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Calcolatore di Velocita

Calcola velocita, distanza o tempo in base alla relazione tra queste grandezze.

Formule della Velocita

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Esempi

Tratto autostradale A1 di 220 km percorso in 2 ore: velocità media in km/h e m/s

Un automobilista percorre il tratto Milano-Bologna sull'autostrada A1 lungo circa 220 km in 2 ore esatte di guida effettiva, comprensive di un breve rallentamento ma senza considerare le soste in area di servizio. Vuole conoscere la propria velocità media in km/h, l'equivalente in m/s per confronti fisici, e verificare se rispetta il limite autostradale italiano di 130 km/h previsto dal Codice della Strada.

RisultatoVelocità media = 110 km/h ≈ 30,56 m/s ≈ 68,35 mph

Applica v = d / t con unità coerenti: 220 km ÷ 2 h = 110 km/h. Per convertire in m/s dividi per 3,6 (perché 1 km = 1.000 m e 1 h = 3.600 s): 110 ÷ 3,6 ≈ 30,56 m/s. Per ottenere mph dividi per il fattore esatto 1,609344: 110 ÷ 1,609344 ≈ 68,35 mph. La velocità media di 110 km/h rientra entro il limite autostradale italiano di 130 km/h fissato dall'articolo 142 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), ma è comunque una media: se in alcuni tratti il tachimetro ha superato i 130 km/h, l'autovelox potrebbe averlo rilevato anche se la media è inferiore.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra km/h e m/s, e come si convertono?

Il km/h (chilometri all'ora) è l'unità di misura comune sulla segnaletica stradale italiana e sui tachimetri delle auto, mentre il m/s (metri al secondo) è l'unità del Sistema Internazionale (SI) usata in fisica e ingegneria. Il fattore di conversione è esatto: 1 m/s = 3,6 km/h, perché 1 km = 1.000 m e 1 h = 3.600 s, quindi 1.000/3.600 = 1/3,6. Per convertire da km/h a m/s dividi per 3,6 (esempio: 130 km/h ÷ 3,6 ≈ 36,11 m/s). Per convertire da m/s a km/h moltiplica per 3,6 (esempio: 10 m/s × 3,6 = 36 km/h). È una conversione utile per confrontare la velocità di un veicolo con quella di un pedone o di un ciclista, tipicamente espressa in m/s nei rapporti di incidentistica.

Come si convertono km/h e mph (miglia orarie)?

Il mph (miles per hour) è usato negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in pochi altri Paesi. Il fattore di conversione esatto definito dal NIST e dal BIPM è 1 mph = 1,609344 km/h. Quindi per passare da mph a km/h moltiplica per 1,609344 (esempio: 70 mph × 1,609344 ≈ 112,65 km/h) e per la conversione inversa dividi per lo stesso fattore (o moltiplica per 0,621371). Una regola pratica utile in viaggio: 100 km/h ≈ 62,14 mph e 100 mph ≈ 160,93 km/h. Attenzione quando si guida un'auto a noleggio con tachimetro in mph in Italia: 80 mph corrispondono già a circa 129 km/h, quasi al limite autostradale.

Quali sono i limiti di velocità in Italia secondo il Codice della Strada?

L'articolo 142 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) fissa i limiti generali in vigore in Italia: 50 km/h nei centri abitati, 90 km/h sulle strade extraurbane secondarie, 110 km/h sulle strade extraurbane principali (le cosiddette superstrade) e 130 km/h sulle autostrade. Sulle autostrade a tre o più corsie per senso di marcia con spartitraffico e sistemi di rilevamento automatico, alcuni gestori possono elevare il limite fino a 150 km/h, ma in pratica questa deroga non è quasi mai applicata. In caso di pioggia, nebbia o neve, i limiti su autostrade e extraurbane principali si riducono rispettivamente a 110 km/h e 90 km/h. Per i neopatentati nei primi tre anni di patente B valgono limiti più bassi: 100 km/h in autostrada e 90 km/h su strade extraurbane principali.

Come funziona la tolleranza degli autovelox in Italia?

L'articolo 345 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada (D.P.R. 495/1992) prevede una tolleranza minima del 5% sulla velocità rilevata, comunque mai inferiore a 5 km/h. In pratica, se il limite è 50 km/h l'autovelox sanziona da 56 km/h in su (5 km/h di tolleranza fissa, perché il 5% di 50 sarebbe solo 2,5 km/h); se il limite è 130 km/h sull'autostrada la sanzione scatta da 137 km/h in su (5% di 130 = 6,5 km/h, arrotondato a 7). La tolleranza è applicata d'ufficio sui dispositivi omologati. Inoltre il tachimetro delle auto, ai sensi del Regolamento UNECE n. 39, è tarato per non indicare mai una velocità inferiore a quella reale, e in genere sovrastima di qualche km/h: per questo motivo un'auto che segna 135 km/h può in realtà viaggiare a circa 128-130 km/h reali.

Qual è la differenza tra velocità media e velocità istantanea, e come la misurano gli autovelox?

La velocità istantanea è quella in un singolo momento, quella mostrata dal tachimetro o rilevata da un autovelox tradizionale (tipo Telelaser o postazione fissa). La velocità media è la distanza totale divisa per il tempo totale ed è quella misurata dai sistemi Tutor e SICVE-PM installati su molte tratte autostradali italiane in concessione ad Autostrade per l'Italia: due portali leggono la targa e calcolano il tempo impiegato a percorrere la distanza nota tra loro. Se la media supera il limite (130 km/h sull'A1, A14, ecc., al netto della tolleranza), scatta la sanzione anche se in nessun punto il veicolo ha superato il limite con un autovelox puntuale. Questo calcolatore restituisce la velocità media, perché usa distanza totale e tempo totale del tragitto.

Quanto è accurata la velocità mostrata da GPS dello smartphone rispetto al tachimetro?

I ricevitori GPS dei moderni smartphone calcolano la velocità a partire dallo spostamento Doppler dei segnali satellitari, con un'accuratezza tipica di circa 0,1 m/s (≈ 0,36 km/h) in cielo aperto e fix stabile. È quindi normalmente più accurata di un tachimetro analogico, che per legge (Regolamento UNECE n. 39 recepito in Italia) deve sovrastimare la velocità reale di una quantità pari al massimo al 10% più 4 km/h, ma mai sottostimarla. È per questo che a 130 km/h indicati dal tachimetro il GPS può mostrare 123-127 km/h: è la velocità reale, mentre quella del cruscotto è prudenziale. In galleria, in città con palazzi alti o subito dopo l'accensione, il GPS può perdere precisione.

Come si calcola il tempo di percorrenza conoscendo distanza e velocità?

Si inverte la formula della velocità: t = d / v. Esempio pratico: per percorrere i 575 km Milano-Roma sull'A1 a una velocità media realistica di 110 km/h (tenendo conto di tratti a 130 km/h, rallentamenti e cantieri), il tempo di guida è 575 ÷ 110 ≈ 5,23 ore, cioè circa 5 ore e 14 minuti, senza considerare le soste obbligatorie ogni 2 ore raccomandate dall'ACI e dalla Polizia Stradale. A una media di 130 km/h sarebbero 4,42 ore (≈ 4 h e 25 min): la differenza tra guidare a 110 e a 130 di media su quella tratta è meno di un'ora a fronte di consumi ed esposizione al rischio sensibilmente più alti.

Fonti

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