Chi era Benjamin Graham e perché la sua formula è ancora rilevante in Italia?
Benjamin Graham (1894-1976) è stato professore alla Columbia Business School e mentore di Warren Buffett, considerato il padre del value investing. I suoi testi Security Analysis (1934) e The Intelligent Investor (1949) hanno introdotto i concetti di valore intrinseco, margine di sicurezza e Mr. Market. In Italia il suo approccio è applicabile a titoli del FTSE MIB e dell'EGM (Euronext Growth Milan) che presentano utili stabili, ed è coerente con l'obbligo di informativa imposto dal Testo Unico della Finanza e vigilato da CONSOB.
Qual è la differenza tra formula originale e formula rivista di Graham?
La formula originale V = EPS x (8,5 + 2g) fu pubblicata nell'edizione del 1962 di Security Analysis, quando il rendimento dei corporate bond AAA era intorno al 4,4%. Graham la rivide poco dopo in V = EPS x (8,5 + 2g) x 4,4 / Y, dove Y è il rendimento corrente delle obbligazioni AAA. La versione rivista alza la valutazione quando i tassi scendono e la abbassa quando i tassi salgono: utile in qualsiasi regime di tassi, compreso il contesto attuale dell'area euro guidato dalle decisioni della BCE.
Posso usare il rendimento del BTP come tasso privo di rischio nella formula?
Sì, ma con cautela. Graham usava il rendimento delle obbligazioni corporate AAA statunitensi come riferimento. In Italia molti investitori sostituiscono Y con il rendimento del BTP decennale, che riflette il costo del debito sovrano italiano percepito dal mercato. Tuttavia il BTP incorpora uno spread di rischio paese rispetto al Bund tedesco: per un confronto più puro con la calibrazione originale di Graham conviene usare il rendimento delle obbligazioni AAA dell'area euro o un mix BTP-Bund. Il MEF pubblica i rendimenti delle aste BTP sul proprio sito istituzionale.
Che cos'è l'EPS e dove lo trovo per un titolo italiano?
L'EPS (Earnings Per Share, o utile per azione) è il rapporto tra l'utile netto consolidato e il numero medio ponderato di azioni in circolazione. Per le società quotate al FTSE MIB, FTSE Italia Mid Cap o EGM, l'EPS è riportato nel bilancio annuale e nelle relazioni semestrali depositate presso CONSOB e pubblicate sul sito dell'emittente nella sezione investor relations. Le quotazioni e i dati di sintesi sono disponibili gratuitamente su Borsa Italiana. Per la formula di Graham conviene utilizzare un EPS normalizzato, escludendo le componenti straordinarie.
La formula di Graham funziona bene sui titoli del FTSE MIB?
Funziona meglio sui titoli del FTSE MIB con utili stabili e bilanci leggibili: utility regolate, beni di consumo difensivi e alcune industrie mature. Tende invece a sopravvalutare i titoli growth e a sottovalutare i ciclici, frequenti nel listino italiano (banche, automotive, materie prime), il cui EPS oscilla fortemente con il ciclo economico. Per banche e assicurazioni è preferibile affiancare metriche come il rapporto prezzo/valore contabile tangibile e il return on tangible equity, di norma più affidabili nel settore finanziario.
Come si interpreta il margine di sicurezza nella pratica?
Il margine di sicurezza è la differenza percentuale tra valore intrinseco stimato e prezzo di mercato: MoS = (V - P) / V x 100. Graham raccomandava di acquistare solo quando il margine era ampio, tipicamente tra il 25% e il 50%, per assorbire gli errori nelle stime di crescita, di EPS e di tasso. Per un investitore retail italiano significa attendere fasi di volatilità o storni di mercato per entrare con un cuscinetto adeguato, evitando di confondere un prezzo basso in valore assoluto con un titolo realmente sottovalutato.
Questo calcolatore sostituisce una raccomandazione di investimento autorizzata da CONSOB?
No. Lo strumento ha finalità esclusivamente didattiche e di screening, non è un servizio di consulenza in materia di investimenti né una raccomandazione personalizzata ai sensi della direttiva MiFID II e del Regolamento Intermediari CONSOB. Per scelte concrete di portafoglio occorre rivolgersi a un consulente finanziario abilitato iscritto all'albo OCF o all'intermediario presso cui si detiene il dossier titoli, valutando profilo di rischio, orizzonte temporale e adeguatezza secondo la normativa vigente.
Quale tasso di crescita inserire e quali sono i limiti del modello?
Conviene inserire un tasso di crescita degli utili sostenibile su 5-10 anni, prendendo il valore più basso tra consenso degli analisti, guidance ufficiale della società e crescita storica. Lo stesso Graham diffidava di tassi superiori al 15% e il calcolatore limita g al 50% come paracadute. Se la giustificazione del prezzo richiede tassi elevati, la formula sta segnalando un titolo prezzato per la perfezione: in tal caso è opportuno integrare l'analisi con un modello DCF, con multipli comparabili del settore e con i comunicati price sensitive depositati su Borsa Italiana.