di servizio sufficiente attiva una cessione del quinto dello stipendio per 20.000 €, durata massima di 120 mesi, TAN 5,50% e TAEG indicativo 8,20% (comprensivo di polizza vita e rischio impiego obbligatorie come previsto dal DPR 180/1950).

RisultatoRata mensile circa 245 €. Pagamento totale circa 29.394 €. Interessi e oneri totali circa 9.394 € su dieci anni.

Con P = 20.000, r = 0,082/12 ≈ 0,006833 e n = 120 la rata si attesta intorno a 244,95 €. La cessione del quinto, disciplinata dal DPR n. 180/1950 e dal DPR 895/1950, prevede che la rata non superi un quinto dello stipendio o della pensione netti e che il prestito sia coperto da polizza vita e — per i lavoratori dipendenti — da polizza rischio impiego. Il calcolatore stima solo la rata nominale: per la verifica di compatibilità con il quinto del netto e per controllare di non superare le soglie di usura pubblicate trimestralmente da Banca d'Italia conviene sempre richiedere il SECCI ufficiale.

Come funziona il calcolatore

Il calcolatore applica la formula standard dell'ammortamento alla francese, lo schema usato dalla quasi totalità dei prestiti personali italiani: M=Pr(1+r)n(1+r)n1M = P \cdot \frac{r(1+r)^n}{(1+r)^n - 1}, dove MM è la rata mensile, PP è il capitale finanziato, rr è il tasso di interesse mensile (TAN annuo diviso 12) e nn è il numero totale di rate mensili. La formula presuppone tasso fisso e rata costante per tutta la durata, condizione tipica del credito al consumo regolato dal Titolo VI del Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993).

Ogni mese gli interessi maturano sul debito residuo. La rata fissa copre prima gli interessi di periodo e poi abbatte la quota capitale: per questo le prime rate sono prevalentemente interessi e le ultime quasi solo capitale. Il piano di ammortamento mostra esattamente come si sposta questo equilibrio.

Se inserisci il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) il risultato include già le spese accessorie obbligatorie — istruttoria, incasso rata e, quando prevista, la polizza credit protection insurance (CPI) — perché il TAEG è l'unico indicatore comparabile ai sensi della Direttiva 2008/48/CE e dell'art. 121 TUB. Se invece inserisci il TAN, il calcolatore non include automaticamente queste voci e il costo reale sarà più alto del risultato mostrato.

Il calcolatore non controlla il rispetto della soglia di usura: Banca d'Italia pubblica ogni trimestre, su segnalazione del MEF, i Tassi Effettivi Globali Medi (TEGM) per categoria di credito; il TEG del singolo contratto non può superare di oltre il 25% il TEGM aumentato di 4 punti percentuali, con un massimo di 8 punti di differenza (legge 108/1996). Confronta sempre il TAEG offerto con la tabella trimestrale pubblicata su bancaditalia.it.

Quando usare questo calcolatore

  • Confrontare due o più preventivi (SECCI alla mano). Per ogni offerta inserisci il TAEG e la durata indicati nel SECCI: in pochi secondi vedi quale finanziamento costa meno in valore assoluto, evitando di farti guidare dalla sola rata mensile.
  • Scegliere tra prestito finalizzato e non finalizzato. Il finalizzato è collegato a un bene specifico e dà al consumatore la tutela dell'art. 125-quinquies TUB; il non finalizzato è libero ma di solito costa qualche decimo di TAEG in più. Simula entrambi per capire se la maggior flessibilità vale la differenza di costo.
  • Verificare la sostenibilità della rata. Le linee guida ABI e di buona pratica bancaria suggeriscono di tenere il totale delle rate mensili (mutuo + prestiti) entro circa il 30-35% del reddito netto. Confronta la rata calcolata con il tuo stipendio per evitare situazioni di sovraindebitamento.
  • Valutare la cessione del quinto. Per dipendenti e pensionati la rata della cessione del quinto è trattenuta direttamente in busta paga o sulla pensione. Inserisci durata fino a 120 mesi e TAEG comprensivo delle polizze obbligatorie per stimare la rata reale e verificare che non superi il quinto del netto.
  • Pianificare un'estinzione anticipata. Per i contratti regolati dalla normativa post-2010 il consumatore può estinguere in anticipo con una penale massima dell'1% (0,5% se la durata residua è inferiore a un anno) e ha diritto al rimborso proporzionale di tutti i costi non maturati (sentenza Lexitor, art. 125-sexies TUB). Riduci la durata nel calcolatore per vedere quanto risparmi sugli interessi residui.

Errori comuni

  • ErroreConfrontare il TAN invece del TAEG.
    SoluzioneIl TAN è solo il tasso nominale e non include spese accessorie; il TAEG sì. Due offerte con stesso TAN possono avere TAEG molto diversi a causa di istruttoria, incasso rata e polizza CPI. Confronta sempre TAEG con TAEG come previsto dall'art. 121 TUB.
  • ErroreIgnorare l'ISC nei contratti con piano di ammortamento complesso.
    SoluzioneL'Indicatore Sintetico di Costo (ISC) è l'equivalente del TAEG nei mutui e in alcuni prestiti rateali; ha lo stesso significato comparativo. Quando il contratto lo indica, usalo per il confronto al posto del TAN.
  • ErroreConsiderare la polizza CPI come facoltativa quando in realtà è obbligatoria.
    SoluzioneNella cessione del quinto la polizza vita (e quella rischio impiego per i dipendenti) è obbligatoria per legge (DPR 180/1950) e deve essere inclusa nel TAEG. In molti prestiti non finalizzati la CPI è invece facoltativa: la Banca d'Italia e IVASS vietano di subordinare la concessione del credito alla sottoscrizione di una polizza non obbligatoria.
  • ErroreAllungare al massimo la durata per ridurre la rata.
    SoluzioneAllungare da 36 a 84 mesi può quasi dimezzare la rata ma raddoppiare gli interessi totali. Calcola sempre il costo complessivo del finanziamento, non solo la rata mensile.
  • ErroreNon verificare la posizione in CRIF e in Centrale Rischi prima di fare più richieste.
    SoluzioneOgni richiesta formale viene registrata nei Sistemi di Informazione Creditizia (SIC) come CRIF, Experian e CTC, e in Centrale Rischi di Banca d'Italia per importi sopra soglia. Troppe richieste ravvicinate peggiorano il profilo. Chiedi un preventivo informale prima di firmare la richiesta di valutazione.
  • ErroreFirmare senza leggere il SECCI.
    SoluzioneIl modulo SECCI (Informazioni Europee di Base sul Credito ai Consumatori) è obbligatorio per ogni offerta di credito al consumo e contiene TAEG, importo totale dovuto, spese non incluse, garanzie richieste e diritto di recesso (14 giorni). Leggilo prima di firmare: è gratuito e standardizzato.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra TAN e TAEG?

Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso di interesse puro applicato al capitale, espresso su base annua. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) include il TAN più tutte le spese obbligatorie del finanziamento: istruttoria, incasso rata, eventuale polizza CPI obbligatoria, imposta di bollo. Ai sensi dell'art. 121 TUB e della Direttiva 2008/48/CE il TAEG è l'unico indicatore comparabile tra offerte diverse: confronta sempre TAEG con TAEG.

Cosa significa ISC e quando si applica al prestito personale?

L'ISC (Indicatore Sintetico di Costo) è il corrispettivo del TAEG nei contratti di mutuo e in alcuni prestiti rateali a struttura più articolata. Ha lo stesso significato matematico del TAEG e include tutte le spese obbligatorie. Quando l'istituto indica l'ISC al posto del TAEG (tipico nei mutui ipotecari e in alcuni prestiti immobiliari), usalo come parametro di confronto principale.

Qual è la differenza tra prestito finalizzato e non finalizzato?

Il prestito finalizzato è legato all'acquisto di un bene o servizio specifico (auto, elettrodomestici, viaggi) ed è erogato direttamente al venditore. Offre la tutela dell'art. 125-quinquies TUB: in caso di grave inadempimento del fornitore il consumatore può sospendere i pagamenti al finanziatore. Il prestito non finalizzato è invece liquidità libera, erogata sul conto del cliente, ma senza collegamento al fornitore. Solitamente il finalizzato ha TAEG leggermente più basso, il non finalizzato è più flessibile.

Come funziona la cessione del quinto dello stipendio?

La cessione del quinto è disciplinata dal DPR n. 180/1950 ed è riservata a lavoratori dipendenti (pubblici, privati con TFR maturato) e pensionati. La rata, che non può superare un quinto dello stipendio o pensione netti, è trattenuta direttamente da datore di lavoro o ente pensionistico e versata al finanziatore. La durata massima è 120 mesi (10 anni); sono obbligatorie per legge una polizza vita e, per i dipendenti, una polizza rischio impiego. Il TAEG include obbligatoriamente i premi assicurativi.

La polizza CPI è obbligatoria per un prestito personale?

Dipende dal tipo di prestito. Nella cessione del quinto la polizza è obbligatoria per legge (DPR 180/1950) e copre il rischio di morte e — per i dipendenti — di perdita del posto di lavoro. Per i prestiti personali non finalizzati la polizza CPI (Credit Protection Insurance) è quasi sempre facoltativa: Banca d'Italia e IVASS vietano di subordinare la concessione del credito alla sottoscrizione di una polizza non obbligatoria, e la Direttiva IDD (D.Lgs. 68/2018) impone informativa precontrattuale completa. Se la CPI è facoltativa, il TAEG deve essere indicato anche senza la polizza.

Cos'è l'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) e quando posso ricorrere?

L'Arbitro Bancario Finanziario è un sistema di risoluzione alternativa delle controversie istituito dall'art. 128-bis TUB e gestito da Banca d'Italia. Puoi rivolgerti all'ABF quando hai un reclamo verso una banca o un intermediario per importi fino a 200.000 € (o senza limite per la sola richiesta di accertamento di un diritto), dopo aver presentato reclamo scritto e ricevuto risposta insoddisfacente o nessuna risposta entro 60 giorni. La procedura costa 20 € a titolo di contributo e si svolge online tramite il portale ufficiale arbitrobancariofinanziario.it.

Come si calcola la soglia di usura per un prestito personale?

La legge 108/1996 stabilisce che il Tasso Effettivo Globale (TEG) del singolo contratto non può superare la soglia di usura, calcolata aumentando del 25% il Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM) pubblicato trimestralmente da Banca d'Italia su decreto del MEF, più 4 punti percentuali, con un divario massimo di 8 punti tra TEGM e soglia. I TEGM sono distinti per categoria (prestiti personali, finalizzati, cessione del quinto fino o oltre 15.000 €) e pubblicati su bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub. Confronta sempre il TAEG offerto con la soglia vigente al momento della stipula.

Cos'è il CRIF e come incide sulla richiesta di prestito?

CRIF è il principale Sistema di Informazione Creditizia (SIC) italiano, insieme a Experian e CTC. Raccoglie informazioni positive e negative sui finanziamenti in essere e su quelli richiesti negli ultimi anni. Quando fai domanda di prestito, l'istituto consulta CRIF (e gli altri SIC) per valutare il tuo merito creditizio. Le segnalazioni di ritardi gravi vengono conservate per 12-36 mesi a seconda del tipo di evento, secondo il Codice di Deontologia del Garante della Privacy. Hai diritto di accedere gratuitamente ai tuoi dati una volta all'anno tramite consumatori.crif.com.

Quali sono i tempi e le penali per l'estinzione anticipata?

Per i prestiti regolati dalla normativa post-2010 (art. 125-sexies TUB), il consumatore ha sempre diritto a estinguere in anticipo, totalmente o parzialmente, il finanziamento. La penale massima è dell'1% del capitale rimborsato anticipatamente, ridotta allo 0,5% se la durata residua è inferiore a un anno; nessuna penale se l'importo rimborsato è inferiore a 10.000 € o per cessione del quinto in determinati casi. La sentenza Lexitor della Corte di Giustizia UE (causa C-383/18) ha esteso il diritto al rimborso proporzionale di tutti i costi del credito non maturati, comprese commissioni up-front e premi assicurativi.

Cos'è il SECCI e a cosa serve?

Il SECCI (Standard European Consumer Credit Information, in italiano Informazioni Europee di Base sul Credito ai Consumatori) è il modulo precontrattuale obbligatorio in tutta l'UE per il credito al consumo, introdotto dalla Direttiva 2008/48/CE e recepito in Italia con il D.Lgs. 141/2010. Contiene in formato standardizzato l'identità del finanziatore, l'importo totale del credito, il TAEG, l'importo totale dovuto, il numero e l'importo delle rate, le spese non incluse nel TAEG, le garanzie richieste, il diritto di recesso (14 giorni) e le conseguenze degli inadempimenti. Va consegnato gratuitamente prima della firma del contratto.

Posso ottenere un prestito personale se sono segnalato in CRIF?

Dipende dal tipo di segnalazione. Le segnalazioni positive (prestito regolarmente pagato) o lievi ritardi già sanati non sono di per sé ostative. Le segnalazioni gravi — protesti, pignoramenti, prestiti in sofferenza — rendono praticamente impossibile ottenere credito da banche tradizionali fino alla scadenza dei termini di conservazione (12-36 mesi). In questi casi i canali percorribili sono prestiti garantiti (pegno, cessione del quinto, prestito con garante) o, per i dipendenti pubblici e privati con TFR, la cessione del quinto, che non richiede la verifica di CRIF nello stesso modo del credito tradizionale.

Perché la rata mostrata dal calcolatore può differire da quella del finanziatore?

Tre motivi principali. Primo: il calcolatore usa il tasso che inserisci (TAN o TAEG) senza distinguere ulteriormente; se inserisci il TAN, mancano spese accessorie incluse nel TAEG, quindi la rata reale sarà più alta. Secondo: gli istituti possono applicare arrotondamenti diversi (al centesimo, al decimo, all'euro) e calcolare interessi su 30/360 giorni o su anno civile. Terzo: la prima rata può includere interessi di preammortamento dal giorno dell'erogazione alla prima scadenza. Per il valore esatto fai sempre riferimento al SECCI ufficiale del finanziatore.

Fonti

Metodologia

Il calcolatore applica la formula standard dell'ammortamento alla francese M = P·r(1+r)^n / ((1+r)^n − 1), dove M è la rata mensile, P il capitale finanziato, r il tasso mensile (TAN annuo ÷ 12) e n il numero totale di rate mensili. Il piano di ammortamento imputa ogni rata fissa prima agli interessi maturati sul debito residuo e poi al capitale, con eventuale arrotondamento dell'ultima rata per chiudere il saldo a zero. Le spese accessorie (istruttoria, incasso rata, polizza CPI quando obbligatoria) non sono dedotte automaticamente: per un confronto realistico inserisci il TAEG indicato nel SECCI invece del TAN. Gli intervalli di tasso citati nei contenuti riflettono i Tassi Effettivi Globali Medi (TEGM) pubblicati trimestralmente da Banca d'Italia su decreto del MEF per le categorie di credito al consumo, e le indicazioni della Guida pratica al credito al consumo della Banca d'Italia. La normativa di riferimento è il Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993, Titolo VI), il D.Lgs. 141/2010 di recepimento della Direttiva 2008/48/CE e, per la cessione del quinto, il DPR 180/1950.

Suggerimenti Pro

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