Come si legge il codice pneumatico stampigliato sul fianco (es. 205/55 R16 91V)?
Il codice pneumatico segue lo standard ETRTO (European Tyre and Rim Technical Organisation) recepito in Italia. Da sinistra a destra: 205 è la larghezza nominale della sezione in millimetri; 55 è il rapporto d'aspetto, ovvero l'altezza del fianco espressa come percentuale della larghezza (qui circa 113 mm); R indica la struttura radiale (oggi praticamente universale); 16 è il diametro del cerchio in pollici; 91 è l'indice di carico (615 kg per pneumatico secondo le tabelle ETRTO); V è il codice di velocità (240 km/h). Il marchio E seguito da un numero nel cerchietto attesta l'omologazione secondo il regolamento ECE/ONU R30 (auto) o R54 (autocarri), obbligatoria per la circolazione in Italia e nell'Unione Europea.
Cosa prevede il regolamento UE 2020/740 sull'etichetta energetica dei pneumatici?
Il regolamento (UE) 2020/740, in vigore dal 1° maggio 2021 e applicabile in Italia, sostituisce il precedente regolamento 1222/2009 e impone che ogni pneumatico nuovo per auto, furgone e autocarro venduto nell'UE sia accompagnato da un'etichetta energetica standardizzata. L'etichetta riporta tre informazioni principali: la classe di efficienza dei consumi di carburante (da A a E, dove A indica la minor resistenza al rotolamento), la classe di aderenza sul bagnato (da A a E, dove A indica gli spazi di frenata più brevi) e il rumore esterno di rotolamento espresso in decibel con icona di classe (A, B o C). I dati sono registrati nella banca dati europea EPREL e devono essere mostrati nei punti vendita fisici e online. In Italia il rispetto del regolamento è vigilato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dalla Guardia di Finanza.
Quali misure di pneumatici sono ammesse dal Codice della Strada italiano?
L'articolo 78 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) e l'art. 236 del relativo Regolamento di esecuzione stabiliscono che gli pneumatici montati devono corrispondere alle misure indicate nella carta di circolazione o equivalenti omologate. La circolare MIT del 17 giugno 2015 (prot. 17778) e successivi aggiornamenti chiariscono che sono ammessi pneumatici di misura diversa solo se: (1) la misura figura nella tabella di equivalenza ETRTO per quel veicolo; (2) l'indice di carico e il codice di velocità non sono inferiori a quelli omologati (con l'eccezione invernale di cui all'art. 122 del Regolamento); (3) il diametro complessivo non si discosta significativamente da quello originale, in modo da non alterare le indicazioni del tachimetro e il funzionamento di ABS, ESP e contachilometri. La circolazione con misure non conformi comporta sanzione amministrativa, ritiro della carta di circolazione e obbligo di revisione.
Quando scatta l'obbligo dei pneumatici invernali o delle catene a bordo in Italia?
L'obbligo di pneumatici invernali (marcatura M+S e, dal 2024, anche fiocco di neve 3PMSF per i nuovi acquisti) o di catene da neve a bordo è disciplinato dalla direttiva MIT del 16 gennaio 2013 e dalle singole ordinanze degli enti gestori della strada. In generale vige dal 15 novembre al 15 aprile su autostrade, tangenziali e strade extraurbane individuate (in zone alpine e appenniniche è frequente l'estensione dal 1° novembre al 15 aprile o dal 1° novembre al 30 aprile). Per i pneumatici invernali è ammesso un codice di velocità inferiore (minimo Q = 160 km/h) rispetto a quello estivo omologato, ma in tal caso va applicato un adesivo nell'abitacolo con la velocità massima consentita. Il mancato rispetto è sanzionato dall'art. 6 e dall'art. 7 del Codice della Strada.
Cosa significa l'omologazione MIT e il marchio E sul pneumatico?
In Italia tutti gli pneumatici destinati alla circolazione stradale devono essere omologati secondo i regolamenti ECE/ONU recepiti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT): R30 per autovetture, R54 per veicoli commerciali e pesanti, R117 per resistenza al rotolamento, aderenza sul bagnato e rumore. L'omologazione è attestata dal marchio E (Europa) seguito da un numero identificativo del Paese omologante racchiuso in un cerchietto (E1 = Germania, E2 = Francia, E3 = Italia, eccetera), accompagnato dal numero di omologazione. La presenza del marchio E è condizione necessaria, insieme alla rispondenza alle misure di carta di circolazione, per poter circolare su strada pubblica. Gli pneumatici privi di omologazione (tipicamente quelli di sola pista o slick) non possono essere utilizzati sulla rete stradale ordinaria.
Cosa controllare prima di cambiare misura degli pneumatici secondo l'ACI?
L'Automobile Club d'Italia (ACI) e le principali associazioni di consumatori raccomandano quattro verifiche prima di sostituire i pneumatici con una misura diversa: (1) controllare il quadro 2 della carta di circolazione e l'eventuale elenco di misure alternative omologate; (2) verificare che indice di carico (LI) e codice di velocità (SI) siano pari o superiori a quelli originali, salvo l'eccezione invernale; (3) accertarsi che la variazione di diametro complessivo rispetto all'originale resti contenuta (generalmente entro circa il 3%, soglia oltre la quale tachimetro, ABS e ESP possono perdere accuratezza); (4) verificare lo spazio nei passaruota a sterzo completo e a sospensione tutta compressa per evitare strisciamenti. ACI ricorda inoltre che la pressione di gonfiaggio va sempre adeguata al carico effettivo e ai valori indicati nella targhetta sul montante della portiera o nel libretto di uso e manutenzione.
Cosa indica l'indice di carico e perché in Italia non va mai sottostimato?
L'indice di carico (LI, Load Index) è il numero che segue la misura (per esempio 91 in 205/55 R16 91V) e corrisponde, secondo le tabelle ETRTO, al carico massimo per pneumatico alla pressione massima di gonfiaggio prevista. Valori frequenti su auto italiane: 88 = 560 kg, 91 = 615 kg, 94 = 670 kg, 100 = 800 kg. L'art. 78 del Codice della Strada impone che gli pneumatici sostitutivi abbiano un LI pari o superiore a quello omologato dal costruttore e riportato sul libretto. Montare pneumatici con indice inferiore comporta sanzione amministrativa, ritiro della carta di circolazione e, soprattutto, rischio concreto di cedimento del fianco con veicolo a pieno carico o durante traino di rimorchio. Anche il codice di velocità (Q, T, H, V, W, Y) non può essere inferiore, fatta salva l'eccezione per pneumatici invernali (minimo Q).