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Calcolatore del Payout Ratio dei Dividendi

Calcola la percentuale degli utili pagata come dividendi

Formule del Payout Ratio

Payout Ratio
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Per Azione
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Tasso di Ritenzione
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Comprendere il Payout Ratio dei Dividendi

Il Payout Ratio dei Dividendi mostra quale percentuale dell'utile netto un'azienda distribuisce come dividendi agli azionisti. Un payout ratio del 40% significa che 40 centesimi di ogni euro guadagnato vanno ai dividendi; 60 centesimi sono trattenuti per il reinvestimento.

I payout ratio variano significativamente per settore e maturita aziendale. Le aziende in crescita hanno tipicamente payout ratio bassi o nulli, reinvestendo tutti gli utili. Le aziende mature spesso pagano il 40-60% degli utili come dividendi.

L'inverso del payout ratio e il tasso di ritenzione, cioe gli utili trattenuti nell'azienda. Entrambi i rapporti devono sommare a 100%. Tasso di ritenzione x ROE determina il tasso di crescita sostenibile del valore contabile.

Interpretazione del Payout Ratio

📉

0-20%

Focus sulla crescita. Reinveste la maggior parte degli utili. Comune per azioni tech e di crescita.

⚖️

20-50%

Approccio bilanciato. Dividendi con margine per crescita e sicurezza.

💰

50-70%

Focus sul reddito. Aziende mature con utili stabili. Tipico per i servizi pubblici.

⚠️

>80%

Payout elevato. Reinvestimento limitato. Potrebbe essere insostenibile se gli utili calano.

Payout Ratio per Settore

SettorePayout TipicoNoteFocus sul Rendimento
REIT80-100%Richiesto dalla leggeAlto
Servizi Pubblici60-80%Utili stabiliAlto
Beni di Consumo50-70%Settore difensivoMedio
Finanziari30-50%Requisiti patrimonialiMedio
Tecnologia0-30%Reinvestimento nella crescitaBasso

Analizzare i Payout Ratio

📊

Usa Utili Normalizzati

Guadagni o perdite una tantum distorcono i payout ratio. Usa utili normalizzati o medi per un'analisi migliore.

💵

Controlla il Free Cash Flow

I dividendi si pagano dalla cassa, non dagli utili. Confronta i dividendi con il free cash flow per la sostenibilita.

📈

Monitora la Costanza

Payout ratio stabili o crescenti segnalano impegno verso i dividendi. Rapporti volatili indicano incertezza.

🔍

Considera i Buyback

Alcune aziende restituiscono liquidita tramite buyback invece che dividendi. Il payout totale include entrambi.

Domande Frequenti

Il payout ratio puo superare il 100%?

Si, se i dividendi superano l'utile netto. Le aziende possono pagare dividendi dagli utili non distribuiti durante cali temporanei degli utili. Un payout superiore al 100% sostenuto nel tempo e insostenibile: attenzione ai tagli dei dividendi.

Qual e un payout ratio sicuro?

In generale, il 40-60% e considerato sicuro: dividendi sufficienti per attrarre investitori orientati al reddito, trattenendo utili per la crescita e un cuscinetto per la volatilita degli utili. Le norme di settore variano significativamente.

Come influisce il payout ratio sul prezzo delle azioni?

Un payout piu alto attrae investitori orientati al reddito ma puo limitare la crescita. Un payout piu basso consente il reinvestimento ma puo deludere chi cerca reddito. Il rapporto ottimale dipende dalle opportunita di crescita e dalla base di investitori.

Cos'e la copertura del dividendo?

La copertura del dividendo e l'inverso del payout ratio: Utili / Dividendi. Una copertura di 2x significa che gli utili sono il doppio dei dividendi (payout del 50%). Una copertura piu alta indica dividendi piu sostenibili.

Come usare questo calcolatore del payout ratio

  1. Inserisci i Dividendi Totali Pagati (EUR) — i dividendi in contanti annuali deliberati per gli azionisti ordinari, reperibili nel rendiconto finanziario o nello storico dei dividendi pubblicato sul sito di Borsa Italiana.
  2. Inserisci l'Utile Netto (EUR) — l'utile netto annuale attribuibile agli azionisti ordinari, riportato nel conto economico consolidato secondo i principi IFRS o OIC.
  3. In alternativa, salta i totali e usa il metodo per azione: inserisci il Dividendo per Azione (EUR) e l'Utile per Azione (EUR). Entrambe le coppie di input funzionano; il calcolatore utilizza quella compilata.
  4. Clicca su «Calcola il Payout Ratio» per visualizzare la percentuale di payout, il tasso di ritenzione, la copertura del dividendo (utili ÷ dividendi) e una valutazione di sostenibilità.
  5. Confronta il risultato con i benchmark di settore mostrati sotto: un payout del 60% ha un significato molto diverso per una utility regolata da ARERA rispetto a un'azienda software del segmento STAR.

Esempi

Utility regolata ARERA al 65% di payout

Una utility italiana quotata sul FTSE MIB, attiva nella distribuzione di energia elettrica e gas in regime regolato ARERA, riporta un utile netto consolidato di 2,0 miliardi di EUR e delibera dividendi per 1,3 miliardi di EUR per l'esercizio. Il consiglio di amministrazione ha confermato una politica dei dividendi progressiva legata al RAB (Regulatory Asset Base).

RisultatoPayout ratio 65,0%. Tasso di ritenzione 35,0%. Copertura del dividendo 1,54x. Valutazione: Sostenibile.

Il calcolatore divide 1,3 miliardi di EUR per 2,0 miliardi di EUR e moltiplica per 100 ottenendo 65,0%. La ritenzione del 35% finanzia gli investimenti regolati riconosciuti tariffariamente da ARERA. La copertura di 1,54x è in linea con il settore utility italiano (Enel, Snam, Terna, Italgas), dove la stabilità dei flussi regolati consente payout strutturalmente più alti rispetto a settori ciclici.

Banca FTSE MIB con metodo per azione

Una grande banca italiana quotata sul FTSE MIB chiude l'esercizio con un utile per azione (EPS) di 0,85 EUR. Il consiglio di amministrazione, dopo aver verificato i ratio patrimoniali CET1 con la Vigilanza Bancaria della BCE e di Banca d'Italia, propone all'assemblea un dividendo per azione (DPS) di 0,42 EUR.

RisultatoPayout ratio 49,4%. Tasso di ritenzione 50,6%. Copertura del dividendo 2,02x. Valutazione: Sostenibile.

Con il metodo per azione: 0,42 ÷ 0,85 = 49,4%. Le banche italiane (Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM, BPER) tipicamente si collocano nella fascia 40-70%, vincolate dal Maximum Distributable Amount (MDA) e dalle linee guida BCE/EBA. La ritenzione del 50,6% rafforza il capitale CET1, mentre la copertura di 2,02x lascia margine per assorbire un peggioramento del costo del rischio senza tagliare la cedola.

Industriale ciclico con payout oltre il 100%

Una società industriale italiana del settore automotive quotata sul segmento STAR di Borsa Italiana ha guadagnato 2,80 EUR per azione in un anno normale, ma l'EPS è sceso a 1,10 EUR durante una contrazione della domanda. Il management, per segnalare fiducia al mercato, ha mantenuto il dividendo a 1,40 EUR per azione, attingendo alle riserve di utili distribuibili come previsto dall'art. 2433 del Codice Civile.

RisultatoPayout ratio 127,3%. Tasso di ritenzione -27,3%. Copertura del dividendo 0,79x. Valutazione: Insostenibile.

Il calcolatore restituisce 127,3% perché i dividendi superano gli utili correnti. Il tasso di ritenzione negativo indica che la società sta distribuendo riserve preesistenti, non utili dell'esercizio. Un singolo anno di payout >100% è tipicamente tollerato dal mercato italiano se il free cash flow copre il dividendo; payout sostenuti oltre il 100% portano quasi sempre a un taglio della cedola, come avvenuto a diverse società del comparto oil&gas e auto nel 2015 e nel 2020.

Come funziona

Il calcolatore implementa due forme equivalenti del payout ratio. La forma aggregata è Payout=Dividendi TotaliUtile Netto×100\text{Payout} = \frac{\text{Dividendi Totali}}{\text{Utile Netto}} \times 100, utilizzando i dati consolidati di bilancio. La forma per azione è Payout=DPSEPS×100\text{Payout} = \frac{\text{DPS}}{\text{EPS}} \times 100, che produce la stessa percentuale poiché DPS e EPS sono entrambi scalati dallo stesso numero di azioni in circolazione.

Il tasso di ritenzione è semplicemente 1 − payout ratio. Indica la frazione di utili che l'azienda reinveste nel business. Moltiplicato per il return on equity (ROE), la ritenzione fornisce il tasso di crescita sostenibile g=b×ROEg = b \times \text{ROE}, cioè il tasso al quale il patrimonio netto contabile (e, in teoria, gli utili) può crescere senza ricorrere a finanziamento esterno. Questo è il legame tra politica dei dividendi e crescita di lungo periodo formalizzato dal modello di Gordon.

La copertura del dividendo è l'inverso del payout ratio: utili divisi per dividendi. Un payout del 40% corrisponde a una copertura di 2,5x, il che significa che gli utili potrebbero scendere del 60% prima che il dividendo eguagli gli utili. Una copertura superiore a 2x è generalmente considerata sicura; una copertura vicina o inferiore a 1x segnala rischio di taglio.

La valutazione di sostenibilità è un'euristica che etichetta come Insostenibile sopra il 100%, Alto Rischio sopra l'80%, Sostenibile nella fascia 40-80%, Conservativo in 20-40% e Focus sulla Crescita sotto il 20%. Queste soglie sono regole pratiche: le utility regolate ARERA, le banche con CET1 elevato e i REIT italiani (SIIQ ai sensi della L. 296/2006) operano strutturalmente sopra l'80% per scelta o per obbligo normativo, mentre molte aziende growth italiane non pagano dividendi senza per questo essere deboli.

Quando usare questo calcolatore

  • Selezionare azioni a dividendo sostenibili sul FTSE MIB. Calcola il payout ratio per un titolo candidato e verifica se rientra in una fascia salutare per il suo settore. Un payout che si è avvicinato al 100% negli ultimi anni è spesso il primo segnale di un possibile taglio, come osservato storicamente su alcuni titoli italiani del comparto bancario e dei servizi.
  • Confrontare peer all'interno di un settore. Due utility italiane con rendimenti da dividendo simili possono avere payout ratio molto diversi. Quella che distribuisce il 90% ha meno margine per aumentare il dividendo o assorbire un calo degli utili rispetto a un peer al 65%.
  • Stimare la crescita sostenibile. Usa il tasso di ritenzione con il ROE della società per stimare quanto velocemente può crescere il patrimonio netto senza aumenti di capitale. Questo ancora le ipotesi nei modelli DCF e nel modello di Gordon Growth utilizzati negli equity research report.
  • Valutare un cambio di politica dei dividendi. Quando una società quotata annuncia un nuovo payout target nel piano industriale (capital markets day), inserisci gli utili correnti e il dividendo implicito per verificare se la mossa è conservativa o aggressiva rispetto al free cash flow recente.
  • Stress test del dividendo. Ripeti il calcolo con un utile netto ridotto (per esempio, una decurtazione del 20-30% per simulare una recessione) per vedere quanto potrebbe salire il payout ratio in uno scenario avverso e se il dividendo rimarrebbe coperto.

Errori comuni

  • ErroreUsare l'utile netto IFRS per una SIIQ o una società immobiliare senza aggiustamenti.
    SoluzioneGli utili IFRS includono ammortamenti non monetari che comprimono la confrontabilità del payout ratio. Per le SIIQ (Società di Investimento Immobiliare Quotate, L. 296/2006) usa il risultato della gestione caratteristica al netto di componenti non ricorrenti o l'EPRA Earnings, conformi alle linee guida EPRA Best Practices Recommendations.
  • ErroreIgnorare i buyback nel giudizio sui rendimenti per gli azionisti.
    SoluzioneDue aziende con payout ratio identici possono restituire totali molto diversi agli azionisti se una di loro effettua anche acquisti di azioni proprie ai sensi dell'art. 132 TUF. Calcola un total payout ratio: (dividendi + buyback netti) ÷ utile netto. È particolarmente rilevante per le grandi banche italiane, che dal 2022 hanno aumentato significativamente i programmi di buyback autorizzati dalla BCE.
  • ErroreTrattare un picco di un solo anno sopra il 100% come automaticamente problematico.
    SoluzioneLe società cicliche guadagnano regolarmente meno di quanto distribuiscono in un anno negativo. Verifica il payout ratio sul free cash flow e il track record del management sull'intero ciclo prima di concludere che il dividendo è a rischio. Le riserve di utili distribuibili ex art. 2433 c.c. forniscono un cuscinetto legale.
  • ErroreConfrontare payout ratio tra settori senza contesto.
    SoluzioneUn payout del 75% è normale per una utility regolata ARERA e allarmante per una società software del segmento STAR. Confronta sempre con i peer di settore, non con il mercato nel suo complesso. Gli indici settoriali di Borsa Italiana (FTSE Italia All-Share Settoriali) forniscono benchmark di riferimento.
  • ErroreUsare dividendi prospettici con utili trailing (o viceversa).
    SoluzioneAllinea i periodi temporali. Usa i dividendi degli ultimi dodici mesi con l'EPS TTM per un rapporto retrospettivo, oppure la guidance prospettica sui dividendi con le stime forward sull'EPS (per esempio da consensus Bloomberg o Refinitiv) per un rapporto prospettico. Non mescolare mai i due.

Domande frequenti

Qual è un payout ratio sostenibile per le società italiane?

Per la maggior parte delle società industriali, di beni di consumo e healthcare quotate sul FTSE MIB, un payout sotto il 60% lascia liquidità sufficiente per il reinvestimento e funge da cuscinetto contro la volatilità degli utili. Le utility regolate da ARERA (Enel, Terna, Snam, Italgas) possono sostenere il 65-80% grazie ai flussi tariffari stabili, mentre le SIIQ ai sensi della L. 296/2006 operano tipicamente sopra l'80% per obbligo normativo. Il test decisivo è se il free cash flow copre comodamente il dividendo lungo un intero ciclo economico.

Perché alcune società distribuiscono più del 100% degli utili?

Un payout ratio sopra il 100% significa che il dividendo supera l'utile netto. Può accadere in tre scenari: (1) cali temporanei degli utili in settori ciclici, (2) grandi oneri non monetari (svalutazioni, ammortamenti) che deprimono l'utile IFRS mentre il flusso di cassa rimane solido, (3) la società finanzia il dividendo da riserve di utili distribuibili (art. 2433 c.c.), cessioni di asset o debito. I primi due casi sono solitamente accettabili; il terzo è insostenibile e spesso precede un taglio.

Cos'è il tasso di ritenzione e come si lega al tasso di crescita sostenibile?

Il tasso di ritenzione (retention ratio) è 1 − payout ratio: la frazione di utili che la società trattiene per reinvestire. L'identità del tasso di crescita sostenibile è g=b×ROEg = b \times \text{ROE}, dove bb è il tasso di ritenzione. Una società che trattiene il 60% degli utili con un ROE del 12% può crescere il patrimonio netto contabile a circa il 7,2% annuo senza nuovo capitale. Distribuendo di più, il tasso di crescita scende, a parità di altre condizioni: per questo i titoli ad alto payout tendono a essere investimenti income a bassa crescita e viceversa.

Come si concilia il payout ratio con l'OIC 10 e gli IAS 7?

I dividendi pagati sono classificati nel rendiconto finanziario. L'OIC 10 (Rendiconto finanziario) per i bilanci in principi italiani li classifica nell'attività di finanziamento. Lo IAS 7 consente la classificazione nell'attività operativa o di finanziamento, purché coerente nel tempo: la maggior parte delle società italiane quotate IFRS li classifica come finanziamento. L'input del calcolatore («Dividendi Totali Pagati») corrisponde a questa voce; verifica sempre la classificazione nel rendiconto finanziario consolidato.

Qual è la differenza tra payout ratio e dividend yield?

Il payout ratio è dividendi diviso utili, una misura della politica dei dividendi. Il dividend yield è dividendo per azione diviso prezzo dell'azione, una misura del rendimento da reddito sull'investimento. Un titolo con yield del 5% può avere un payout del 40% (ben coperto) o del 110% (probabilmente a rischio taglio). Controlla sempre entrambi insieme: un alto yield con un alto payout è spesso una trappola da rendimento (yield trap), come segnalato anche dagli analisti CONSOB nei loro studi sui mercati finanziari.

I buyback devono essere considerati nel payout ratio? Cosa prevede il MAR per gli acquisti di azioni proprie?

Il payout ratio standard esclude i buyback, ma un total payout ratio (dividendi + buyback netti) ÷ utile netto fornisce un quadro più completo della restituzione di capitale. In Italia gli acquisti di azioni proprie sono disciplinati dall'art. 132 TUF e dall'art. 2357 c.c., e devono rispettare i safe harbour del Regolamento (UE) 596/2014 (Market Abuse Regulation, MAR) e del Regolamento Delegato 2016/1052 per evitare configurazioni di manipolazione di mercato. Le banche italiane devono inoltre ottenere l'autorizzazione preventiva della BCE/Banca d'Italia.

Cosa prevede il Codice Civile italiano sui dividendi distribuibili?

L'art. 2433 c.c. stabilisce che non possono essere distribuiti utili se non quelli realmente conseguiti e risultanti dal bilancio regolarmente approvato, dopo aver accantonato la riserva legale ex art. 2430 c.c. (almeno il 5% degli utili annuali fino al 20% del capitale). Se in un esercizio si verifica una perdita, non possono essere distribuiti dividendi fino a quando il capitale non sia reintegrato o ridotto. Queste norme limitano strutturalmente la possibilità di payout ratio >100% sostenuti nel tempo per le società di capitali italiane.

Qual è il regime fiscale dei dividendi per investitori italiani?

Per le persone fisiche residenti che detengono partecipazioni non qualificate, i dividendi sono soggetti a ritenuta a titolo d'imposta del 26% ai sensi del D.Lgs. 461/1997 e successive modifiche. Per le partecipazioni qualificate ricevute da persone fisiche, dal 2018 si applica anch'essa la ritenuta del 26%. Per le società di capitali, i dividendi concorrono al reddito imponibile per il 5% (esenzione del 95%) ai sensi dell'art. 89 TUIR. Consulta sempre un commercialista per la tua situazione specifica e verifica gli aggiornamenti sull'Agenzia delle Entrate.

Qual è la differenza tra payout ratio trailing e forward?

Il payout ratio trailing usa dividendi e utili degli ultimi dodici mesi: descrive cosa la società ha effettivamente fatto. Il payout ratio forward usa la guidance sui dividendi del prossimo esercizio divisa per le stime forward sull'EPS (consensus degli analisti, per esempio quelli che seguono i titoli Borsa Italiana): descrive ciò che il management sta segnalando al mercato. Usa il trailing per la verifica e il forward per valutare se gli aumenti annunciati nei piani industriali sono sostenibili.

Come influiscono i dividendi straordinari sul payout ratio?

Un dividendo straordinario una tantum, distribuito da riserve di utili accumulate o dopo una cessione di asset (per esempio dopo uno spin-off o una vendita di partecipazioni rilevanti), può far salire bruscamente il payout ratio in un singolo anno senza implicare un cambio della politica ordinaria sui dividendi. Per l'analisi di trend, escludi gli straordinari e calcola il payout ratio sul solo dividendo ricorrente: molte società italiane evidenziano esplicitamente questa distinzione nei comunicati stampa pubblicati ai sensi del Regolamento Emittenti CONSOB.

Dove trovo i dati per questo calcolatore per le società italiane quotate?

I dividendi totali pagati sono nel rendiconto finanziario consolidato sotto l'attività di finanziamento, e sono anche pubblicati nella relazione finanziaria annuale. L'utile netto è la riga finale del conto economico consolidato (usa l'utile attribuibile agli azionisti della capogruppo). DPS ed EPS sono solitamente riportati nelle note al bilancio (IAS 33 - Utile per azione) e nei comunicati stampa diffusi tramite il sistema SDIR (Sistema di Diffusione delle Informazioni Regolamentate) di Borsa Italiana. CONSOB pubblica i requisiti informativi nel Regolamento Emittenti.

Come tratto le società che pagano dividendi in più rate (acconto e saldo)?

Molte società italiane quotate, in particolare le utility e le banche, distribuiscono un acconto sul dividendo (interim dividend) e un saldo. Per il payout ratio annuale, somma entrambi gli importi pagati durante l'esercizio e dividili per l'utile netto del medesimo esercizio. L'acconto è ammesso ex art. 2433-bis c.c. solo per società con bilancio assoggettato a revisione legale, e deve basarsi sui dati di un prospetto contabile infra-annuale dal quale risulti che la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società consente la distribuzione.

Fonti

Metodologia

Questo calcolatore determina il payout ratio dei dividendi usando uno dei due input equivalenti: Dividendi Totali ÷ Utile Netto, oppure Dividendo per Azione ÷ Utile per Azione, espresso in percentuale. Deriva il tasso di ritenzione come 1 − payout, la copertura del dividendo come 1 ÷ payout, e un'etichetta euristica di sostenibilità (Focus sulla Crescita, Conservativo, Sostenibile, Alto Rischio, Insostenibile) dal livello del payout. Le indicazioni di benchmark settoriale riflettono norme generali di settore (REIT/SIIQ ai sensi della L. 296/2006 e utility regolate ARERA operano strutturalmente più in alto) e non sostituiscono un'analisi specifica del free cash flow e dello stato patrimoniale, né l'esame dei vincoli regolamentari applicabili (art. 2433 c.c., requisiti CET1 BCE per le banche, MAR per i buyback). Le fonti normative italiane includono CONSOB (Regolamento Emittenti), OIC 10 (rendiconto finanziario), IAS 7 e IAS 33 per gli emittenti IFRS, Banca d'Italia per le banche vigilate, e l'Agenzia delle Entrate per il regime fiscale TUIR.

Suggerimenti Pro

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