Calcolatore del Rapporto Market to Book

Calcola il rapporto market to book per confrontare il valore di mercato di un'azienda con il suo valore contabile.

Formule Market to Book

Rapporto M/B
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Esempi

Una società quotata al FTSE MIB con 8 miliardi di euro di capitalizzazione e 4 miliardi di patrimonio netto contabile

Un gruppo industriale italiano quotato al FTSE MIB di Borsa Italiana presenta una capitalizzazione di mercato di 8.000.000.000 EUR. L'ultimo bilancio consolidato redatto secondo i principi IAS/IFRS riporta 12.000.000.000 EUR di attivo totale e 8.000.000.000 EUR di passività totali, lasciando un patrimonio netto contabile di 4.000.000.000 EUR distribuito su 500.000.000 di azioni in circolazione.

RisultatoValore contabile = 12.000.000.000 − 8.000.000.000 = 4.000.000.000 EUR. M/B = 8.000.000.000 / 4.000.000.000 = 2,0x. Valore contabile per azione = 4.000.000.000 / 500.000.000 = 8,00 EUR, contro un prezzo di mercato di circa 16,00 EUR per azione.

Un M/B di 2,0x è in linea con la mediana storica degli industriali europei rilevata sull'indice FTSE MIB. Il mercato attribuisce quindi circa 4 miliardi di euro di valore intangibile non capitalizzato a bilancio secondo gli IAS/IFRS (marchi sviluppati internamente, relazioni con la clientela, know-how). La sostenibilità del premio dipende dal ROE: se il rendimento sul patrimonio netto supera stabilmente il costo del capitale stimato sui dati di Borsa Italiana, un M/B sopra l'unità è coerente con il modello del reddito residuale utilizzato dagli analisti coperti dalle comunicazioni CONSOB.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra rapporto prezzo/valore di libro (P/BV) e market to book?

Sono lo stesso indicatore espresso in due forme. Il rapporto M/B (market to book) divide la capitalizzazione di mercato totale per il patrimonio netto contabile complessivo, mentre il P/BV (price to book value, o prezzo/valore di libro) divide il prezzo di una singola azione per il valore contabile per azione. I due risultati coincidono perché numeratore e denominatore sono entrambi scalati dallo stesso numero di azioni. Nella prassi italiana, i report degli intermediari finanziari vigilati dalla CONSOB e le schede di Borsa Italiana riportano più frequentemente il P/BV, mentre la letteratura accademica e i bilanci consolidati IAS/IFRS preferiscono il rapporto M/B aggregato.

Come si calcola il valore contabile secondo i principi IAS/IFRS e OIC?

Il valore contabile (book value) corrisponde al patrimonio netto risultante dallo stato patrimoniale: attivo totale meno passività totali. Le società italiane quotate redigono il bilancio consolidato secondo gli IAS/IFRS adottati dall'Unione Europea (Regolamento CE 1606/2002), mentre le società non quotate applicano i principi contabili nazionali emanati dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC). Le due basi possono divergere su poste rilevanti come avviamento (IAS 36 impairment vs. ammortamento OIC 24), strumenti finanziari (IFRS 9 vs. OIC 32) e leasing (IFRS 16 vs. OIC 12). Quando si confronta il P/BV di società italiane è opportuno verificare il set di principi adottato.

Cosa significa un rapporto P/BV inferiore a 1,0?

Un P/BV sotto 1,0 indica che il mercato valuta la società meno del suo patrimonio netto contabile. In Italia è una situazione ricorrente per il settore bancario quotato al FTSE MIB, soprattutto nelle fasi di tensione sui crediti deteriorati segnalate dai bollettini CONSOB e dalle relazioni annuali della Banca d'Italia. Un P/BV inferiore all'unità può segnalare attese di perdite future, svalutazioni di avviamento (impairment test ai sensi dello IAS 36) o un ROE strutturalmente inferiore al costo del capitale. Non è automaticamente un'occasione: occorre verificare la qualità degli attivi e le riserve di rivalutazione.

Quali sono i P/BV tipici per i titoli del FTSE MIB?

I dati pubblicati da Borsa Italiana e dai principali info-provider mostrano range mediani per i 40 titoli del FTSE MIB diversi per settore. Le banche italiane si collocano spesso tra 0,4x e 0,9x, le utility regolate tra 1,2x e 2,0x, gli industriali ciclici tra 1,5x e 2,5x, mentre i titoli del lusso e i marchi storici del made in Italy possono superare 5x grazie al valore degli intangibili non capitalizzati. Il confronto è significativo solo all'interno dello stesso settore e tenendo conto delle differenze tra principi IAS/IFRS adottati e politiche di ammortamento.

Come vengono divulgati i dati di P/BV dalle società quotate in Italia?

Le società quotate sui mercati gestiti da Borsa Italiana sono soggette agli obblighi informativi previsti dal Testo Unico della Finanza (D.Lgs. 58/1998) e dai regolamenti CONSOB. Il patrimonio netto contabile è ricavabile dalla relazione finanziaria annuale e semestrale depositata presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato e disponibile sui siti dell'emittente e di CONSOB. La capitalizzazione di mercato è pubblicata in tempo reale da Borsa Italiana. Per calcolare un P/BV affidabile è prassi utilizzare il patrimonio netto dell'ultimo bilancio approvato dall'assemblea e la capitalizzazione di fine seduta della data di riferimento.

Perché il P/BV sottostima il valore delle aziende italiane del lusso e del made in Italy?

Gli IAS/IFRS, come gli US GAAP, impongono di spesare gli intangibili sviluppati internamente (marchi, know-how, design, relazioni con i clienti) anziché capitalizzarli a stato patrimoniale. Per molte aziende italiane del lusso, dell'agroalimentare e della moda, il valore economico è concentrato proprio in questi intangibili: il patrimonio netto contabile rappresenta una frazione minoritaria del valore d'impresa. È la ragione per cui un P/BV di 8x–15x su questi titoli non implica automaticamente una valutazione cara; gli analisti integrano l'analisi con multipli EV/EBITDA e modelli di valore residuale.

Il P/BV è utile per le PMI italiane non quotate?

Per le PMI non quotate, che redigono il bilancio secondo le norme del Codice Civile e i principi OIC, il valore contabile è facilmente determinabile dallo stato patrimoniale depositato al Registro delle Imprese. Manca però un prezzo di mercato continuativo: il numeratore del P/BV deve essere stimato tramite multipli di transazioni comparabili, valutazioni di esperti indipendenti o offerte ricevute. In pratica il P/BV per le PMI viene usato come parametro di sanity check nelle perizie ex art. 2343 c.c. e nelle operazioni straordinarie, più che come indicatore di mercato in senso stretto.

Fonti

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