Base: Eni sul FTSE MIB con cedola in contanti
Un investitore privato in Italia analizza Eni S.p.A., quotata a Borsa Italiana intorno a 14,50 EUR, con un dividendo annuale complessivo (acconto piu saldo) pari a 1,00 EUR per azione. Vuole stimare il rendimento corrente prima di inserirla in un portafoglio income.
RisultatoIl rendimento dei dividendi e del 6,90%. Con 500 azioni, il reddito annuale lordo e di 500,00 EUR e il reddito mensile medio e di circa 41,67 EUR (lordi).
Il calcolatore divide il dividendo annuale di 1,00 EUR per il prezzo di 14,50 EUR ottenendo 0,0690, ovvero il 6,90%. Moltiplicando 1,00 EUR per 500 azioni si ottengono 500,00 EUR di flusso lordo annuo, che diviso per 12 da il valore mensile. Applicando la ritenuta a titolo d'imposta del 26% prevista dall'art. 27 del DPR 600/1973 per le persone fisiche non in regime d'impresa, il netto in tasca scende a circa 370,00 EUR all'anno.
Intermedio: Enel e il segnale del rendimento elevato
Enel S.p.A. quota 5,80 EUR dopo una correzione del settore utility e ha distribuito un dividendo complessivo di 0,46 EUR per azione nell'ultimo esercizio. L'investitore vuole confrontare il rendimento con la media del settore utility europeo prima di incrementare la posizione.
RisultatoIl rendimento dei dividendi e del 7,93%. Con 1.000 azioni, il reddito annuale lordo e di 460,00 EUR e quello mensile e di circa 38,33 EUR (lordi).
Matematicamente 0,46 EUR / 5,80 EUR = 0,0793, quindi il rendimento e del 7,93% — sopra l'intervallo tipico delle utility europee (3-5%). Il rendimento e salito principalmente per la discesa del prezzo, non per un aumento della cedola. Prima di considerare questo 7,93% come reddito affidabile conviene verificare la politica dei dividendi pubblicata da Enel, il rapporto debito/EBITDA e le comunicazioni price-sensitive depositate presso CONSOB. Al netto della ritenuta del 26% il rendimento effettivo scende a circa il 5,87%.
Caso limite: Generali e il rendimento sul costo del cassettista
Un pensionato ha acquistato azioni Assicurazioni Generali S.p.A. dodici anni fa a 12,00 EUR. Oggi il titolo quota 24,00 EUR e distribuisce un dividendo annuale di 1,20 EUR per azione. Vuole confrontare il rendimento corrente con il proprio rendimento sul costo personale.
RisultatoIl rendimento corrente e del 5,00%. Il rendimento sul costo e del 10,00%. Su 800 azioni, il reddito annuale lordo e di 960,00 EUR, circa 80,00 EUR al mese.
Il rendimento corrente usa il prezzo di mercato: 1,20 EUR / 24,00 EUR = 5,00%. Il rendimento sul costo usa il prezzo d'acquisto originario depositato nel dossier titoli: 1,20 EUR / 12,00 EUR = 10,00%. La differenza mostra la potenza della crescita del dividendo composta nel tempo: un nuovo investitore che entra oggi ottiene il 5%, mentre il pensionato ottiene il doppio sul capitale effettivamente investito. Al netto della ritenuta del 26%, il flusso netto annuale sul portafoglio e di circa 710,40 EUR.