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Calcolatore per Intelaiature

Calcola i materiali necessari per l'intelaiatura delle pareti, inclusi montanti, correnti e architravi.

Calcoli per Intelaiature

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Esempi

Parete interna in legno da 6 metri con interasse 40 cm

Un committente sta realizzando una parete divisoria non portante a struttura in legno lunga 6 m e alta 2,7 m, con una porta standard da 800 mm. I montanti sono in abete strutturale classificato secondo UNI EN 14081 (classe C24), sezione 60x120 mm, posati con interasse di 40 cm. Si vuole una stima dei montanti che tenga conto di correnti, architrave della porta, angoli e una ragionevole percentuale di sfrido.

RisultatoMontanti di campo = 6000 / 400 + 1 = 16. Aggiungere 2 montanti di estremità e 2 montanti di spalla per la porta (4 extra), più 2 montanti aggiuntivi per un angolo e una intersezione a T = 22 montanti. Applicando uno sfrido del 10%: 22 x 1,10 = 24,2, arrotondato a 25 montanti. Correnti: 3 x 6 m = 18 metri lineari (un corrente inferiore più doppio corrente superiore). Costo indicativo legname C24 a circa 480 EUR/m³: 25 montanti x (2,7 m x 0,06 m x 0,12 m) + 18 m corrente (60x120 mm) = circa 0,615 m³, ovvero 295 EUR di materiale.

La formula di base restituisce solo i montanti di campo. Le pareti reali necessitano di montanti di estremità e di spalla a ogni apertura, traversi sopra l'architrave, oltre a montanti extra in ogni angolo e intersezione di parete per garantire il fissaggio dei pannelli su entrambi i lati. Dopo aver sommato questi extra strutturali, uno sfrido del 10-15% copre montanti imbarcati, tagli errati e ritagli troppo corti per essere riutilizzati. In Italia, il legno strutturale deve essere marcato CE secondo EN 14081-1 e classificato a vista o a macchina secondo UNI 11035.

Domande frequenti

Quali normative regolano il legno strutturale in Italia?

Il legno strutturale utilizzato in Italia deve essere conforme alla norma armonizzata UNI EN 14081-1, che impone la marcatura CE per il legno massiccio classificato a fini strutturali. La classificazione resistente segue UNI 11035 (a vista) o UNI EN 14081-2/3/4 (a macchina), con classi tipiche C16, C24, C30 per le conifere. Le NTC 2018 (DM 17/01/2018) e la Circolare applicativa CSLLPP n. 7/2019 disciplinano la progettazione delle strutture in legno al Capitolo 4.4. Il costruttore deve conservare la documentazione di marcatura CE e la dichiarazione di prestazione (DoP) del fornitore.

Quando devo usare l'interasse 40 cm rispetto a 60 cm?

L'interasse di 40 cm è lo standard tradizionale per pareti portanti in platform frame e si adatta bene ai pannelli OSB e cartongesso da 1250 mm. L'interasse di 60 cm (advanced framing) riduce il consumo di legname e migliora l'isolamento termico, ma richiede montanti più grandi (tipicamente 60x140 o 80x160 mm), allineamento tra solai e copertura, e pannelli di rivestimento di spessore maggiore. In edilizia residenziale italiana, 40 cm rimane lo standard per pareti portanti soggette alle azioni sismiche previste dalle NTC 2018; usare 60 cm solo dopo verifica strutturale specifica.

Che cosa richiede il CSLLPP NTC 2018 per le strutture in legno?

Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, attraverso le Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 (DM 17/01/2018), dedica il Capitolo 4.4 alle strutture di legno e il Capitolo 7.7 alla progettazione in zona sismica. Tutti i materiali devono essere qualificati secondo le procedure previste dal Capitolo 11.7, con marcatura CE e dichiarazione di prestazione. Per le pareti a telaio, la progettazione segue gli Eurocodici EC5 (UNI EN 1995-1-1) ed EC8 (UNI EN 1998-1) per le verifiche sismiche, con coefficienti di comportamento q definiti in funzione della classe di duttilità della struttura.

Cos'è la marcatura CE per il legno da costruzione?

La marcatura CE attesta la conformità del legno strutturale alle norme armonizzate europee. Per il legno massiccio classificato si applica UNI EN 14081-1; per il lamellare incollato UNI EN 14080; per i pannelli OSB UNI EN 300; per il CLT (X-Lam) UNI EN 16351. Ogni partita deve essere accompagnata dalla Dichiarazione di Prestazione (DoP) emessa dal produttore, dove sono indicate classe di resistenza, durabilità, reazione al fuoco e tolleranze dimensionali. In Italia il rispetto della marcatura CE è obbligatorio dal 2012 ai sensi del Regolamento UE 305/2011 (CPR).

Quali classi di CLT (X-Lam) sono disponibili sul mercato italiano?

Il legno lamellare a strati incrociati (CLT o X-Lam) è regolato dalla UNI EN 16351 e disponibile in spessori da 60 a 300 mm con strati da 20 a 45 mm. Le tavole più comuni in Italia sono in abete rosso classe C24, con classi di resistenza del pannello da CL16h a CL24h secondo UNI EN 16351. I produttori italiani aderenti ad Assolegno-FederlegnoArredo offrono pannelli a 3, 5, 7 o 9 strati con dimensioni tipiche fino a 3,5 x 16 m. Il CLT è particolarmente indicato per edifici multipiano in zona sismica grazie all'elevata rigidezza nel piano dei pannelli.

Perché aggiungere uno sfrido del 10-15% al legname?

Lo sfrido copre montanti curvati o nodosi scartati in cantiere, ritagli più corti di qualsiasi traverso, montanti forati o intagliati che falliscono il controllo, e i pezzi di rifilo necessari alle aperture. Il 10% è ragionevole per pareti rettilinee con poche aperture; usare il 12-15% per pareti con molte finestre, angoli complessi o squadre poco esperte nella tracciatura. In Italia, dove il legno strutturale costa tipicamente 450-650 EUR/m³ per l'abete C24 e fino a 900 EUR/m³ per il lamellare GL24h, una stima accurata dello sfrido ha un impatto significativo sul costo finale dell'opera.

Quali sono i riferimenti di FederlegnoArredo per l'edilizia in legno?

FederlegnoArredo, attraverso la sua associazione di categoria Assolegno, pubblica linee guida tecniche e contratti tipo per l'edilizia in legno in Italia. Documenti chiave includono il Codice di Buona Pratica per le case in legno, i Quaderni Tecnici sulla progettazione antisismica di edifici in legno, e le specifiche commerciali per il legno lamellare e CLT. Assolegno collabora con il Ministero delle Infrastrutture e il CSLLPP per l'aggiornamento delle NTC e gestisce la certificazione PEFC/FSC della filiera nazionale. Per progettisti e imprese, la consultazione di queste linee guida è raccomandata come complemento agli Eurocodici.

Posso usare la stessa formula per montanti di sezione diversa?

Sì, la formula montanti = lunghezza / interasse + 1 si applica a qualsiasi sezione di montante; cambia solo l'interasse. Le sezioni 60x140 mm o 80x160 mm sono comunemente usate per pareti esterne portanti in climi alpini, perché la cavità più profonda permette spessori di isolamento maggiori (fino a 160 mm di fibra di legno o lana minerale). Il legname dei correnti rimane circa tre volte la lunghezza della parete, ma il volume totale in m³ sarà più alto perché ogni montante 60x140 contiene circa il 75% in più di legno di un 60x80. Verificare sempre la sezione minima con le tabelle EC5 in funzione di altezza parete e carichi.

Fonti

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